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	<title>Visto dai fanti Archivi - Prima Pagina Massa Carrara</title>
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	<title>Visto dai fanti Archivi - Prima Pagina Massa Carrara</title>
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	<item>
		<title>Da Ravenna a Massa Carrara: cosa significa davvero ricominciare a 17 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 12:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visto dai fanti]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A 17 anni ho lasciato Ravenna per Massa Carrara: due città opposte tra mare, montagne e una nuova vita</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Trasferirsi a 17 anni non significa solo cambiare città. Significa lasciare indietro una versione di te stessa. Le abitudini, le persone che vedevi ogni giorno, i posti in cui ti sentivi al sicuro. Significa dover ricominciare proprio quando pensavi di aver finalmente trovato il tuo equilibrio.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">A settembre ho lasciato Ravenna, la città dove sono cresciuta, per trasferirmi a Massa Carrara. Sulla carta sono solo due città italiane. Nella realtà sembrano due mondi completamente diversi. E viverli entrambi mi ha fatto capire quanto i luoghi riescano a cambiarti senza che tu te ne accorga.</span></p>



<h2 id="ravenna-la-mia-comfort-zone" class="wp-block-heading"><strong>Ravenna: la mia comfort zone</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Ravenna per me è sempre stata casa nel senso più vero del termine. Una città tranquilla, prevedibile, quasi rassicurante. Conoscevo ogni strada, ogni angolo del centro, ogni bar dove fermarmi dopo scuola. C’erano le stesse facce, gli stessi ritmi, la stessa routine che a volte mi stava stretta, ma che adesso mi manca tantissimo.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Mi manca quella sensazione di leggerezza. Il fatto di uscire senza dover pensare troppo. Il mare vicino, le estati sempre uguali ma belle proprio per questo. Ravenna aveva qualcosa di delicato: i mosaici, le strade silenziose, le biciclette ovunque. Crescere lì ti fa sentire protetta.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Forse fin troppo.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Perché quando vivi sempre nello stesso posto, rischi di pensare che il mondo funzioni tutto allo stesso modo.</span></p>



<h2 id="l-impatto-con-massa-carrara" class="wp-block-heading"><strong>L’impatto con Massa Carrara</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Poi è arrivata Massa Carrara. E sinceramente all’inizio è stato uno shock.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Qui è tutto diverso. Il paesaggio, le persone, il modo di vivere. Passare dalla pianura alle montagne è stranissimo: le Alpi Apuane sembrano enormi, quasi oppressive i primi giorni. Però allo stesso tempo hanno qualcosa di bellissimo. </span>Contrastano in maniera perfetta con il mare chiaro e cristallino. <span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Ti senti piccola, ma in senso positivo.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Anche la città mi è sembrata subito più caotica rispetto a Ravenna. Ci sono tanti contrasti: il mare e la montagna nello stesso posto, zone super turistiche e quartieri più complicati. Devi imparare a orientarti davvero, non solo con le strade ma anche con le persone.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">E all’inizio mi sentivo completamente fuori posto.</span></p>



<h2 id="la-parte-piu-difficile-sentirsi-nuova" class="wp-block-heading"><strong>La parte più difficile: sentirsi “nuova”</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Secondo me chi non ha mai cambiato scuola a questa età non può capire davvero cosa significhi.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">A 17 anni i gruppi sono già formati. Tutti hanno già i loro amici, le loro abitudini, le loro dinamiche. Tu arrivi nel mezzo e ti senti automaticamente “quella nuova”. E anche se nessuno ti tratta male, ti senti comunque invisibile.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">I primi giorni tornavo a casa con quella sensazione pesante addosso. Mi mancavano i miei amici di Ravenna, il sapere sempre con chi stare, il non dovermi presentare da zero ogni volta.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">La cosa che ho notato di più è che qui le persone sembrano più chiuse all’inizio. Non fredde, ma pronte a giudicarti da lontano, senza volerti conoscere davvero. A Ravenna mi sembrava tutto più immediato. Qui invece i rapporti si costruiscono lentamente.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">E questa cosa mi ha fatto soffrire parecchio all’inizio, perché io volevo sentirmi subito parte di qualcosa.</span></p>



<h2 id="pero-qualcosa-cambia" class="wp-block-heading"><strong>Però qualcosa cambia</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Poi, senza accorgertene, inizi a trovare piccoli punti fermi.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Una persona con cui parlare in classe. Una battuta che ti fa sentire meno estranea. Un posto che inizi a sentire familiare. E pian piano capisci che forse non devi per forza sostituire la tua vecchia vita. Devi solo fare spazio a una nuova versione di te.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Credo che questo trasferimento mi stia insegnando soprattutto ad adattarmi. Ravenna mi ha dato le radici, Massa Carrara mi sta insegnando a crescere.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">E non è una crescita romantica come nei film. È scomoda a volte. Ti obbliga a uscire dalla tua zona sicura, a capire chi sei senza tutte le persone e le certezze che avevi prima.</span></p>



<h2 id="due-citta-che-ormai-fanno-parte-di-me" class="wp-block-heading"><strong>Due città che ormai fanno parte di me</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">La verità è che Ravenna sarà sempre un posto importante per me. Quando penso al senso di tranquillità, il pensiero va spesso lì. Però sto iniziando a guardare Massa Carrara in modo diverso. Non più come “la città dove mi sono trasferita controvoglia”, ma come un posto che piano piano mi sta cambiando.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Forse crescere è proprio questo: capire che puoi sentirti a casa in più di un luogo. Anche in quelli che all’inizio ti facevano paura.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">E anche se una parte di me sentirà sempre nostalgia di Ravenna, oggi so che trasferirmi mi ha resa più forte, più aperta e forse anche più adulta.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Non esiste una città perfetta. Esistono posti che ti insegnano qualcosa.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #000000;" class="stk-highlight">Ravenna mi ha insegnato la sicurezza.<br>Massa Carrara mi sta insegnando il coraggio.</span></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Questo articolo è stato scritto da A. B., studente dell&#8217;Istituto Tecnico Professionale &#8220;A. Salvetti&#8221; di Massa, all&#8217;interno dell&#8217;esperienza di Formazione Scuola Lavoro</p>
</blockquote>
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		<title>I social cambiano tutti: giovani e adulti sempre più connessi</title>
		<link>https://www.primapaginamassacarrara.it/le-nostre-rubriche/visto-dai-fanti/2026/05/16/i-social-cambiano-tutti-giovani-e-adulti-sempre-piu-connessi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 18:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visto dai fanti]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra connessioni, nuove abitudini e cambiamenti generazionali: il mondo dei social racconta molto di più di quello che sembra.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni i social network sono diventati una parte fondamentale della vita quotidiana, soprattutto per i giovani. Applicazioni come <strong>Instagram</strong>, <strong>TikTok</strong> e <strong>Snapchat</strong> vengono usate ogni giorno per comunicare, condividere momenti della propria vita e restare aggiornati sulle novità del mondo. Ormai basta aprire il telefono per entrare in contatto con persone dall’altra parte del mondo, vedere cosa fanno i nostri amici oppure seguire notizie e tendenze in tempo reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i ragazzi i social sono qualcosa di naturale, perché sono cresciuti insieme alla tecnologia e sanno usarla quasi automaticamente. Per molto tempo, però, gli adulti vedevano i social come qualcosa di distante e difficile da capire. Molti genitori criticavano il fatto che i giovani passassero troppo tempo con il telefono in mano e pensavano che i social fossero soltanto una perdita di tempo. Alcuni non conoscevano nemmeno termini come “storia”, “reel” oppure il significato di hashtag e abbreviazioni tipiche del linguaggio online.