
Blitz Apuano contro l’Eni, USB e Spazio Sociale appongono striscioni ai distributori. Verso lo sciopero del 30 ottobre
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MASSA — Azione dimostrativa nella notte a Massa da parte degli attivisti dello Spazio Sociale Apuano e del sindacato USB (Unione Sindacale di Base), che hanno preso di mira i distributori di carburante a marchio ENI e diversi punti strategici della città con l’affissione di striscioni di protesta.
Al centro della mobilitazione, il forte malcontento per il continuo rincaro del costo della vita e la stagnazione degli stipendi. “Aumenta la benzina, aumentano gli affitti, aumenta il costo della vita, aumentano le spese militari. I salari rimangono fermi e diminuiscono i soldi per scuole, sanità e welfare sociale. Ci prepariamo alla mobilitazione!”, questo il messaggio chiaramente leggibile sugli striscioni affissi.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento alla giornata di sciopero generale del 30 ottobre, indetta a livello nazionale dalla stessa USB. Una giornata di protesta con cui gli organizzatori puntano a bloccare le attività del Paese per accendere i riflettori contro le politiche di riarmo, il carovita e i continui tagli ai servizi pubblici essenziali.
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