Al via la fiera di Verona: 1.300 aziende in vetrina, Carrara fa la parte del leone

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Verona, «La 60ª edizione di questa grande rassegna internazionale a Verona rappresenta un simbolo straordinario del successo del Made in Italy e della capacità del Sistema Paese di imporsi come punto di riferimento globale». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo martedì 22 settembre all’inaugurazione della 60ª edizione di Marmomac, il salone internazionale di riferimento per l’industria tecno-lapidea in programma fino al 25 settembre, con oltre 1.300 aziende espositrici da 54 nazioni, 12 padiglioni occupati e 8 aree esterne, per un totale di oltre 80mila metri quadrati, e operatori e buyer attesi da più di 140 paesi, con l’80% delle presenze costituite da decisori degli acquisti. La manifestazione riunisce l’intera filiera: materiali grezzi, semilavorati e prodotti finiti, macchinari, tecnologie, utensili, progettazione, architettura, design e formazione. «L’evento – ha continuato Urso – si colloca in una fase di forte espansione internazionale, confermando la leadership dell’Italia in termini di qualità, design ed eccellenza manifatturiera. Una vitalità che si riflette in modo tangibile sui mercati esteri».

Marmomac, infatti, rappresenta una piattaforma di promozione privilegiata per la filiera della pietra naturale italiana, fortemente vocata all’export. Il settore in Italia conta 3.200 aziende e 34mila addetti. Nel 2025 ha superato i 5 miliardi di dollari di produzione, con esportazioni per 3,5 miliardi, e un saldo commerciale attivo di oltre 2,9 miliardi. Secondo le rilevazioni del Centro Studi di Confindustria Marmomacchine, nel primo semestre 2026 l’export aggregato di materiali e tecnologie è cresciuto del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo 1,69 miliardi di dollari.

Alla cerimonia di inaugurazione di Marmomac 2026 sono intervenuti anche il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, il presidente della Provincia di Verona, Flavio Massimo Pasini, il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, e il presidente di Confindustria Marmomacchine, Gianluca Pellegrino. In videocollegamento anche il presidente di ICE Agenzia, Matteo Zoppas. Per Veronafiere presenti anche il direttore generale, Giovanni Sacripante, il direttore generale vicario, Gianni Bruno, la responsabile area B2B Veronafiere, Valeria Santolin, e l’event manager di Marmomac, Francesca Zivelonghi.

«Marmomac è diventato il principale hub di riferimento mondiale per la pietra naturale e le tecnologie di lavorazione – ha commentato il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi –. Ed è proprio questo l’aspetto che apprezzo di più: pur avendo una forte vocazione commerciale, con migliaia di espositori e oltre 50mila visitatori attesi, la manifestazione permette di raccontare la storia e l’identità dei territori in cui la lavorazione del marmo è nata e si è sviluppata come arte. Marmomac racconta l’Italia nel mondo e può contribuire alla crescita del turismo culturale».

«Marmomac taglia il traguardo delle sessanta edizioni e ci consegna una responsabilità: continuare a offrire alle aziende relazioni qualificate, accesso ai mercati e occasioni concrete di sviluppo – ha detto il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Ringrazio i ministri Urso e Mazzi, le istituzioni presenti, ICE-Agenzia, Confindustria Marmomacchine, le associazioni, i distretti produttivi, le aziende e tutta la squadra di Veronafiere. Sessant’anni di storia sono il risultato di un lavoro collettivo. È questo sistema di competenze e collaborazioni che permette alla manifestazione di collegare tutti i protagonisti della filiera, la cava con il mondo del progetto, la produzione alla domanda internazionale e il saper fare dei territori alle nuove applicazioni della pietra naturale».

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Redazione
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