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	<title>Ambiente Archivi - Prima Pagina Massa Carrara</title>
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	<title>Ambiente Archivi - Prima Pagina Massa Carrara</title>
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		<title>Carrara, lavori di ristrutturazione all&#8217;area giochi di San Ceccardo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 06:55:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking]]></category>
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		<category><![CDATA[verde pubblico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carrara. Entra nel vivo il piano di valorizzazione e riqualificazione degli spazi pubblici dedicati ai più giovani sul territorio comunale. Sono ufficialmente partiti in questi giorni &#8211; lo scrive Nauscaa in una nota &#8211; i lavori di ristrutturazione e restyling dell’area giochi e del campetto da calcetto in località San Ceccardo, situati nei pressi della [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Carrara. Entra nel vivo il piano di valorizzazione e riqualificazione degli spazi pubblici dedicati ai più giovani sul territorio comunale. Sono ufficialmente partiti in questi giorni &#8211; lo scrive Nauscaa in una nota &#8211;  i lavori di ristrutturazione e restyling dell’area giochi e del campetto da calcetto in località San Ceccardo, situati nei pressi della chiesa di quartiere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento, affidato alla gestione di Nausicaa S.p.A., permetterà di restituire all&#8217;intera comunità di San Ceccardo e ai ragazzi della città un luogo completamente rinnovato, sicuro e accogliente. Con l&#8217;apertura del cantiere, le squadre sono già al lavoro per sistemare la pavimentazione, riqualificare le attrezzature sportive e mettere in sicurezza i giochi destinati ai più piccoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opera rappresenta un ulteriore fondamentale tassello dopo l&#8217;inaugurazione del campo da basket di Nazzano, lungo via Provinciale, anch’esso riqualificato nei mesi scorsi per offrire ai giovani uno spazio di riferimento in cui praticare attività sportiva all&#8217;aperto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Con l&#8217;apertura del cantiere di San Ceccardo diamo concretezza ad un impegno preso direttamente con i residenti e con le famiglie del quartiere &#8211; ha dichiarato <strong>Carlo Orlandi</strong>, assessore alle partecipate -. Vedere gli operai e i mezzi al lavoro significa che il percorso di rigenerazione dei nostri spazi pubblici prosegue a passo spedito. Non ci limitiamo a riparare o sostituire strutture, ma stiamo restituendo vitalità e decoro a luoghi simbolo della nostra comunità. Il nostro obiettivo è chiudere i lavori nei tempi previsti per consegnare ai ragazzi uno spazio moderno, sicuro e pronto per essere vissuto tutti i giorni. Nel contempo, abbiamo fatto un un sopralluogo al parco pubblico antistante lo stadio, per intervenire anche lì. La zona ha molti residenti e andremo incontro alle loro richieste, andando a intervenire anche negli spazi che interessano l&#8217;area giochi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«I nostri tecnici sono già impegnati su questo nuovo cantiere a San Ceccardo &#8211; ha aggiunto il Presidente di Nausicaa, <strong>Antonio Valenti</strong> &#8211; proseguendo poi verso lo Stadio, in un percorso di cura e valorizzazione del patrimonio pubblico che ci vede al fianco del Comune. Come azienda del territorio, il nostro obiettivo è anche quello di migliorare la qualità nei quartieri. Riqualificare spazi ricreativi significa investire sul benessere delle comunità servite».</p>
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		<title>Strada statale 63 a rischio paralisi: il gruppo &#8220;Destinazione Futuro&#8221; scrive al prefetto</title>
		<link>https://www.primapaginamassacarrara.it/ambiente/2026/09/29/strada-statale-63-a-rischio-paralisi-il-gruppo-destinazione-futuro-scrive-al-prefetto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:34:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking]]></category>
		<category><![CDATA[Lunigiana]]></category>
		<category><![CDATA[Sos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una vera e propria paralisi viabilistica sta interessando la Strada Statale 63 del Valico delCerreto, l’arteria strategica di collegamento tra la Lunigiana e l’Emilia-Romagna,fondamentale per pendolari, studenti e flussi turistici della valle. La causa dei disagi è ilproliferare di cantieri gestiti tramite sensi unici alternati regolati da semafori a tempofisso.I consiglieri comunali del gruppo “Destinazione [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una vera e propria paralisi viabilistica sta interessando la Strada Statale 63 del Valico del<br>Cerreto, l’arteria strategica di collegamento tra la Lunigiana e l’Emilia-Romagna,<br>fondamentale per pendolari, studenti e flussi turistici della valle. La causa dei disagi è il<br>proliferare di cantieri gestiti tramite sensi unici alternati regolati da semafori a tempo<br>fisso.