75enne costretta a dormire in auto: "Il Comune mi ha abbandonata"
24-12-2025 13:54 - Cronaca
Una storia di abbandono e indifferenza quella di una signora di 75 anni, invalida al 65%, che dopo essere stata sfrattata dall'appartamento in cui abitava in via Pisacane, è ora costretta a dormire nella sua auto. La donna, che non ha parenti che la possano ospitare, si è ritrovata senza una casa e senza un sostegno adeguato.
La storia inizia quando il proprietario decide di rientrare in possesso dell'appartamento in cui abitava la signora. Il proprietario, che aveva riscattato la casa dal Comune, voleva che la donna la liberasse. Dopo un contenzioso durato mesi, la signora è stata costretta ad andarsene con una buona uscita di 8.000 euro pagata dal Comune.
"Con questi soldi intanto si paghi un albergo e poi quando non potrà più pagare si vedrà", questa è stata la risposta del Comune alla richiesta d'aiuto della signora. La donna, che è seguita da un nipote, sperava che il Comune l'aiutasse a trovare una sistemazione, così da poter utilizzare i soldi per pagare un affitto, visto che vive con una piccola pensione.
Non è semplice trovare un appartamento in affitto a prezzi contenuti e questa donna non sa davvero come fare. "Con la pensione non posso pagare un affitto alto, pagare le bollette..." dice la signora, disperata.
La vigilia di Natale, la signora la passerà in macchina, senza una casa e senza un posto dove andare. "Quelli che gli hanno chiuso le porte dove?" si chiede la donna, disperata.
La storia della signora è un esempio di come il sistema di assistenza sociale possa fallire le persone più vulnerabili. Speriamo che la sua storia possa essere ascoltata e che si possa trovare una soluzione per aiutarla a trovare una casa e un futuro più dignitoso.
La storia inizia quando il proprietario decide di rientrare in possesso dell'appartamento in cui abitava la signora. Il proprietario, che aveva riscattato la casa dal Comune, voleva che la donna la liberasse. Dopo un contenzioso durato mesi, la signora è stata costretta ad andarsene con una buona uscita di 8.000 euro pagata dal Comune.
"Con questi soldi intanto si paghi un albergo e poi quando non potrà più pagare si vedrà", questa è stata la risposta del Comune alla richiesta d'aiuto della signora. La donna, che è seguita da un nipote, sperava che il Comune l'aiutasse a trovare una sistemazione, così da poter utilizzare i soldi per pagare un affitto, visto che vive con una piccola pensione.
Non è semplice trovare un appartamento in affitto a prezzi contenuti e questa donna non sa davvero come fare. "Con la pensione non posso pagare un affitto alto, pagare le bollette..." dice la signora, disperata.
La vigilia di Natale, la signora la passerà in macchina, senza una casa e senza un posto dove andare. "Quelli che gli hanno chiuso le porte dove?" si chiede la donna, disperata.
La storia della signora è un esempio di come il sistema di assistenza sociale possa fallire le persone più vulnerabili. Speriamo che la sua storia possa essere ascoltata e che si possa trovare una soluzione per aiutarla a trovare una casa e un futuro più dignitoso.