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, però, la situazione è cambiata molto. Sempre più adulti hanno iniziato a usare i social quotidianamente, soprattutto dopo il periodo della pandemia, quando internet e smartphone sono diventati indispensabili per restare in contatto con gli altri. Oggi è normale vedere mamme, papà e persino nonni utilizzare Facebook, Instagram o TikTok per guardare video, pubblicare foto, commentare contenuti e informarsi su ciò che accade nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti adulti che un tempo criticavano i giovani perché passavano troppo tempo online, oggi trascorrono ore sui social a guardare video o condividere post divertenti proprio come fanno i ragazzi. Questo dimostra quanto i social abbiano cambiato la società e il modo di comunicare tra le persone. Se prima la differenza tra giovani e adulti era molto evidente, oggi questa distanza si è ridotta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli adulti stanno entrando sempre di più nel mondo digitale dei giovani e spesso cercano di capire trend, meme e nuove mode del momento per sentirsi più vicini ai figli e alla nuova generazione. Tuttavia, i social non hanno solo aspetti positivi. Molti ragazzi sentono il bisogno di essere sempre online e di ricevere approvazione attraverso like e commenti, sviluppando ansia, insicurezza e dipendenza. Anche gli adulti ormai vivono situazioni simili: controllano continuamente il telefono, si confrontano con la vita degli altri e passano molte ore davanti agli schermi.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>A volte i social mostrano una realtà perfetta che non esiste davvero e questo può influenzare il modo in cui le persone vedono se stesse.</p></blockquote></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A volte i social mostrano una realtà perfetta che non esiste davvero e questo può influenzare il modo in cui le persone vedono se stesse. D’altra parte, però, i social permettono di mantenere rapporti con amici e parenti lontani, informarsi rapidamente e condividere esperienze importanti. Inoltre, molte persone li utilizzano semplicemente per passare il tempo libero: nei momenti di noia o di pausa, sia giovani sia adulti aprono TikTok, Instagram o Facebook per guardare video, leggere notizie o scorrere contenuti senza un motivo preciso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per molte persone anziane, ad esempio, i social rappresentano un modo per sentirsi meno sole e più vicine alla famiglia. Inoltre, grazie alle piattaforme online, oggi è possibile dare voce alle proprie idee e conoscere culture e opinioni diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I social network, quindi, non sono più soltanto un “mondo da giovani”, ma una realtà che coinvolge tutte le generazioni. Hanno rivoluzionato il modo di comunicare, di informarsi e perfino di vivere le relazioni. La vera sfida non è evitare i social, perché ormai fanno parte della nostra vita, ma imparare a usarli in modo intelligente e responsabile, senza esagerare e senza dimenticare l’importanza dei rapporti reali e del tempo trascorso lontano dagli schermi.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Questo articolo è stato scritto da G. B., studente dell&#8217;Istituto Tecnico Professionale &#8220;A. Salvetti&#8221; di Massa, all&#8217;interno dell&#8217;esperienza di Formazione Scuola Lavoro</p>
</blockquote>
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		<title>La mia città a misura di giovane: Massa-Carrara vista dai diciassettenni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 12:20:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visto dai fanti]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[movida]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di giorno il mare e le piazze piene di gente fanno sembrare Massa-Carrara una città viva e tranquilla.&#160; Per noi ragazzi il problema non è solo “avere qualcosa da fare”, ma sentirsi parte di una città che pensa anche ai giovani.&#160; A Massa-Carrara qualche possibilità c’è: sport, locali sul mare, eventi estivi musicali presso il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Di giorno il mare e le piazze piene di gente fanno sembrare Massa-Carrara una città viva e tranquilla.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per noi ragazzi il problema non è solo “avere qualcosa da fare”, ma sentirsi parte di una città che pensa anche ai giovani.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Massa-Carrara qualche possibilità c’è: sport, locali sul mare, eventi estivi musicali presso il Cinquale. Però spesso sembra che tutto funzioni solo per gli adulti o per i turisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l’estate Marina di Massa e Marina di Carrara diventano il punto principale di ritrovo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sera il lungomare si riempie di ragazzi che passeggiano, si fermano nei bar o si ritrovano sulle panchine vicino alla spiaggia. Anche Carrara, soprattutto durante eventi culturali e concerti, riesce a creare movimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema arriva nei mesi invernali. Molti ragazzi non sanno dove andare dopo scuola. Non esistono molti spazi gratuiti dove stare insieme senza dover consumare qualcosa. Le alternative spesso sono il centro commerciale, il bar o stare a casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Alla fine ci ritroviamo sempre negli stessi posti,” racconta Giulia, 17 anni, studentessa del liceo. “Non ci sono centri giovanili moderni o spazi dove fare attività creative. Se vuoi fare qualcosa di diverso devi andare a Pisa o a Viareggio.”</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Non ci sono centri giovanili moderni o spazi dove fare attività creative. Se vuoi fare qualcosa di diverso devi andare altrove</p></blockquote></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Anche spostarsi non è sempre semplice. A diciassette anni molti non hanno ancora la patente e dipendono dagli autobus o dai genitori. I collegamenti tra le varie zone della provincia non sono sempre comodi, soprattutto la sera e la domenica.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Il vero problema sono gli orari&#8230; dopo una certa ora ci sono pochi mezzi</p></blockquote></figure>



<p class="wp-block-paragraph">“Il vero problema sono gli orari,” dice Martina, 16 anni. “Se esci la sera devi sempre organizzarti con qualcuno che ti venga a prendere perché dopo una certa ora ci sono pochi mezzi e&nbsp;&nbsp;la domenica pomeriggio il ritorno a casa non è sempre assicurato con l orario festivo dei bus”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante questo, lo sport rimane uno degli aspetti più positivi del territorio. Tra palestre, calcio, pallavolo e sport legati al mare, molti ragazzi riescono a trovare attività da fare nel tempo libero. Anche la vicinanza delle Alpi Apuane offre possibilità per trekking, escursioni e mountain bike.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Secondo me la cosa più bella di vivere qui è avere sia il mare che la montagna,” racconta Elisa, 17 anni. “Magari non ci sono tantissimi eventi, però puoi stare all’aria aperta tutto l’anno.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche dal punto di vista culturale Massa-Carrara ha molto da offrire: mostre, teatri, eventi sul marmo e festival estivi fanno parte della tradizione del territorio. Però spesso i giovani non si sentono davvero coinvolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Molti eventi sembrano pensati più per gli adulti,” spiega Sara, studentessa di 18 anni. “Servirebbero più laboratori artistici o attività organizzate direttamente per noi ragazzi.”</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Molti eventi sembrano pensati più per gli adulti</p></blockquote></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In fondo, vivere a Massa-Carrara significa stare in una città tranquilla, sicura e circondata dalla natura, ma che a volte fatica a dare spazio alle nuove generazioni. Molti giovani non chiedono grandi cose: vorrebbero semplicemente più occasioni per incontrarsi, esprimersi e sentirsi ascoltati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per diventare davvero una città “a misura di giovane”, forse, Massa-Carrara dovrebbe partire proprio da qui: ascoltare chi la vive ogni giorno.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Questo articolo è stato scritto da A. M., studente dell&#8217;Istituto Tecnico Professionale &#8220;A. Salvetti&#8221; di Massa, all&#8217;interno dell&#8217;esperienza di Formazione Scuola Lavoro</p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/le-nostre-rubriche/visto-dai-fanti/2026/05/16/la-mia-citta-a-misura-di-giovane-massa-carrara-vista-dai-diciassettenni/">La mia città a misura di giovane: Massa-Carrara vista dai diciassettenni</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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		<title>Aurora: la musica e&#8217; la mia passione, la coltivo fra i banchi di scuola e sogno di suonare in una grande orchestra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 08:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visto dai fanti]]></category>
		<category><![CDATA[Hot Now]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aurora Fusani ha 14 anni e frequenta il primo anno del liceo musicale di Massa. Aurora qual e&#8217; la tua piu&#8217; grande passione?Senza dubbio la musica. Suono da quando frequentavo la prima media: ho scoperto la mia passione grazie a una pianola. Il professore di allora ha riconosciuto il mio talento e cosi&#8217; ho cominciato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/le-nostre-rubriche/visto-dai-fanti/2026/03/14/aurora-la-musica-e-la-mia-passione-la-coltivo-fra-i-banchi-di-scuola-e-sogno-di-suonare-in-una-grande-orchestra/">Aurora: la musica e&#8217; la mia passione, la coltivo fra i banchi di scuola e sogno di suonare in una grande orchestra</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Aurora Fusani ha 14 anni e frequenta il primo anno del liceo musicale di Massa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Aurora qual e&#8217; la tua piu&#8217; grande passione?</strong><br>Senza dubbio la musica. Suono da quando frequentavo la prima media: ho scoperto la mia passione grazie a una pianola. Il professore di allora ha riconosciuto il mio talento e cosi&#8217; ho cominciato a frequentare anche la scuola di.musica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Poi e&#8217; arrivato il liceo musicale. Sei soddisfatta di questa scelta?</strong><br>Assolutamente si, ho scelto questa scuola proprio per le possibilita&#8217; che offre e perche&#8217; mi permette di crescere con la mia musica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Come ti vedi da grande?</strong><br>Il mio sogno sarebbe suonare in una grande orchestra come pianista.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Sceglieresti le telecamere di Amici o una carriera da concertista?</strong><br>Con tutto il rispetto della trasmissione televisiva preferirei diventare una concertista.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Qual e&#8217; il tuo ricordo piu&#8217; bello legato alla scuola?</strong><br>Aver scoperto e coltivato la passione per il pianoforte, aver suonato Van Gogh di Virginio Aniello.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>La scuola e&#8217; un luogo del cuore?</strong><br>Si sono riuscita a crescere, a seguire la mia passione e ho trovato una classe con tante belle amicizie.</p>
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		<title>Perla: il mio luogo e la musica del cuore, Anguillara Sabazia, il flauto traverso e i Coldplay.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 08:06:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visto dai fanti]]></category>
		<category><![CDATA[Hot Now]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perla Foschini a 14 anni, frequenta la prima del liceo musicale Palma, e&#8217; bravissima con il flauto traverso e ha gia&#8217; le idee molto chiare sul suo futuro. Perla qual e&#8217; il tuo luogo del cuore?Non ho dubbi, Anguillara Sabazia, a Roma. Perche&#8217;?E&#8217; la citta&#8217; in cui sono cresciuta e dove ho vissuto le esperienze [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Perla Foschini a 14 anni, frequenta la prima del liceo musicale Palma, e&#8217; bravissima con il flauto traverso e ha gia&#8217; le idee molto chiare sul suo futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perla qual e&#8217; il tuo luogo del cuore?</strong><br>Non ho dubbi, Anguillara Sabazia, a Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Perche&#8217;?</strong><br>E&#8217; la citta&#8217; in cui sono cresciuta e dove ho vissuto le esperienze piu&#8217; belle e stretto le amicizie piu&#8217; importanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Qual e&#8217; il ricordo piu&#8217; bello legato a quel luogo?</strong><br>Ricordo quando, nei fine settimana, andavo a fare il bagno al lago con mia mamma, erano momenti bellissimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>E il piu&#8217; brutto?</strong><br>Quando mi era impossibile uscire con gli amici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Quale colonna sonora associ al tuo luogo del cuore?</strong><br>Sky full of stars dei Coldplay.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>E se dovessi rappresentarlo in un quadro?</strong><br>Sarebbe un paesaggio tranquillo, rilassato e pacifico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>La scuola e&#8217; un luogo del cuore?</strong><br>Per quel che riguarda il passato no, perche&#8217; ho vissuto momenti brutti non tanto con i professori ma con i miei compagni di allora: invidie e gelosie non mi hanno fatto sentire a mio agio.<br>Adesso, al liceo musicale, mi trovo molto meglio, ho trovato una bella classe e dei compagni con cui sto bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Perla qual e&#8217; oggi la tua passione?</strong><br>La musica, suono il flauto traverso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Come ti vedi da grande?</strong><br>Spero di fare la doppiatrice, mi vedo di nuovo ad Anguillara con i miei amici e la mia musica.</p>
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		<title>Recensione Libertà e Società</title>
		<link>https://www.primapaginamassacarrara.it/le-nostre-rubriche/visto-dai-fanti/2026/03/04/recensione-liberta-e-societa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 09:57:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visto dai fanti]]></category>