<br>I consiglieri comunali del gruppo “Destinazione Futuro” -fanno sapere in una nota &#8211; hanno inviato una lettera formale al Prefetto di Massa-Carrara, Dott. Gaetano Cupello, e per conoscenza ad Anas e al Sindaco<br>di Fivizzano. &#8220;chiedendo due azioni immediate: la sostituzione urgente dei vecchi semafori<br>temporizzati con lanterne intelligenti (“smart”), dotate di sensori in grado di modulare la<br>durata del semaforo verde in base al flusso effettivo dei veicoli, eliminando i tempi morti,<br>e promozione di un coordinamento efficace dei cantieri tra gli enti gestori e le ditte<br>appaltatrici, con l&#8217;obiettivo di velocizzare le lavorazioni ed evitare l&#8217;eccessiva<br>contemporaneità dei sensi unici alternati&#8221;.<br>&#8220;Attualmente &#8211; prosegue la nota &#8211; la tratta è gravata da ben tre impianti: in località Soliera, a causa dello<br>smottamento/frana avvenuto nel 2026; nei pressi del bivio per Collegnago, per i lavori di<br>consolidamento del versante; tra Pieve San Paolo e il bivio per Vendaso, per un ulteriore<br>cantiere di manutenzione. A questi si aggiungerà a breve un quarto impianto in località<br>Verrucola per l&#8217;interramento della linea elettrica. Nei giorni lavorativi il flusso è diretto verso valle al mattino e verso monte la sera, mentre nel fine settimana la direttrice turistica vede code verso il passo la domenica mattina e rientri verso il fondovalle la sera. Con gli attuali semafori a tempo fisso, si formano<br>lunghissime colonne in una direzione mentre l&#8217;altra corsia rimane completamente vuota.<br>Questo genera attese a vuoto, stress per gli automobilisti, un aumento ingiustificato di gas<br>inquinanti, un potenziale intralcio in caso di transito di mezzi di soccorso in emergenza e un<br>disagio per gli studenti del settore montano del territorio comunale che spesso arrivano in<br>ritardo alle lezioni nelle scuole del capoluogo&#8221;.</p>
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		<title>Consolato del mare: un convegno su dissesto idrogeologico e sicurezza</title>
		<link>https://www.primapaginamassacarrara.it/ambiente/2026/09/29/consolato-del-mare-un-convegno-su-dissesto-idrogeologico-e-sicurezza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:27:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[consolato del mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il dissesto idrogeologico a Massa Carrara: la mitigazione del rischio per lasicurezza del territorio”. È questo il titolo del convegno, ad ingresso gratuito,promosso e organizzato dall’Organizzazione di Volontariato “Consolato del Mare” diCarrara per sabato 10 ottobre 2026 alle 9 e 30 nella Sala Conferenzedell’Autorità Portuale di Marina di Carrara. Il “Consolato del Mare” ha ricevutonumerosi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">“Il dissesto idrogeologico a Massa Carrara: la mitigazione del rischio per la<br>sicurezza del territorio”. È questo il titolo del convegno, ad ingresso gratuito,<br>promosso e organizzato dall’Organizzazione di Volontariato “Consolato del Mare” di<br>Carrara per sabato 10 ottobre 2026 alle 9 e 30 nella Sala Conferenze<br>dell’Autorità Portuale di Marina di Carrara. Il “Consolato del Mare” ha ricevuto<br>numerosi patrocini gratuiti, tra i quali il Comune di Carrara, Regione Toscana, ed<br>evidenziamo l’Ordine dei Geologi della Toscana e Io Non Rischio: buone pratiche di<br>Protezione Civile. Anche altri Enti del Terzo Settore hanno aderito all’iniziativa. Il<br>convegno, con esperti di meteorologia e cambiamenti climatici affronterà in maniera<br>chiara e semplice gli aspetti del rischio idrogeologico che ha più volte interessato il<br>territorio della provincia di Massa Carrara con importanti eventi alluvionali.<br>Particolare attenzione verrà nuovamente rivolta, dopo il seminario del giugno 2025,<br>alle persone sorde: con la partecipazione della Formatrice di LIS (Lingua Italiana dei<br>Segni) Francesca Luporini, cercheremo di far conoscere anche i più efficaci strumenti<br>di comunicazione di allertamento meteo. Un nuovo modo di intendere la<br>comunicazione non verbale nelle emergenze di Protezione Civile.<br>Il programma prevede i saluti istituzionali con la partecipazione di Cristiano Corsini,<br>Presidente della Delegazione Cesvot di Massa Carrara, di Massimo Martinelli<br>Vicepresidente di VAB Toscana, Nadzeya Butsko Presidente di ENS Sez, Prov.le<br>Massa Carrara, un delegato dell’Amministrazione comunale di Carrara ed il<br>videomessaggio di Bernard Dika Sottosegretario alla Presidenza della Regione<br>Toscana. Interverranno anche Francesca Nobili Direttrice del Meteo Museo<br>“Edmondo Bernacca” di Fivizzano e Andrea Corigliano Meteorologo e Presidente del<br>Comitato Scientifico del Meteo Museo “E. Bernacca”. Questi i relatori: la Geologa<br>Cecilia Frediani che presenterà “il dissesto idrogeologico: dalle cause naturali e<br>antropiche al cambiamento climatico”; l’esperta di Protezione Civile, prevenzione e<br>comunicazione del rischio Chiara Garbin che in videomessaggio presenterà “La<br>prevenzione comincia prima dell’allerta”; Michele Rossi, amministratore della pagina<br>Facebook “Contatto Emergenze Province SP-MS-LU” che presenterà “Allerta Meteo:</p>



<p class="wp-block-paragraph">dalla stazione meteorologica ai codici colore per l’allertamento della popolazione”;<br>Marco Matelli amministratore della pagina Facebook “Lo chiamavano Piovontroton”<br>presenterà “Oltre l’allerta: informare il cittadino prima, durante e dopo l’evento”; il<br>Presidente dei Meteo POP – RMA APS Andrea Pardini presenterà “Analisi<br>dell’evento meteorologico del 18/08/2025: dinamica, impatti sul territorio e<br>comunicazione del rischio”; il Vicepresidente del “Consolato del Mare”, infine,<br>presenterà le nuove attrezzature che l’Associazione sta acquistando per il<br>potenziamento della risposta operativa negli interventi di Protezione Civile sul<br>territorio.</p>
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		<title>Quando l’estate finisce per calendario, ma non per il mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stella Volpi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 06:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carrara. Anche oggi, 23 settembre, a Marina di Carrara si stava divinamente. Temperatura perfetta, sole ancora capace di abbronzare, acqua cristallina e una spiaggia che, a guardarla, sembrava avere poca voglia di arrendersi all’autunno.Eppure, per molti stabilimenti balneari, l’estate è già finita.Via sdraio e ombrelloni, bar chiusi, porte sprangate. Terminato il servizio di assistenza e [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Carrara. Anche oggi, 23 settembre, a Marina di Carrara si stava divinamente. Temperatura perfetta, sole ancora capace di abbronzare, acqua cristallina e una spiaggia che, a guardarla, sembrava avere poca voglia di arrendersi all’autunno.<br>Eppure, per molti stabilimenti balneari, l’estate è già finita.<br>Via sdraio e ombrelloni, bar chiusi, porte sprangate. Terminato il servizio di assistenza e salvataggio e incassato il saldo della stagione, molti hanno semplicemente abbassato la saracinesca. Una scelta comprensibile, almeno dal punto di vista organizzativo ed economico, ma che apre una domanda: perché chiudere quando il mare e i clienti sembrano chiedere ancora di restare?<br>Qualcuno, invece, ha deciso di provarci.<br>Tra questi c’è il Bagno Paradiso, il più antico di Marina di Carrara, nato nel 1930 con appena otto cabine e una piccola capannetta poi trasformata in trattoria. <strong>Giuliano Venturini</strong> – il gestore &#8211; continua una tradizione: restare aperti fino a ottobre inoltrato, quando il tempo lo consente. I servizi sono ancora disponibili, il bar è frequentato, la spiaggia non è affatto deserta.<br>Per lui la ragione è semplice: accontentare i clienti e rendere un po’ più corto quel lungo inverno che, sulle nostre coste, comincia spesso troppo presto.<br>Pochissimi, appena tre stabilimenti, hanno scelto addirittura di rimanere aperti tutto l’anno, proteggendo le strutture con le paratie e mantenendo anche il servizio di ristorazione. Non è più soltanto una questione di stagione balneare: è un modo diverso di concepire la spiaggia, non come un luogo che vive tre mesi e poi scompare, ma come una parte della città utilizzabile anche quando il calendario dice che l’estate è finita.<br>E forse è proprio qui il punto.<br>La chiusura anticipata non dipende necessariamente dalla mancanza di domanda. Ci sono costi, personale da mantenere, autorizzazioni, manutenzioni, condizioni meteorologiche più instabili e una stagione estiva che, per molti operatori, deve necessariamente avere un termine. Dopo mesi di lavoro intenso, chiudere può essere una scelta razionale.<br>Ma è altrettanto razionale chiedersi se un modello costruito intorno a una stagione sempre più rigida sia ancora adeguato.<br>Perché il clima sta cambiando, le abitudini stanno cambiando e anche il turismo sta cambiando. Settembre non è più necessariamente il mese in cui la spiaggia si svuota. E nemmeno ottobre, nelle giornate giuste.<br>Forse il futuro degli stabilimenti balneari passa anche da qui: non necessariamente tenere tutto aperto dodici mesi, ma imparare a sfruttare quei periodi in cui la città, il mare e le persone offrono ancora una possibilità.<br>Il Bagno Paradiso lo fa da decenni. Non ha scoperto una formula miracolosa. Ha semplicemente continuato una tradizione.<br>E oggi, mentre molti stabilimenti sono già chiusi, basta guardare quella spiaggia ancora piena di sole per capire che forse l&#8217;estate, almeno da queste parti, non ha ancora ricevuto l&#8217;ordine di sgomberare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/ambiente/2026/09/25/quando-lestate-finisce-per-calendario-ma-non-per-il-mare/">Quando l’estate finisce per calendario, ma non per il mare</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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		<title>L&#8217;estate, l&#8217;autunno, le allerta meteo, parla Piovon Troton: ecco cosa ci aspetta</title>
