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	<title>Le nostre rubriche Archivi - Prima Pagina Massa Carrara</title>
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	<title>Le nostre rubriche Archivi - Prima Pagina Massa Carrara</title>
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		<title>Sale Cristina Arata. Scende Francesco De Pasquale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 15:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chi sale Chi scende]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sale Cristina Arata. Perchè è una combattente Ci ha creduto. E ce l&#8217;ha messa tutta, sfidando i pregiudizi (ma questo lo fa da una vita) per portare nella sua Carrara il concorso miss Trans Italia. In un teatro fra i più belli d&#8217;Italia come ha detto sul palco Vladimir Luxuria.Cristina Arata si è buttata nell&#8217;organizzazione [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sale Cristina Arata. Perchè è una combattente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci ha creduto. E ce l&#8217;ha messa tutta, sfidando i pregiudizi (ma questo lo fa da una vita) per portare nella sua Carrara il concorso miss Trans Italia. In un teatro fra i più belli d&#8217;Italia come ha detto sul palco Vladimir Luxuria.<br>Cristina Arata si è buttata nell&#8217;organizzazione con entusiasmo e il suo entusiasmo è stato contagioso.<br>Miss trans non è stato solo un concorso ma una serata per parlare di integrazione, per far valere diritti e persone. Un bel confronto di civiltà in un momento storico particolarmente difficile su questo fronte.<br>Cristina Arata ne è stata protagonista e per noi sale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Scende Francesco De Pasquale. E scende parecchio.<br>Motivo? Dopo due semplici articoli che raccontavano l&#8217;adesione al Movimento di un giovane del territorio, Cesare Sarto, invece di accoglierlo, ha chiesto addirittura la rettifica a termini di legge al giornale. Oggetto della rettifica: Sarto non sarebbe iscritto e non potrebbe parlare a nome del M5S.<br>Peccato che Sarto sia iscritto. Regolarmente. Certificato con tanto di mail ufficiale.<br>Ma il bello deve ancora venire: a corredo, la tesi che &#8220;solo le persone autorizzate possono parlare&#8221;.<br>Dov&#8217;è finito &#8220;uno vale uno&#8221;? Dov&#8217;è finito il Movimento che voleva dare voce a tutti, contro le segreterie dei partiti?<br>A furia di combattere i partiti tradizionali, ne hanno copiato le abitudini peggiori: il cerchio magico, i portavoce autorizzati, il timbro per esistere.<br>Per questo, per noi, De Pasquale questa settimana scende.</p>
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		<title>Miracolo a Caina: la rigenerazione di un quartiere e l&#8217;indifferenza delle istituzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Figaia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 12:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scripta manent]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Caina]]></category>
		<category><![CDATA[Hot Now]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; Caina aveva un cattiva fama, una volta. Si contendeva con “Il Congo” (a Pontecimato) il titolo di quartiere più malfamato di Carrara. Oggi è, si può dire, un “quartiere modello”, dove certo i problemi non mancano, ma è dove stata intrapresa una strada di rigenerazione urbana da imitare e tutta da raccontare. Là [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/senza-categoria/2026/09/26/miracolo-a-caina-la-rigenerazione-di-un-quartiere-e-lindifferenza-delle-istituzioni/">Miracolo a Caina: la rigenerazione di un quartiere e l&#8217;indifferenza delle istituzioni</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>CARRARA &#8211;</strong> Caina aveva un cattiva fama, una volta. Si contendeva con “Il Congo” (a Pontecimato) il titolo di quartiere più malfamato di Carrara. Oggi è, si può dire, un “quartiere modello”, dove certo i problemi non mancano, ma è dove stata intrapresa una strada di rigenerazione urbana da imitare e tutta da raccontare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Là all’ombra del casermone delle case popolari, un volta c’erano spaccio, persone “al limite” tra piccoli reati, botte, litigi. Non una bolgia dantesca come il nome potrebbe evocare (Caina è al nono cerchio dell’Inferno nella Divina Commedia), una realtà di degrado ed emarginazione però sì. Poi, nel 2001 le case popolari di Caina, ormai fatiscenti e semi vuote, vengono demolite con la dinamite. Per ricostruirle, i tempi sono lunghi, ma nel 2019 il sindaco <strong>Francesco De Pasquale</strong> consegna le chiavi agli assegnatari. I nuovi palazzi contano 34 alloggi in grado di accogliere circa cento persone. Hanno il riscaldamento a pavimento, soluzioni per migliorare la climatizzazione e il risparmio energetico. Ci sono pure i pannelli fotovoltaici sul tetto, in grado si soddisfare buona parte del fabbisogno di energia elettrica del condominio. Non sono mai entrati in funzione.</p>



