Giro della Lunigiana: due tappe, due corse cancellate.

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La sfortuna si accanisce sul Giro della Lunigiana 2026. Due giornate di gara, due tappe programmate e, soprattutto, due corse che non sono riuscite ad arrivare al traguardo. Prima il maltempo, con l’allerta arancione e gli allagamenti nello Spezzino; poi una frana che ha costretto gli organizzatori a fermare definitivamente anche la seconda frazione.

Una situazione davvero incredibile per una delle manifestazioni ciclistiche più importanti del territorio.

Prima tappa: il maltempo alza bandiera bianca

La prima tappa, prevista con partenza da Piazza Europa alla Spezia e arrivo a Fosdinovo, è stata cancellata a causa delle condizioni meteorologiche.

«Considerate le condizioni meteo avverse la società organizzatrice, in accordo con i commissari, la direzione corsa e i rappresentanti delle squadre (M. Casadio) e dei corridori (M. Kacina) ha determinato che la gara è stata annullata».

Questa la comunicazione ufficiale con cui il Giro della Lunigiana ha dovuto arrendersi all’allerta meteo arancione diramata dalle autorità competenti.

Gli allagamenti che dalla mattinata di mercoledì 9 settembre hanno interessato la Spezia e diverse zone della provincia hanno reso impossibile lo svolgimento della frazione.

Il percorso avrebbe portato i giovani corridori sulla Foce, quindi attraverso la bassa Val di Vara fino a Borghetto Vara, con ritorno a Padivarma e successivo passaggio da Ceparana, Santo Stefano Magra e Sarzana, prima dell’arrivo a Fosdinovo.

Un percorso affascinante e impegnativo che, però, è rimasto soltanto sulla carta.

Seconda tappa: arriva la frana

Sembrava che almeno la seconda giornata potesse permettere al Giro di ripartire. E invece, ancora una volta, la corsa è stata fermata.

La seconda frazione, lunga 93,4 chilometri, prevedeva la partenza da Portofino e l’arrivo a Chiavari. A complicare la situazione è stata una frana, che ha costretto la direzione di gara a sospendere la corsa.

In un primo momento si è cercato di salvare la tappa modificando il percorso e spostando il traguardo al chilometro 69, dove era già previsto lo sprint intermedio di Cicagna.

Proprio a Cicagna si è disputata la volata, con il successo del belga Seff Van Kerckhove. Ma la situazione non ha lasciato spazio a soluzioni definitive: successivamente è arrivata la decisione di annullare completamente la tappa e cancellare tutti i risultati.

Un Giro della Lunigiana tormentato

Il bilancio dopo due giornate è quindi paradossale: due tappe previste, nessuna ufficialmente portata a termine.

Prima l’emergenza maltempo, con strade e territori messi a dura prova dagli eventi atmosferici. Poi la frana sulla seconda frazione. Due ostacoli indipendenti dalla volontà degli organizzatori che hanno finito per condizionare pesantemente una manifestazione attesissima.

Per il Giro della Lunigiana 2026 è un inizio davvero surreale: la corsa c’è, i corridori ci sono, ma per ora a vincere è stato soltanto il maltempo.

Dopo le cancellazioni delle prime due tappe, il Giro della Lunigiana 2026 prova a ripartire. In programma rimangono infatti due giornate di gara, entrambe decisive per dare finalmente un volto alla classifica.

Venerdì 11 settembre: doppio appuntamento

La giornata di venerdì propone due semitappe.

Al mattino spazio alla frazione di 54,6 chilometri da Fivizzano a Marina di Massa, completamente pianeggiante e quindi sulla carta favorevole ai velocisti.
La tappa, tenutasi nella mattinata di oggi, ha visto il trionfo, in volata, di Andrea Tarallo.

Nel pomeriggio, invece, si cambia completamente scenario: 45,8 chilometri da Vezzano Ligure a Riomaggiore, con il finale che potrebbe fare la differenza. Gli ultimi 1.200 metri presentano infatti una pendenza media del 9,1%, un vero trampolino per gli uomini capaci di fare la differenza in salita.

Sabato 12 settembre: gran finale

L’ultima giornata prevede 108 chilometri da Castelnuovo Magra a Casano di Luni.

Il finale sarà caratterizzato dalla doppia scalata di Ortonovo, salita di 3,3 chilometri con una pendenza media del 5,5%, da affrontare negli ultimi 35 chilometri.

Una frazione destinata quindi a mettere alla prova la condizione degli uomini di classifica e che potrebbe rappresentare il vero appuntamento decisivo di questa edizione.

Dopo due tappe cancellate, il Giro della Lunigiana si aggrappa alle ultime due giornate: quattro semitappe complessive, percorsi molto diversi e la speranza che finalmente il maltempo e gli imprevisti lascino spazio allo spettacolo del ciclismo giovanile.

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Nicola Morosini
Articoli: 67

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