		<link>https://www.primapaginamassacarrara.it/le-nostre-rubriche/a-tu-per-tu/2026/09/24/lestate-lautunno-le-allerta-meteo-parla-piovon-troton-ecco-cosa-ci-aspetta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Vivoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 14:59:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A tu per tu]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Hot Now]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Piovon troton]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massa Carrara. Con Marco Matelli ci eravamo sentiti, ed era stato fra i primi (di questo continuiamo a ringraziarlo) ad accettare un’intervista per Prima Pagina Massa Carrara prima dell’estate. Ci siamo sentiti prima di un’estate che, e Marco Matelli al secolo Piovon troton, il meteorologo divenuto punto di riferimento per tutta la provincia apuana (e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/le-nostre-rubriche/a-tu-per-tu/2026/09/24/lestate-lautunno-le-allerta-meteo-parla-piovon-troton-ecco-cosa-ci-aspetta/">L&#8217;estate, l&#8217;autunno, le allerta meteo, parla Piovon Troton: ecco cosa ci aspetta</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Massa Carrara.  Con <strong>Marco Matelli</strong> ci eravamo sentiti, ed era stato fra i primi (di questo continuiamo a ringraziarlo) ad accettare un’intervista per Prima Pagina Massa Carrara prima dell’estate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci siamo sentiti prima di un’estate che, e Marco Matelli al secolo Piovon troton, il meteorologo divenuto punto di riferimento per tutta la provincia apuana (e molto oltre) può confermarlo, &nbsp;ci ha fatto fare i conti con un caldo torrido e “infinito”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Matelli (che lo ricordiamo è docente di informatica all’istituto Alberghiero di Massa) nel frattempo è divenuto “Il meteorologo” per eccellenza, una vera e propria eminenza grigia (in questo caso torrida) del web. Ha accettato di tornare su Prima Pagina per parlare di caldo, di allerte meteo, di autunno e di molto altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cominciamo da qui: un titolo di film con cui possiamo archiviare l’estate 2026.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non ho dubbi, utilizzando il titolo di un celebre film western direi che si può proprio dire “C’era una volta l’estate”. Perché la stagione che abbiamo vissuto per tanti anni, beh dobbiamo cominciare un po’ a scordarcela”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Siamo reduci da un’estate in cui ci siamo dimenticati le notti “fresche” il golfino per la sera e la felpetta per il motorino. Che autunno ci aspetta?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Cominciamo col dire che non esiste previsione affidabile oltre i quindici giorni. Purtroppo, però, ci possiamo un po’ sbilanciare: nove volte su dieci sarà un autunno con temperature più calde della media e almeno nei prossimi giorni, con nessuna irruzione fresca.&nbsp; Qualche grado in meno? Sì. Ma nei prossimi dieci, quindici giorni non è previsto alcun “scombussolamento&#8221; né dal punto di vista delle perturbazioni né per quel che riguarda il caldo. Insomma temperature anomale e poca acqua”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma questa del 2026 è stata l’estate più calda per la nostra provincia?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Nel 2003 ci fu un’estate incredibilmente calda, questa appena finita per certi aspetti l’ha superata. Le notti sono state più calde rispetto a quelle del 2003: questo ha reso tutto più difficile”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dobbiamo abituarci a questo tipo d’estate?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“La risposta è sì. Forse non ci si aspettava che fosse così imminente questo cambiamento climatico ma dal 2022 al 2026 c’è stata una vera e propria accelerazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dove si potrà trovare refrigerio?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Anche questa è una domanda a cui è difficile rispondere, direi in Trentino! Certo resta il rimedio dell’aria condizionata che non fa bene, né a noi né all’ambiente, ma con questo tipo di clima diventa necessaria”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il grande caldo è associato alle allerta meteo. Cosa ci dice in proposito? Perché spesso ci sembrano sbagliate?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Le allerta sono importanti non solo per i cittadini, ma anche per le istituzioni. Posso dire che quel che riguarda la nostra Toscana del nord la Regione Toscana utilizza modelli Lamma che non intercettano bene i cambiamenti climatici della nostra zona. Credo sarebbe meglio buttare un occhio sul modello Arome che per la nostra zona ci azzecca molto di più”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Le ultime tre allerta erano errate già sulla carta:</p>



<p class="wp-block-paragraph">9 settembre codice giallo era arancione sulla carta e così è stata (grandine Montignoso, allagamenti ovunque, pino caduto a Viareggio)</p>