<h5 id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-7637644d" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-7637644d">Teatro, arte e cultura sotto il &#8220;casermone&#8221;</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per Caina 2, tuttavia, nonostante gli accorgimenti costruttivi, il rischio della ghettizzazione resta dietro l’angolo. Le cose però vanno in modo diverso e per il quartiere si sta aprendo adesso una strada di riscatto, crescita, “ri-animazione”: una vera rigenerazione urbana che ha come motori il circolo Arci Spazio Alberica e i suoi entusiasti volontari e gli stessi abitanti del condominio. L’Erp, ossia l’ente che gestisce gli alloggi a edilzia popolare, guidata dall’eterno presidente <strong>Luca Panfietti</strong> “ci sta” e collabora al progetto. Nasce il Laboratorio Nuova Caina e succede così che la sala a piano terra del palazzo venga trasformata in una biblioteca aperta a tutti, piccola ma ben ordinata (i libri sono catalogati con il metodo Dewey) e continuamente alimentata da donazioni di volumi.<br> Nella sala si tengono riunioni, iniziative culturali,  mostre d&#8217;arte, un affollato reading letterario aperto a tutti. Succede anche che il cortile-parcheggio del condominio diventi il palcoscenico per spettacoli teatrali: le prove e poi la “prima” della Lisistrata di Aristofane per la regia di <strong>Andrea Battistin</strong>i e “prodotta” da Spazio Alberica. Cose mai viste a Caina, e pochissimo viste nel resto della città.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/lISISTRATA-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-9168" srcset="https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/lISISTRATA-1024x768.jpeg 1024w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/lISISTRATA-300x225.jpeg 300w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/lISISTRATA-768x576.jpeg 768w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/lISISTRATA-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/lISISTRATA.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La &#8220;prima&#8221; di Lisistrata a Caina</figcaption></figure>



<h5 id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-4aacedec" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-4aacedec">Bianco-Valente, Flavio Favelli (e un brano di Gragnaniello): nasce Wall Caina</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Ma c’è ancora un passaggio. L’Accademia di Belle Arti, ha avviato un progetto, si chiama Com (City Open Museum) – finanziato con i fondi Pnrr e partecipato da 18 Accademie in tutta Italia &#8211; per portare l’arte al di fuori degli spazi tradizionali e fare della città un museo a cielo aperto. L’iniziativa si incrocia con Spazio Alberica, con il Laboratorio Nuova Caina e con l’Erp; il direttore dell’Accademia <strong>Marco Baudinelli</strong> ci crede e ci investe (i costo dell&#8217;intero progetto è stimabile attorno ai 100mila euro), affida a <strong>Fabiola</strong> <strong>Manfredi</strong> il compito di coordinare il progetto, che prende il nome di Wall Caina. Il risultato è qualcosa di straordinario.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Vengono chiamati <strong>Giovanna Bianco e Pino Valente</strong>, coppia fra le più quotate nella scena artistica contemporanea italiana, che arrivano in via Torano, parlano con gli abitanti, si confrontano con la realtà e la storia del luogo. E concepiscono una grande installazione da mettere sull’ancora più imponente muro di contenimento che fa da sfondo al palazzo Erp di Caina. Sono lettere cubitali in acciaio inox verniciato, compongono la frase <em>“Le stelle brillano fin quando le guardi” (</em>che riprende una canzone di Enzo Gragnaniello intitolata Stù Criato: <em>….’a notte tene ‘e stelle ‘e stelle hanno brillato fino a quanno l’è guardate&#8230;</em>).<br> Spiegano Bianco-Valente: “E’ una nostra riflessione sul concetto di bellezza e sul fatto che può essere fonte di luce solo ciò che viene vissuto, curato e apprezzato dalle persone”. In una città inflazionata dai murales e piena di spesso brutte statue, l’installazione di Bianco-Valente ha anche il pregio di riaccendere riflessioni sul tema del “bello” a Carrara. Nello stesso contesto, cioè nel cortile del condominio, prende vita anche “Viceversa”. <br>Una pittura su pietra, di <strong>Flavio Favelli</strong>, un progetto sviluppato con il coinvolgimento delle studentesse e studenti del corso di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara attraverso un workshop dedicato al rapporto tra immagine, pietra e monumentalità.</p>



<h5 id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-a9b9477c" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-a9b9477c">Parlano gli abitanti del quartiere: così abbiamo evitato il rischio ghetto</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Gli abitanti di Caina, prima perplessi e indifferenti, si fanno coinvolgere, partecipano, sentono che quelle iniziative appartengono anche a loro. Capiscono che quella è la strada per combattere l’isolamento. “All’inizio eravamo un po’ titubanti quando ci proponevano queste cose. Poi abbiamo capito che era una cosa bella, positiva… ”, dice <strong>Loredana Ghio</strong>, una “inquilina” degli alloggi. “Dobbiamo ringraziare questo gruppo, sennò avremmo perso la strada per tornare lì, lì al quartiere ghetto, malfamato ed evitato da tutti”, le fa eco <strong>Carla Vernazza</strong>. Questa esperienza, spiega <strong>Fabio Bernieri</strong> di Spazio Alberica, “è anche una specie di welfare condominale, un luogo dove socializzare cercare e dare sostegno ai vicini, una cosa senz’altro replicabile in altri alloggi popolari”. “Avere uno spazio così sotto casa è una cosa potente, una cosa innovativa e singolare. Per me che faccio arte, poi…”, dice <strong>Andrea Antonacci</strong>, giovane scultore che abita Caina e che proprio negli spazi del Laboratorio ha allestito una sua mostra.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Iniziativa-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-9172" srcset="https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Iniziativa-1024x768.jpeg 1024w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Iniziativa-300x225.jpeg 300w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Iniziativa-768x576.jpeg 768w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Iniziativa-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Iniziativa.jpeg 2016w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un&#8217;iniziativa nella biblioteca di Caina</figcaption></figure>



<h5 id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-8e13b26d" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-8e13b26d">L&#8217;inaugurazione: una festa in cui ci sono tutti. Tranne il Comune </h5>



<p class="wp-block-paragraph">L’inaugurazione, l’8 agosto scorso è una grande festa: si balla, si canta, si canta, si brinda. Ci sono tutti: la gente di Caina, il “popolo” di Spazio Alberica, docenti e studenti dell’Accademia, cittadini vari. C’è pure il camioncino che fa i panini. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Festa.11-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-9169" srcset="https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Festa.11-1024x683.jpg 1024w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Festa.11-300x200.jpg 300w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Festa.11-768x512.jpg 768w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Festa.11-1536x1025.jpg 1536w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Festa.11.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un momento della festa per l&#8217;inaugurazione di Wall Caina</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti, meno il Comune. L’amministrazione civica riesce nell’impresa di non mandare neanche un funzionario comunale. Un segnale di indifferenza, a essere benevoli. Uno “sgarbo” verso chi non è “allineato”, secondo i volontari di Spazio Alberica: “Viene da chiedersi perché un’amministrazione che fa della cultura il proprio vessillo mostri un simile distacco davanti a un evento così partecipato”, dicono in coro. Forse perché, continuano, “il Laboratorio Nuova Caina rappresenta un’anomalia intollerabile per chi gestisce il consenso: è un’esperienza nata dal basso che in tre anni ha creato una biblioteca di quartiere, organizzato mostre, spettacoli teatrali e percorsi faticosi ma bellissimi di socializzazione. Il tutto senza mai fare l’inchino davanti alla porta del sindaco e senza mai chiedere contributi pubblici”. Ma se di sgarbo si tratta, esso non è solo nei confronti dei “ribelli” di Spazio Alberica ma anche dell’Accademia di Belle Arti, che è pur sempre l’istituzione più prestigiosa della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma non è finita, anzi: quando quando arriva Con-Vivere questo conflitto, che la dice lunga sulle politiche culturali di Carrara, si allarga. Il Festival è quest’anno dedicato all’Abitare e, quindi in esso si parla anche di rigenerazione urbana. Ora, il progetto di Caina è uno dei pochissimi esempi di rigenerazione urbana esistenti in città; sembrerebbe dunque ovvio che a Con-Vivere si parli anche di esso. Invece, niente. Per certe istituzioni le stelle di Caina non brillano. <br>Ma di questo parleremo in un altro articolo</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="771" src="https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Cainesi-1024x771.jpeg" alt="" class="wp-image-9171" srcset="https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Cainesi-1024x771.jpeg 1024w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Cainesi-300x226.jpeg 300w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Cainesi-768x578.jpeg 768w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Cainesi-1536x1157.jpeg 1536w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Cainesi.jpeg 2040w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Carla Vernazza, Andrea Antonacci e Loredana Ghio: tre degli abitanti di Caina </figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/senza-categoria/2026/09/26/miracolo-a-caina-la-rigenerazione-di-un-quartiere-e-lindifferenza-delle-istituzioni/">Miracolo a Caina: la rigenerazione di un quartiere e l&#8217;indifferenza delle istituzioni</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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		<title>L&#8217;estate, l&#8217;autunno, le allerta meteo, parla Piovon Troton: ecco cosa ci aspetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Vivoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 14:59:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A tu per tu]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Hot Now]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Piovon troton]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massa Carrara. Con Marco Matelli ci eravamo sentiti, ed era stato fra i primi (di questo continuiamo a ringraziarlo) ad accettare un’intervista per Prima Pagina Massa Carrara prima dell’estate. Ci siamo sentiti prima di un’estate che, e Marco Matelli al secolo Piovon troton, il meteorologo divenuto punto di riferimento per tutta la provincia apuana (e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/le-nostre-rubriche/a-tu-per-tu/2026/09/24/lestate-lautunno-le-allerta-meteo-parla-piovon-troton-ecco-cosa-ci-aspetta/">L&#8217;estate, l&#8217;autunno, le allerta meteo, parla Piovon Troton: ecco cosa ci aspetta</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Massa Carrara.  