Miss e mister Trans, parla Luxuria: da Carrara un messaggio per tutto il mondo

Share your love

Carrara. Tutto è pronto per il concorso nazionale Miss e Mister Trans Italia 2026, in programma a Carrara il 25 e 26 settembre al Teatro degli Animosi. Una manifestazione che porterà in città concorrenti provenienti da diverse realtà italiane e che sarà condotta da Vladimir Luxuria, con il patrocinio del Comune di Carrara.

È proprio Vladimir Luxuria, alla vigilia dell’evento, a rispondere alle domande di Prima Pagina Massa Carrara.

In un momento storico e politico particolarmente complesso come questo che significato assume questo concorso?

“Questo mi sembra un periodo storico, non solo in Italia ma in tanti posti del mondo, in cui le persone trans sono diventate il capro espiatorio per distrarre spesso dai problemi reali legati all’economia, all’ambiente. SI vuole far passare la comunità trans come l’origine di tutti i mali, come se essere trans fosse un capriccio. Quindi il contesto è preoccupante dall’America di Trump dove nello sport, nelle forze armate, nella vita pubblica, le persone trans vengono escluse e discriminate, in Turchia dove la comunità Lgbtqplus se si espone rischia di vedere la polizia in casa ed essere arrestata e poi in Italia dove, se ci si occupa delle persone trans è solo per negare qualche diritto: viene negata l’infanzia trans, l’adolescenza trans, viene negata qualsiasi campagna di sensibilizzazione contro la transfobia. Questo concorso, alla luce di tutti questi fatti, in questa situazione storica, è sì un pretesto giocoso e divertente ma anche l’occasione per poter affrontare i problemi che stiamo avendo in questo periodo”.

Quali sono le novità di questa edizione del concorso?

“La novità di questa edizione è tanto una location molto prestigiosa, un teatro importante, una istituzione culturale della ctità di Carrara. Oltre a miss Trans, come succedeva nelle scorse edizioni, sempre sotto la regia di Regina Satirano, si è aggiunta la categoria Mister trans, le persone  F to M, coloro cioè  che transitano dal femminile al maschile quindi anche chi anagraficamente è nata donna ma ha assunto un’identità di genere maschile. E via assicuro che ci sono tantissimi bei ragazzi”.

Cosa vi aspettate da una piazza come Carrara?

“Mi aspetto dalla piazza di Carrara  che ci sia una eco affinchè da Carrara tutte le città e i governi italiani e i governi di tutta Italia possano ricordare che esistiamo, che resistiamo, che il nostro non è un capriccio ma una forte identità e che noi abbiamo avuto il coraggio di diventare quello che siamo. Spero che la politica e le istituzioni abbiano il coraggio di considerarci”.

Condividi il tuo amore
logo prima pagina
Alessandra Vivoli
Articoli: 158

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *