
Garante dei detenuti: l’opposizione attacca Persiani, “Basta rinvii, nominatelo”
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MASSA – La mancata nomina del Garante dei detenuti del Comune di Massa torna al centro del dibattito politico e questa volta il Partito Democratico alza i toni.
Dopo l’intervento della Diocesi e le dichiarazioni del sindaco Francesco Persiani, che si è detto d’accordo “come sindaco, come avvocato e come cittadino” sull’importanza della figura, ma senza indicare tempi e modalità, alcuni rappresentanti dell’opposizione chiedono una svolta immediata.
“Dopo l’intervento della Diocesi il sindaco è finalmente intervenuto, ma senza assumere ancora una posizione chiara”, dichiara il vicesegretario del PD Massa Ergest Cobaj. “Dice di essere d’accordo sull’importanza di questa figura, ma ad oggi, nonostante le numerose sollecitazioni, non si è ancora arrivati alla nomina. Qual è il motivo di questa inerzia?”
Cobaj ricorda la visita all’istituto penitenziario di Massa effettuata poco più di un mese fa insieme ai Giovani Democratici: “Riteniamo che il Garante rappresenti una figura importante per assicurare attenzione alle condizioni delle persone detenute e per favorire il rapporto tra il carcere, le istituzioni e la comunità”.
Gli fa eco il consigliere comunale PD Daniele Tarantino, che in Consiglio ha portato più volte la questione: “Ancora oggi non abbiamo ricevuto una risposta chiara. Ho preso a cuore personalmente questa battaglia”.
“Non stiamo parlando di una figura meramente simbolica, ma di uno strumento che può contribuire a mantenere un rapporto costante tra il carcere, l’amministrazione, le istituzioni e il territorio. Un ruolo di ascolto, monitoraggio e raccordo per portare all’attenzione le problematiche che riguardano la vita all’interno dell’istituto penitenziario e il percorso di reinserimento delle persone detenute”.
A chiudere il cerchio è Dina Dell’Ertole, consigliera provinciale del gruppo Centrosinistra per la Provincia, che evidenzia un paradosso.
In Provincia, maggioranza e minoranza hanno trovato l’accordo per avviare il percorso che porterà all’istituzione del Garante provinciale dei detenuti, con un regolamento che ne definirà funzioni e modalità di nomina.
“Fa riflettere che proprio la città capoluogo sia ancora sprovvista di questa figura, mentre a livello provinciale maggioranza e minoranza hanno trovato un accordo”, afferma Dell’Ertole. “Mi chiedo perché Massa non abbia ancora proceduto e quali siano le ragioni di questo ritardo. Mi auguro quindi che anche il Comune possa rapidamente superare questa fase di stallo”.
La richiesta all’amministrazione Persiani è quindi una sola: basta rinvii, il Comune ha gli strumenti per procedere, è il momento di nominare il Garante.