Con <strong>Marco Matelli</strong> ci eravamo sentiti, ed era stato fra i primi (di questo continuiamo a ringraziarlo) ad accettare un’intervista per Prima Pagina Massa Carrara prima dell’estate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci siamo sentiti prima di un’estate che, e Marco Matelli al secolo Piovon troton, il meteorologo divenuto punto di riferimento per tutta la provincia apuana (e molto oltre) può confermarlo, &nbsp;ci ha fatto fare i conti con un caldo torrido e “infinito”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Matelli (che lo ricordiamo è docente di informatica all’istituto Alberghiero di Massa) nel frattempo è divenuto “Il meteorologo” per eccellenza, una vera e propria eminenza grigia (in questo caso torrida) del web. Ha accettato di tornare su Prima Pagina per parlare di caldo, di allerte meteo, di autunno e di molto altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cominciamo da qui: un titolo di film con cui possiamo archiviare l’estate 2026.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non ho dubbi, utilizzando il titolo di un celebre film western direi che si può proprio dire “C’era una volta l’estate”. Perché la stagione che abbiamo vissuto per tanti anni, beh dobbiamo cominciare un po’ a scordarcela”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Siamo reduci da un’estate in cui ci siamo dimenticati le notti “fresche” il golfino per la sera e la felpetta per il motorino. Che autunno ci aspetta?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Cominciamo col dire che non esiste previsione affidabile oltre i quindici giorni. Purtroppo, però, ci possiamo un po’ sbilanciare: nove volte su dieci sarà un autunno con temperature più calde della media e almeno nei prossimi giorni, con nessuna irruzione fresca.&nbsp; Qualche grado in meno? Sì. Ma nei prossimi dieci, quindici giorni non è previsto alcun “scombussolamento&#8221; né dal punto di vista delle perturbazioni né per quel che riguarda il caldo. Insomma temperature anomale e poca acqua”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma questa del 2026 è stata l’estate più calda per la nostra provincia?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Nel 2003 ci fu un’estate incredibilmente calda, questa appena finita per certi aspetti l’ha superata. Le notti sono state più calde rispetto a quelle del 2003: questo ha reso tutto più difficile”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dobbiamo abituarci a questo tipo d’estate?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“La risposta è sì. Forse non ci si aspettava che fosse così imminente questo cambiamento climatico ma dal 2022 al 2026 c’è stata una vera e propria accelerazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dove si potrà trovare refrigerio?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Anche questa è una domanda a cui è difficile rispondere, direi in Trentino! Certo resta il rimedio dell’aria condizionata che non fa bene, né a noi né all’ambiente, ma con questo tipo di clima diventa necessaria”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il grande caldo è associato alle allerta meteo. Cosa ci dice in proposito? Perché spesso ci sembrano sbagliate?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Le allerta sono importanti non solo per i cittadini, ma anche per le istituzioni. Posso dire che quel che riguarda la nostra Toscana del nord la Regione Toscana utilizza modelli Lamma che non intercettano bene i cambiamenti climatici della nostra zona. Credo sarebbe meglio buttare un occhio sul modello Arome che per la nostra zona ci azzecca molto di più”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Le ultime tre allerta erano errate già sulla carta:</p>



<p class="wp-block-paragraph">9 settembre codice giallo era arancione sulla carta e così è stata (grandine Montignoso, allagamenti ovunque, pino caduto a Viareggio)</p>



<p class="wp-block-paragraph">10 settembre codice arancio 00:00-18:00, era invece da giallo per il nord toscana, infatti disagi solo nel centro-sud e sindaca di Carrara che rimuove i divieti</p>



<p class="wp-block-paragraph">17 settembre codice giallo, era invece da arancione già sulla carta come ho detto, allagamenti e temporali per tutta la fascia 6-8 indicata”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un’ultima domanda: si aspettava che parlando di meteo diventasse così famoso?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Assolutamente no, ho raggiunto quasi 28mila followers, la gente mi riconosce e mi assale quasi per strada… a me però fa piacere. No, non ci avrei mai pensato che il meteo diventasse l’argomento del giorno: ormai è così”.</p>
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		<title>&#8220;Ciao Followers&#8221;, Gianluca Bernardini star del web. &#8220;Strappo un sorriso a chi ne ha bisogno&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Vivoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 16:21:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A tu per tu]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Bernardini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massa Carrara. Il suo saluto “Ciao followers” è diventato&#160; un segno di riconoscimento. Un saluto che mette allegria da Carrara, città dove è nato, a Massa, dove si è trasferito per amore con Sara, con cui è convolato a nozze tre mesi fa, e l’adorato figlio Francesco. Lui è Gianluca Bernardini, 50 anni, supporter azzurro [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Massa Carrara</strong>. Il suo saluto “Ciao followers” è diventato&nbsp; un segno di riconoscimento. Un saluto che mette allegria da Carrara, città dove è nato, a Massa, dove si è trasferito per amore con Sara, con cui è convolato a nozze tre mesi fa, e l’adorato figlio Francesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lui è <strong>Gianluca Bernardini</strong>, 50 anni, supporter azzurro sfegatato (si è sposato  con la maglia della Carrarese e ha voluto un matrimonio a tema officiato da Marco Matelli, Piovon Troton in carne, ossa e fascia tricolore) star del web apuano e grande motivatore per chi, come lui stesso dice “vive momenti difficili, io spero di riuscire a dare loro una spinta giusta, come se dicessi: guardate me, con tutto quello che ho passato, con i problemi di salute che ho, trovo sempre la forza di sorridere”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gianluca come si diventa una star di facebook?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non esageriamo, posso dire, con sincerità che sono colpito dall’affetto delle persone. A volte quando sono in giro mi fermano e mi ringraziano per le risate che gli faccio fare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La passione per lo spettacolo, i suoi sketch con la moglie Sara sono vere e proprie scene degne di Sandra e Raimondo, da dove nasce?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Beh, posso dire di essere figlio d’arte, mio padre, Alessio Bernardini era un autore e regista di commedie in dialetto carrarino. Forse la mia vis comica viene da qui: ho cominciato a fare i video, che iniziavano sempre con il saluto ai followers. Poi è arrivato facebook”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ai suoi followers, appunto, racconta anche i momenti difficili, sempre con il sorriso.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Io cerco sempre di essere ottimista. Tre volte la settimana sto tre ore e mezzo attaccato alla macchina per la dialisi. Posso uscire solo d’estate perché d’inverno, essendo trachetomizzato non posso prendere freddo. Eppure non perdo mai il sorriso, non l’ho fatto nemmeno quando, nel 2018, sono stato ricoverato per 17 mesi e mi sono risvegliato paralizzato dalla vita in giù”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dove prende la sua forza?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“La mia forza sono mia moglie Sara e mio figlio Francesco, loro sono il mio tutto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una domanda di sport è obbligatoria. Come va questa Carrarese?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per ora la vedo male, ma abbiamo tempo per recuperare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ultima domanda, parliamo di cucina: il piatto che preferisce di Carrara e di Massa?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Di Carrara adoro i tordelli, di Massa sicuramente la torta di riso del Mirteto”.</p>
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		<title>Sbarchi</title>
		<link>https://www.primapaginamassacarrara.it/le-nostre-rubriche/scripta-manent/2026/09/21/sbarchi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Figaia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 17:10:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scripta manent]]></category>
		<category><![CDATA[Hot Now]]></category>
		<category><![CDATA[porto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marina di Carrara Nelle stesse ore in cui la nave da crociera Marella Explorer, 262 metri, 14 ristoranti e più di 1.500 passeggeri, ormeggiava nel porto di Marina di Carrara, alla banchina Taliercio, la nave Ocean Viking, 70 metri, dieci container sul ponte per ospitare i naufraghi, attraccava sul molo vicino, banchina Fiorillo. Entrambe avevano [&#8230;]</p>
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<h2 id="marina-di-carrara" class="wp-block-heading">Marina di Carrara</h2>