<p class="wp-block-paragraph">10 settembre codice arancio 00:00-18:00, era invece da giallo per il nord toscana, infatti disagi solo nel centro-sud e sindaca di Carrara che rimuove i divieti</p>



<p class="wp-block-paragraph">17 settembre codice giallo, era invece da arancione già sulla carta come ho detto, allagamenti e temporali per tutta la fascia 6-8 indicata”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un’ultima domanda: si aspettava che parlando di meteo diventasse così famoso?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Assolutamente no, ho raggiunto quasi 28mila followers, la gente mi riconosce e mi assale quasi per strada… a me però fa piacere. No, non ci avrei mai pensato che il meteo diventasse l’argomento del giorno: ormai è così”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/le-nostre-rubriche/a-tu-per-tu/2026/09/24/lestate-lautunno-le-allerta-meteo-parla-piovon-troton-ecco-cosa-ci-aspetta/">L&#8217;estate, l&#8217;autunno, le allerta meteo, parla Piovon Troton: ecco cosa ci aspetta</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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		<item>
		<title>Edilizia popolare al Murlungo: Rifondazione ribadisce il proprio &#8220;No&#8221;</title>
		<link>https://www.primapaginamassacarrara.it/cronaca/2026/09/24/edilizia-popolare-al-murlungo-rifondazione-ribadisce-il-proprio-no/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 13:13:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Murlungo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Sull&#8217;edilizia popolare Murlungo il coordinamento Partito della Rifondazione Comunista Carrara &#8220;ribadisce il «NO» al progetto di via Murlungo e stop a consumo di suolo per investire principalmente nella rigenerazione dell&#8217;esistente&#8221;. ​  &#8220;Sulla questione progetto di costruzione nuove case popolari in via Murlungo &#8211; continua la nota di Rifondazione &#8211; esprimiamo profonda delusione per la decisione dell&#8217;Amministrazione comunale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/cronaca/2026/09/24/edilizia-popolare-al-murlungo-rifondazione-ribadisce-il-proprio-no/">Edilizia popolare al Murlungo: Rifondazione ribadisce il proprio &#8220;No&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"> Sull&#8217;edilizia popolare Murlungo il coordinamento Partito della Rifondazione Comunista Carrara &#8220;ribadisce il  «NO» al progetto di via Murlungo e stop a consumo di suolo per investire principalmente nella rigenerazione dell&#8217;esistente&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​</p>



<p class="wp-block-paragraph"> &#8220;Sulla questione progetto di costruzione nuove case popolari in via Murlungo &#8211; continua la nota di Rifondazione &#8211; esprimiamo profonda delusione per la decisione dell&#8217;Amministrazione comunale di proseguire nell&#8217;iter dell&#8217;opera, nonostante le svariate proteste trasversali&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">​&#8221;Dopo le nostre precedenti prese di posizione, i vari interventi in Consiglio Comunale in merito, e le numerose sollecitazioni a mezzo stampa e manifestazioni da parte di associazioni e collettività — tutti apertamente contrari a questo progetto miope — speravamo che l&#8217;Amministrazione comunale facesse un passo indietro, aprisse un dialogo sincero con la cittadinanza e giungesse ad accantonare definitivamente un piano così dannoso &#8211; si chiude la nota di Rc &#8211; Riteniamo che un ripensamento non sarebbe stato sintomo di debolezza bensì motivo di maturazione tramite percorso democratico e dunque di orgoglio politico&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Purtroppo, prendiamo invece atto che la maggioranza ha deciso di tirare dritto e portarlo avanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Ribadiamo con forza la nostra totale contrarietà e ci uniamo al coro di indignazione e preoccupazione di tutti i cittadine e cittadini.»</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>ASMIU, bufera della FIADEL: &#8220;Disservizi da molti anni, proposte a costo zero ignorate. Di chi è la colpa?&#8221;</title>
		<link>https://www.primapaginamassacarrara.it/ambiente/2026/09/23/asmiu-bufera-della-fiadel-disservizi-da-molti-anni-proposte-a-costo-zero-ignorate-di-chi-e-la-colpa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossana Lazzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 07:07:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Hot Now]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massa- Duro affondo della FIADEL di Massa Carrara sulla gestione di ASMIU. Il sindacato torna a denunciare le criticità del servizio di igiene urbana dopo essere stato ascoltato in Commissione Ambiente. &#8220;Il 10 settembre sulla stampa locale è stato pubblicato un articolo relativo alla nostra risposta al precedente intervento dell&#8217;Amministratrice Unica di ASMIU Sabrina Boghetti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/ambiente/2026/09/23/asmiu-bufera-della-fiadel-disservizi-da-molti-anni-proposte-a-costo-zero-ignorate-di-chi-e-la-colpa/">ASMIU, bufera della FIADEL: &#8220;Disservizi da molti anni, proposte a costo zero ignorate. Di chi è la colpa?