C'è anche un montignosino nella 41ma spedizione italiana in Antartide
08-12-2025 22:12 - Cronaca
MONTIGNOSO – C’è anche un montignosino tra i partecipanti alla 41ª campagna scientifica italiana in Antartide, una delle più importanti operazioni di ricerca internazionale coordinate dal Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). Si tratta del maresciallo Demis Bonuccelli, coinvolto nelle attività di supporto logistico e operativo in un contesto estremo e strategico per gli studi sul clima e sull’ambiente terrestre.
La missione, da poco conclusa, ha visto impegnati circa 200 tra ricercatori, tecnici e personale specializzato, chiamati a lavorare su un ampio ventaglio di progetti scientifici che spaziano dalla glaciologia alla biodiversità, dall’oceanografia alla geologia, fino alle osservazioni astronomiche e di meteorologia spaziale.
Il PNRA, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), vede il CNR come responsabile del coordinamento scientifico. Fondamentale anche il ruolo dell’ENEA, che garantisce tutta la parte logistica: pianificazione, gestione delle infrastrutture e organizzazione delle basi operative sul continente antartico.
Elemento cruciale della missione è stata la nave rompighiaccio Laura Bassi, gestita dall’OGS, unica imbarcazione italiana in grado di operare nelle acque polari: un vero laboratorio galleggiante dedicato sia alla ricerca oceanografica sia al trasporto di personale e materiali.
La 41ª campagna ha interessato tutte le infrastrutture antartiche del programma nazionale: Stazione Mario Zucchelli – riaperta dopo il lungo inverno antartico, ha ospitato la fase principale delle attività costiere. Stazione Concordia – base italo-francese situata sul plateau antartico, punto d’osservazione privilegiato per gli studi atmosferici e astronomici. Nave Laura Bassi – impiegata per missioni oceanografiche e come piattaforma logistica in movimento.
La spedizione ha affrontato temi centrali per la comprensione dell’evoluzione del pianeta: Comportamento della calotta glaciale e sua risposta al cambiamento climatico, Monitoraggio dell’inquinamento in un ambiente remoto, con particolare attenzione alle microplastiche. Studio della biodiversità antartica e degli adattamenti delle specie agli ecosistemi estremi, Analisi geologiche per comprendere i movimenti della crosta terrestre. Ricerche astronomiche e fisiche, rese possibili dalle condizioni uniche della base Concordia, priva di interferenze elettromagnetiche.
La macchina organizzativa ha visto impegnati 114 tra tecnici e ricercatori alla base Mario Zucchelli, 5 ricercatori e tecnici italiani nella struttura di Concordia, 51 persone a bordo della Laura Bassi per le missioni marine, 20 appartenenti alle Forze Armate – tra Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri – in supporto alle attività sul campo.
La campagna comprendeva 14 progetti e osservatori permanenti, che continueranno a monitorare nel tempo le trasformazioni dell’ambiente antartico.
La partecipazione del maresciallo Demis Bonuccelli rappresenta un motivo di orgoglio per la comunità di Montignoso, che vede un proprio concittadino impegnato in una delle missioni scientifiche più complesse e rilevanti a livello internazionale. Un contributo importante alla ricerca globale sul clima e sugli ecosistemi polari, sempre più centrali per comprendere il futuro del pianeta.
Fonte: Bruno Fazzini