<p class="wp-block-paragraph"> Nelle stesse ore in cui la nave da crociera Marella Explorer, 262 metri, 14 ristoranti e più di 1.500 passeggeri, ormeggiava nel porto di Marina di Carrara, alla banchina Taliercio, la nave Ocean Viking, 70 metri, dieci container sul ponte per ospitare i naufraghi, attraccava sul molo vicino, banchina Fiorillo.  Entrambe avevano attraversato il Mediterraneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> I turisti ospiti della Marella provenivano da Palma di Maiorca, isole Baleari. I passeggeri della Ocean Viking da un gommone in avaria al largo delle coste libiche.<br> I passeggeri della Marella Explorer (almeno una parte di loro) sono stati caricati su autobus, destinazione le città d&#8217;arte toscane:  Firenze, Pisa, Lucca. Anche i viaggiatori della Ocean Viking sono stati caricati su bus, scortati dalla polizia. Destinazione: la fiera Imm, per le procedure di identificazione e la successiva assegnazione in centri di accoglienza.<br> Molti dei passeggeri della Marella hanno scelto di farsi un giro per Marina. Qualcuno, li abbiamo visti, aveva l’aria un po’ spaesata. I passeggeri della Ocean, questa possibilità, (di girare liberi per Marina), non l’hanno avuta. Però l’aria spaesata ce l’avevano anche loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I turisti della Marella hanno pagato cifre dai 1.000 euro a testa per una crociera che ha fatto scalo a Marina. I passeggeri della Ocean hanno pagato molto di più, (anche 20mila euro, intascati dai trafficanti di esseri umani).</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Tra una settimana al massimo, i passeggeri della Marella saranno a casa. Quelli della Ocean Viking no.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1179" height="632" src="https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/sbarchi-immagine-allargata.jpg" alt="" class="wp-image-8940"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La Ocean Viking di Sos Mediterranèe e in lontananza la nave da crociera Marella Explorer</p>



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		<title>Il caso delle raccomandazioni in porto svelate da un clic sbagliato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Figaia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 19:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il puntaspilli]]></category>
		<category><![CDATA[Hot Now]]></category>
		<category><![CDATA[porto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Basta premere un tasto sbagliato e, clic, ecco svelato il piccolo mondo antico delle interferenze della politica nella spartizione delle poltrone che contano. Un mondo che tutti sanno che esiste, ma che tutti fanno finta di non conoscere. Il clic sbagliato è quello digitato da Bruno Pisano, presidente dell’Autorità Portuale della Spezia e Marina di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Basta premere un tasto sbagliato e, clic, ecco svelato il piccolo mondo antico delle interferenze della politica nella spartizione delle poltrone che contano. Un mondo che tutti sanno che esiste, ma che tutti fanno finta di non conoscere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Il clic sbagliato è quello digitato da <strong>Bruno Pisano</strong>, presidente dell’Autorità Portuale della Spezia e Marina di Carrara. Il quale ha pubblicato su un suo account social aperto (cioè leggibile da tutti) un messaggio whatsapp che doveva evidentemente rimanere riservato. Una raccomandazione, per essere precisi. Scrive Pisano, convinto di essere sul canale social giusto: <em>“Buongiorno Galeazzo, scusa il disturbo. So che <strong>Roberto Petri</strong> ti ha accennato che ho il segretario generale in scadenza nell’Autorità portuale della Spezia. Io avrei piacere di confermare l’ attuale che mi sta dando un grande supporto operativo accogliendo la richiesta di Forza Italia. Grazie per un tuo riscontro</em>”. Il canale è però quello sbagliato e la raccomandazione finisce sotto gli occhi di tutti con relativo “scandalo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Ma chi sono i personaggi citati? Il Galeazzo a cui si rivolge il messaggio è <strong>Galeazzo Bignami</strong>, già viceministro di <strong>Matteo Salvini</strong> al Mit, ora capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. Bignami è conosciuto dal grande pubblico per una sua foto vestito da nazista. Era il 2005, era la sua festa dell’addio al celibato e lui, così, ha pensato che fosse una cosa simpatica indossare la camicia nera, mettere al braccio una fascia con la svastica e farsi fotografare con aria soddisfatta. Il Roberto Petri citato dal whatsapp è invece il presidente di Assoporti, manager anch’egli molto vicino a Fdi. Il segretario dell’Autorità portuale in carica di cui Pisano caldeggia la riconferma, per conto di Forza Italia, pare di capire, è <strong>Federica Montaresi</strong>. Lo stesso Pisano viene indicato dalla stampa specializzata come di area meloniana. Una cosa, insomma, tutta dentro alla destra di governo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pisano, dopo un po’, quando si è reso conto dell’errore, ha cancellato. Troppo tardi, però, per evitare che le opposizioni andassero all’attacco: “Per nominare il segretario dell’Adsp (che sarebbe un ruolo “tecnico”) ci vuole il placet del politico? Non contano competenze e professionalità?” si è chiesto il Pd ligure. Anche ShipMag, magazine on line che si occupa di economia marittima, ha commentato severo: “Una plastica rappresentazione della sistematica occupazione delle poltrone da parte della politica”. La più arrabbiata, però, deve essere Federica Montaresi, la cui riconferma alla segreteria è ora in discussione. <br>Viene un po’ da ridere. Ma mica tanto.</p>
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		<title>CHI SALE: Gianni Lorenzetti CHI SCENDE: Gabriele Cioffi</title>
		<link>https://www.primapaginamassacarrara.it/le-nostre-rubriche/chi-sale-chi-scende/2026/09/20/chi-sale-gianni-lorenzetti-chi-scende-gabriele-cioffi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 12:44:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chi sale Chi scende]]></category>
		<category><![CDATA[Hot Now]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CHI SALE : Gianni Lorenzetti Consigliere regionale, ex sindaco di Montignoso, politico atipico. Un politico che non si nasconde. Anche quando c&#8217;è un problema grave, come una scuola nuova che si allaga dopo essere costata 4 milioni di euro alla collettività, lui non si tira indietro. Risponde a tutti, anche sui social. Non banna, non [&#8230;]</p>
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]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">CHI SALE : Gianni Lorenzetti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consigliere regionale, ex sindaco di Montignoso, politico atipico. Un politico che non si nasconde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche quando c&#8217;è un problema grave, come una scuola nuova che si allaga dopo essere costata 4 milioni di euro alla collettività, lui non si tira indietro. Risponde a tutti, anche sui social. Non banna, non minaccia querele, non fa finta di niente. Risponde, spiega, affronta i cittadini a viso aperto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non significa non commettere errori &#8211; li commette, come tutti. Ma è comunque un modo per mantenere con le persone un rapporto schietto e sincero, diretto, senza filtri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un tempo di politici che scappano dai commenti, per noi SALE.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CHI SCENDE: Gabriele Cioffi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre indizi fanno una prova: poco gioco, prevedibilità e sfortuna. Topalovic si sbrana un gol da due centimetri e subito dopo Prisco trova la conclusione della vita. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La Carrarese non c&#8217;è, e il Benevento, che non è certo il Real Madrid ma un&#8217;onesta squadra, passa ai Marmi e certifica la crisi. Cioffi sul banco, imputato alzatevi: un punto in cinque partite, qualcosa che assomiglia a una sentenza di Cassazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel calcio paga sempre la guida tecnica, magari non sarà giusto ma è così: e nella stanza dei bottoni adesso si inizierà a ragionare. L&#8217;impressione è di un vorrei ma non posso, squadra che ha gamba, voglia ma pochissime idee. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Schiavi a centrocampo non può cantare e portare la croce, manca chi accende la manovra, crea la superiorità e innesca le punte, che si sbattono ma senza incidere. Marconi ha accarezzato il gol di testa, Abiuso è indietro di condizione, Topalovic sa giocare ma ha fallito un&#8217;occasione epocale. E alla fine è arrivata la sconfitta, la quarta, forse non meritatissima sul piano del gioco e della volontà ma, si sa, quando piove alla fine può anche grandinare sul bagnato. Mercato sbagliato? Il sospetto c&#8217;è, e la sensazione è che Cioffi non trovi l&#8217;alchimia giusta per uscire da un tunnel sempre più buio. Per questo per noi SCENDE</p>
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		<title>Benvenuti nella piazza senza negozi: Piazza del Duomo</title>
		<link>https://www.primapaginamassacarrara.it/le-nostre-rubriche/scripta-manent/2026/09/20/8873/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Figaia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 10:19:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scripta manent]]></category>
		<category><![CDATA[Hot Now]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CARRARA – La piazza senza negozi, senza bar, locali, ristoranti è qui: è la piazza nel cuore della città: è piazza del Duomo. Solo saracinesche abbassate e molti cartelli vendesi, di fronte al Gigante e ai marmi della chiesa intitolata a Sant’Andrea. Gli unici locali (ancora?) aperti sono un circolo anarchico e una mescita di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>CARRARA – </strong>La piazza senza negozi, senza bar, locali, ristoranti è qui: è la piazza nel cuore della città: è piazza del Duomo. Solo saracinesche abbassate e molti cartelli vendesi, di fronte al Gigante e ai marmi della chiesa intitolata a Sant’Andrea. Gli unici locali (ancora?) aperti sono un circolo anarchico e una mescita di vini. Resiste, in verità, anche un piccolo fondo, sotto il “Gancio del Negroni” dove si scambiano libri usati e figurine da collezione. Ma sono spazi che non riescono a cancellare l’effetto “tutto chiuso” che domina la piazza.<br>Nella Carrara “che muore”, dove i negozi chiudono uno dietro l’altro – 200 cessazioni in dieci anni, 70 fondi serrati solo nel centro storico (lo si legge in un articolo del Tirreno) – che la piazza sia totalmente senza vetrine non fa un grande effetto. Ci siamo abituati, noi carrarini. Eppure, se ci pensate, è un record, un “unicum”: non crediamo esistano altre situazioni del genere, in Toscana e nel resto del paese. Piazza del Duomo è il centro che più centro non si può: qui ci sono la storia, l’arte, la tradizione carraresi. C’è il monumento più significativo della città (il Duomo, appunto) e c’è pure la casa dove soggiornò Michelangelo. Qui transitano gli sparuti turisti che visitano il centro (transitano e basta, non saprebbero dove fermarsi).<br> Nel resto d’Italia sarebbe piena – magari anche troppo &#8211; di locali con tavoli e tende all’aperto, di negozi e negozietti (senz’altro di “prodotti tipici”, forse anche di souvenir), di trattorie e “aperitivifici”. Qui il deserto. Questa è Carrara.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Piazza-Duomo2.-titolo.jpeg" alt="" class="wp-image-8875" srcset="https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Piazza-Duomo2.-titolo.jpeg 1024w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Piazza-Duomo2.-titolo-300x200.jpeg 300w, https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/09/Piazza-Duomo2.-titolo-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Negozi chiusi in piazza Duomo </figcaption></figure>
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		<title>Se il kitsch è trasversale, la critica è a senso unico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 15:29:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il puntaspilli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos&#8217;è di destra? Cos&#8217;è di sinistra? Cantava così Giorgio Gaber.Beh in quel di Carrara il kitsch è trasversale, non c&#8217;è altro da dire.Un po&#8217; diverso l&#8217;approccio e la critica di fronte a certe cadute di stile. Se su un consigliere comunale in costume Bonapartiano si sono spesi fiumi di parole e di veleni, su un [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Cos&#8217;è di destra? Cos&#8217;è di sinistra? Cantava così Giorgio Gaber.<br>Beh in quel di Carrara il kitsch è trasversale, non c&#8217;è altro da dire.<br>Un po&#8217; diverso l&#8217;approccio e la critica di fronte a certe cadute di stile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se su un consigliere comunale in costume Bonapartiano si sono spesi fiumi di parole e di veleni, su un assessore in stile &#8220;Lebrac&#8221;, vietato criticare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> &#8220;È una cosa privata il matrimonio, è affar suo&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma si tratta di personaggi pubblici in entrambi i casi. E allora forse la misura dovrebbe essere la stessa. E anche la critica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">by Petronio</p>
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		<title>Il politico filtrato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossana Lazzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il puntaspilli]]></category>
		<category><![CDATA[Hot Now]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è una nuova categoria di politico. Non è di destra, non è di sinistra. Non è uomo, non è donna. È di Photoshop. Li riconosci subito. Sui social sembrano usciti da una copertina di GQ: rughe sparite, pelle di plastica, barbetta disegnata col righello, oppure bocca alla Belen Rodriguez, sguardo profondo da modello/a, occhi azzurro [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è una nuova categoria di politico. Non è di destra, non è di sinistra. Non è uomo, non è donna. È di Photoshop. Li riconosci subito. Sui social sembrano usciti da una copertina di GQ: rughe sparite, pelle di plastica, barbetta disegnata col righello, oppure bocca alla Belen Rodriguez, sguardo profondo da modello/a, occhi azzurro ghiacciaio, grigio perla o verde smeraldo. Valeria Marini al confronto usa il filtro &#8220;naturale&#8221;. E saluta con baci stellari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi li incontri dal vivo e hai l&#8217;effetto &#8220;quando lo ordini su internet e quando ti arriva a casa&#8221;. “Ma sei tu?” Perché il filtro fa miracoli, ma alle riunioni di partito e alle assemblee pubbliche non funziona. Il bello è che più il filtro è pesante, più la frase sotto è leggera. Roba da Bacio Perugina scaduto: “Guardiamo al futuro insieme.” “Tutti insieme dalla stessa parte.” “Il domani è adesso.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Certo, insieme. Ma a chi? A te con il filtro o a te senza?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hanno più FaceTune che idee. Hanno cancellato le rughe ma non hanno cancellato una buca in strada. Hanno levigato la pelle ma non hanno levigato un programma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E il dramma è che a forza di filtrarsi non si riconoscono più nemmeno in famiglia. “Amore, chi è quello nella foto profilo?” “Sono io!” “No, amore, quello è un modello turco.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il problema non è solo estetico. È che il filtro fuori è lo specchio del filtro dentro. L&#8217;ipocrisia è una delle peggiori caratteristiche di molti nostri politici locali. Si filtrano la faccia e si filtrano la verità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E invece basterebbe poco: più verità è un buon punto da cui partire. Meno filtri, più specchio. Perché gli elettori prima o poi dal vivo ti vedono. E lì non c&#8217;è filtro che tenga.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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