&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Massa- Duro affondo della FIADEL di Massa Carrara sulla gestione di ASMIU. Il sindacato torna a denunciare le criticità del servizio di igiene urbana dopo essere stato ascoltato in Commissione Ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il 10 settembre sulla stampa locale è stato pubblicato un articolo relativo alla nostra risposta al precedente intervento dell&#8217;Amministratrice Unica di ASMIU Sabrina Boghetti, nel quale auspicavamo un incontro con l&#8217;Azienda per evidenziare le non poche criticità&#8221;, scrive la federazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo concluso il nostro comunicato affermando che in assenza di un confronto avremmo portato le nostre istanze all&#8217;attenzione degli Organi Amministrativi della città, e così è avvenuto. E&#8217; stato conseguentemente richiesto un incontro a tutte le componenti politiche cittadine e siamo stati invitati dalla Commissione Ambiente dove abbiamo avuto la possibilità di esporre tutti i problemi presenti in ASMIU, situazione che si protrae ormai da almeno 20 anni e sempre più in via di peggioramento&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro le condizioni dei lavoratori e la qualità del servizio: &#8220;In particolare abbiamo posto l&#8217;accento sui problemi che non permettono ai lavoratori di svolgere un servizio ai cittadini puntuale, completo ed efficiente quali: la pulizia delle strade, le isole ecologiche, l&#8217;orario di apertura della Ricicleria, i cassonetti ed i cestelli sul lungomare, la raccolta porta a porta&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma non solo. La FIADEL parla anche di possibili danni erariali: &#8220;Abbiamo anche sottolineato il possibile danno erariale che si compie su alcune scelte illogiche ed errate quali il pagamento delle tasse di circolazione (e forse anche del noleggio) di mezzi fermi da anni e la mancata rotazione del personale che causa un sempre aumento maggiore di malattie professionali con costi a carico della cittadinanza&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindacato rivendica di non essersi limitato alla denuncia: &#8220;Non ci siamo limitati a mettere sul tavolo le problematiche ma abbiamo avanzato delle proposte, anche a costo zero, per migliorare il servizio. Per rendere l&#8217;idea della complessità delle criticità aziendali e del nostro atteggiamento in Commissione Ambiente sarebbe utile che i cittadini avessero la possibilità di ascoltare la registrazione dell&#8217;incontro ed ascoltassero anche gli interventi dei componenti della Commissione stessa. Allo stesso tempo abbiamo richiesto ad ASMIU un incontro per affrontare queste criticità e altri aspetti che riguardano direttamente il rapporto lavoratori/Azienda&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Purtroppo ad oggi da parte della Commissione Ambiente, nonostante abbia mostrato attenzione ed interesse alla nostra esposizione, non vi è stato alcun seguito così come da parte Aziendale (e c&#8217;era da aspettarselo) non vi è stata alcuna convocazione&#8221;, prosegue la nota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi la stoccata finale all&#8217;Amministrazione: &#8220;Precedentemente al nostro intervento in Commissione Ambiente, il Sindaco in risposta alla interpellanza di un Consigliere su ASMIU, ha evidenziato la corretta gestione dell&#8217;Amministratore Unico, la competenza del nuovo Direttore e la efficienza dei lavoratori&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;A questo punto poniamo a voi cittadini questa domanda: se in ASMIU, ognuno per le singole competenze, tutto funziona bene di chi è la colpa del disservizio? La risposta sarebbe semplicissima: DI VOI CITTADINI. Non è così! I cittadini meritano rispetto da parte della Amministrazione Comunale e di ASMIU. Questi Organismi devono non solo farsi carico di queste criticità ma mettere sul tavolo tutte le iniziative per risolverle&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Pd: porto, inopportune le dichiarazioni del presidente degli industriali di La Spezia</title>
		<link>https://www.primapaginamassacarrara.it/ambiente/2026/09/20/pd-porto-inopportune-le-dichiarazioni-del-presidente-degli-industriali-di-la-spezia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 07:14:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[porto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carrara. &#8220;Le recenti  dichiarazioni del Presidente degli Industriali di La Spezia,Laghezza, che ha criticato l&#8217;allocazione di troppi fondi destinati alPorto di Marina di Carrara è stata decisamente inopportuna e fuoriluogo&#8221;. Lo si legge in una nota firmata da Pd Massa Carrara e Pd Carrara. La nota entra nel dettaglio della questione. &#8220;Inopportuna perché gli investimenti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/ambiente/2026/09/20/pd-porto-inopportune-le-dichiarazioni-del-presidente-degli-industriali-di-la-spezia/">Pd: porto, inopportune le dichiarazioni del presidente degli industriali di La Spezia</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Carrara. &#8220;Le recenti  dichiarazioni del Presidente degli Industriali di La Spezia,<br>Laghezza, che ha criticato l&#8217;allocazione di troppi fondi destinati al<br>Porto di Marina di Carrara è stata decisamente inopportuna e fuori<br>luogo&#8221;. Lo si legge in una nota firmata da Pd Massa Carrara e Pd Carrara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nota entra nel dettaglio della questione. &#8220;Inopportuna perché gli investimenti per le opere del  water front sono stati deliberati nel 2013 dall&#8217; Autorità Portuale che decise di farsi<br>carico dell&#8217;intervento ottenendo  risorse attingendo ai fondi europei, a<br>quelli stanziati dal Ministero dei Trasporti e dalla Regione Toscana.<br>Un&#8217;opera utile a mitigare l&#8217;impatto del porto sulla città,  ma volta<br>anche  a migliorare la fruibilità del Porto da parte degli operatori.<br>Ricordiamo inoltre che nell&#8217;ultimo Piano triennale delle opere,  gli<br>investimenti per il porto di La Spezia sono nettamente superiori a<br>quelli previsti per quello di Marina di Carrara, ma nessuno ha fattop<br>particolari rilievi considerando che si ragiona in un&#8217;ottica di sistema.<br>L&#8217;intervento è poi fuori luogo perché si innesta sulla discussione in<br>atto di chi non ritiene che tra  le  due strutture vi sia pari dignità.<br>E mentre da più parti si chiede un riequilibrio della governance, tutta<br>spezzina,  leggiamo in queste ore di un msg  del &#8220;tecnico&#8221; Pisano<br>all&#8217;indirizzo del &#8220;politico&#8221; on. Bignami  di FDI, per sponsorizzare,<br>precisando pero&#8217; che si tratta di una richiesta di Forza Italia, la<br>sigra  Montaresi a segretaria dell&#8217;Autorità portuale . Alla faccia del<br>riequilibrio tra i due porti&#8221;.<br>&#8220;Crediamo &#8211; si chiude la nota del Pd &#8211; che anche questa vicenda ponga con forza la necessità di dare<br>gambe alla Delibera della Regione Toscana con la quale ci si impegna ad<br>avviare i processi necessari a riportare Marina di Carrara nell&#8217;ambito<br>della portualità Toscana&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/ambiente/2026/09/20/pd-porto-inopportune-le-dichiarazioni-del-presidente-degli-industriali-di-la-spezia/">Pd: porto, inopportune le dichiarazioni del presidente degli industriali di La Spezia</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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		<item>
		<title>Allagamenti e frane, Santi: “Partiti i sopralluoghi. Ora un tavolo tecnico e un cronoprogramma degli interventi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 15:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[frane]]></category>
		<category><![CDATA[interventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allagamenti e frane rappresentano un tema particolarmente sentito dalla presidente della Commissione Affari Istituzionali Giovanna Santi, che negli anni ha mantenuto alta l’attenzione sulle criticità del territorio e sulla necessità di intervenire nelle zone maggiormente esposte. Proprio in questi giorni sono partiti i primi sopralluoghi nelle aree interessate dalle problematiche legate agli allagamenti, dando seguito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/cronaca/2026/09/18/allagamenti-e-frane-santi-partiti-i-sopralluoghi-ora-un-tavolo-tecnico-e-un-cronoprogramma-degli-interventi/">Allagamenti e frane, Santi: “Partiti i sopralluoghi. Ora un tavolo tecnico e un cronoprogramma degli interventi”</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Allagamenti e frane rappresentano un tema particolarmente sentito dalla presidente della Commissione Affari Istituzionali Giovanna Santi, che negli anni ha mantenuto alta l’attenzione sulle criticità del territorio e sulla necessità di intervenire nelle zone maggiormente esposte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio in questi giorni sono partiti i primi sopralluoghi nelle aree interessate dalle problematiche legate agli allagamenti, dando seguito al percorso avviato all’interno della Commissione dopo che il consigliere Tarantino aveva portato il tema all’attenzione del Consiglio comunale, raccogliendo anche le numerose segnalazioni provenienti dalle frazioni e dai quartieri. «L’obiettivo è arrivare a una mappatura puntuale delle criticità, partendo dalle situazioni considerate maggiormente a rischio – spiega Santi –. Allagamenti e frane sono problematiche che interessano diverse parti del nostro territorio e sulle quali ritengo fondamentale mantenere un’attenzione costante, passando dalle segnalazioni alle verifiche e quindi agli interventi». Particolare attenzione sarà riservata anche alle zone in prossimità delle scuole, priorità evidenziata dal consigliere Zaccagna, soprattutto con l’apertura dell’anno scolastico e la necessità di garantire sicurezza e accessibilità a studenti, famiglie e personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da tutti i commissari, sia di maggioranza sia di minoranza, è arrivata inoltre la richiesta di convocare un tavolo tecnico con gli enti preposti e tutti i soggetti competenti, per mettere a sistema le diverse criticità e arrivare alla definizione di un cronoprogramma tempestivo degli interventi, stabilendo priorità, competenze e tempistiche. «È importante che su una questione così delicata ci sia la volontà di lavorare insieme – prosegue Santi –. Ringrazio tutti i commissari per la disponibilità dimostrata. Vogliamo proseguire con i sopralluoghi e coinvolgere i tecnici e gli enti competenti, affinché dalle verifiche possano scaturire risposte concrete per i cittadini». Il percorso della Commissione Affari Istituzionali proseguirà quindi nelle prossime settimane attraverso mappatura delle criticità, sopralluoghi e confronto tecnico, dando priorità alle zone maggiormente a rischio, alle aree interessate da fenomeni franosi e ai punti sensibili in prossimità delle scuole.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/cronaca/2026/09/18/allagamenti-e-frane-santi-partiti-i-sopralluoghi-ora-un-tavolo-tecnico-e-un-cronoprogramma-degli-interventi/">Allagamenti e frane, Santi: “Partiti i sopralluoghi. Ora un tavolo tecnico e un cronoprogramma degli interventi”</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cai: Canale Fondone inagibile, &#8220;liberiamolo&#8221; dall&#8217;escavazione</title>
		<link>https://www.primapaginamassacarrara.it/cronaca/2026/09/16/cai-canale-fondone-inagibile-liberiamolo-dallescavazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:37:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking]]></category>
		<category><![CDATA[cai]]></category>
		<category><![CDATA[escavazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massa. &#8220;L&#8217;ennesimo intervento del Soccorso Alpino sulla via di ritorno della Ferrata del Monte Contrario ciobbliga a riavvisare che il sentiero 168, o meglio conosciuto come Canale Fondone, è inagibile.Negli anni passati siamo stati costretti a chiuderlo per tutta la sua percorrenza in quanto l&#8217;attività dicava ne ha praticamente reso impraticabile la sue fruibilità e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/cronaca/2026/09/16/cai-canale-fondone-inagibile-liberiamolo-dallescavazione/">Cai: Canale Fondone inagibile, &#8220;liberiamolo&#8221; dall&#8217;escavazione</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Massa. &#8220;L&#8217;ennesimo intervento del Soccorso Alpino sulla via di ritorno della Ferrata del Monte Contrario ci<br>obbliga a riavvisare che il sentiero 168, o meglio conosciuto come Canale Fondone, è inagibile.<br>Negli anni passati siamo stati costretti a chiuderlo per tutta la sua percorrenza in quanto l&#8217;attività di<br>cava ne ha praticamente reso impraticabile la sue fruibilità e reso ugualmente impossibile la sua<br>manutenzione&#8221;. Lo scrive in una nota Paolo Simi, presidente Club Alpino Italiano &#8211; Sez.“Elso Biagi” &#8211; Massa<br>&#8220;Quando nel 2013 la cava &#8220;Filone Fondone&#8221; venne riattivata segnalammo da subito la criticità<br>chiedendo che tra le prescrizioni per l&#8217;autorizzazione all&#8217;escavazione ci fosse il mantenimento del<br>percorso del sentiero &#8211; continua la nota &#8211;  Questo per due ordini di motivi. Primo perchè eravamo consapevoli che quello fosse il percorso più naturale e semplice di ritorno dalla Via Ferrata del Monte Contrario, secondo perchè la normativa regionale imponeva già allora una particolare attenzione al mantenimento dei tracciati dei sentieri CAI: questo è stato poi ulteriormente rafforzato dal Piano di Indirizzo Territoriale, PIT, che individuò la rete sentieristica toscana come invariante strutturale, cioè di garanzia superiore rispetto ad ogni altro tipo di pianificazione locale&#8221;.<br>&#8220;Purtroppo l&#8217;attività di cava che si è svolta ha praticamente cancellato quel sentiero rendendo<br>pericolosa la sua percorrenza e impossibile la manutenzione: decine di migliaia di tonnellate di scarti<br>di lavorazione sono stati riversati nel canale e il percorso escursionistico sostituito con una via di<br>arroccamento per mezzi pesanti. Questo ci indusse a dichiarare inagibile il sentiero e a chiedere la<br>cancellazione dalla rete sentieristica &#8211; va avanti la nota &#8211; Oggi, dopo appunto l&#8217;ennesimo intervento del Soccorso Alpino nel Canale Fondone, torniamo a ripetere, a chi si avventura nelle valli sotto il Monte Contrario di non seguire quelle tracce che si perdono tra i rovi e la boscaglia. Noi per anni abbiamo tentato di difendere quel sentiero che rappresenta una delle vie di accesso alle principali salite alpinistiche storiche del nostro territorio, ma l&#8217;escavazione, la mancanza di rispetto delle regole, ci ha costretto ad abbandonarlo nella speranza che nel prossimo futuro tutto il canale Fondone venga &#8220;liberato&#8221; dall&#8217;escavazione e torni ad essere quel luogo ricco di storia alpinistica e naturalistica&#8221;.</p>
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