		<category><![CDATA[contratto sociale]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Rousseau]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una riflessione sul Il contratto sociale di Jean-Jacques Rousseau, tra libertà individuale e bene comune.<br />
Un’opera ancora attuale che invita i giovani a interrogarsi sul valore della partecipazione e della responsabilità civile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/le-nostre-rubriche/visto-dai-fanti/2026/03/04/recensione-liberta-e-societa/">Recensione Libertà e Società</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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<h3 class="wp-block-heading" id="la-mia-recensione-su-il-contratto-sociale-di-jean-jacques-rousseau">La mia recensione su Il Contratto Sociale di Jean-Jacques Rousseau<br></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Scritto nel 1762, Il contratto sociale è uno dei testi più importanti della filosofia politica moderna. Rousseau affronta un tema centrale ancora oggi: il rapporto tra libertà individuale e società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il libro si apre con la famosa frase: “L’uomo è nato libero, ma ovunque è in catene”. Con queste parole, l’autore spiega che per vivere insieme gli uomini devono accettare delle regole comuni. Nasce così l’idea di “contratto sociale”: ogni individuo rinuncia a una parte della propria libertà naturale per garantire il bene collettivo.</p>



<div class="wp-block-uagb-image uagb-block-aed2fe38 wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none"><figure class="wp-block-uagb-image__figure"><img decoding="async" src="https://www.primapaginamassacarrara.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_0138-1024x871.jpeg" alt="" class="uag-image-2442" width="1199" height="1020" title="IMG_0138" loading="lazy" role="img" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi le idee di Jean Jacques Rousseau sono ancora sorprendentemente attuali. Il suo concetto di “volontà generale”, secondo cui il potere deve appartenere al popolo e rappresentare l’interesse comune, si riflette nelle moderne democrazie, dove i cittadini votano e partecipano alla vita politica. Tuttavia, a differenza del passato, oggi molti giovani si sentono distanti dalle istituzioni e spesso prevalgono interessi personali o di gruppo rispetto al bene collettivo.                                                              Proprio per questo Il contratto sociale ci invita a riflettere su quanto sia importante non restare indifferenti, ma contribuire attivamente alla società in cui viviamo.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Personalmente ho trovato il libro interessante ma a tratti difficile, soprattutto per il linguaggio e per i riferimenti storici. Tuttavia, mi ha fatto riflettere su quanto sia importante partecipare attivamente alla vita politica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, Il contratto sociale è un’opera impegnativa ma ancora attuale, che aiuta a comprendere meglio il valore della libertà e della responsabilità civile.</p>


<style>.gs-box{padding:20px;border-left:5px solid transparent;margin-bottom:25px}.gs-box-text>p{margin-bottom:20px;margin-top:0}.gs-box-text>p:last-of-type{margin-bottom:0}.gs-box.infolight_type{color:#155724;border:2px solid #c3e6cb;border-radius:12px}.gs-box.infolight_type svg{fill:#8bc799}.gs-box.icon_type{display:flex}.gs-box.icon_type .gs-box-icon{width:28px;min-width:28px}.gs-box.icon_type .gs-box-text{flex-grow:1;margin:0 15px}</style><style>.gs-box{padding:20px;border-left:5px solid transparent;margin-bottom:25px}.gs-box-text>p{margin-bottom:20px;margin-top:0}.gs-box-text>p:last-of-type{margin-bottom:0}.gs-box.infolight_type{color:#155724;border:2px solid #c3e6cb;border-radius:12px}.gs-box.infolight_type svg{fill:#8bc799}.gs-box.icon_type{display:flex}.gs-box.icon_type .gs-box-icon{width:28px;min-width:28px}.gs-box.icon_type .gs-box-text{flex-grow:1;margin:0 15px}</style>
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<div class="wp-block-greenshift-blocks-infobox gspb_infoBox gspb_infoBox-id-gsbp-d62e4f0" id="gspb_infoBox-id-gsbp-d62e4f0"><div class="gs-box infolight_type icon_type"><div class="gs-box-icon"><svg x="0px" y="0px" viewBox="0 0 512 512"> <g><g> <path d="M256,0C114.497,0,0,114.507,0,256c0,141.503,114.507,256,256,256c141.503,0,256-114.507,256-256 C512,114.497,397.492,0,256,0z M256,472c-119.393,0-216-96.615-216-216c0-119.393,96.615-216,216-216 c119.393,0,216,96.615,216,216C472,375.393,375.384,472,256,472z"></path> </g> </g> <g> <g> <path d="M256,214.33c-11.046,0-20,8.954-20,20v128.793c0,11.046,8.954,20,20,20s20-8.955,20-20.001V234.33 C276,223.284,267.046,214.33,256,214.33z"></path> </g> </g> <g> <g> <circle cx="256" cy="162.84" r="27"></circle> </g> </g> </svg></div><div class="gs-box-text">
<p class="wp-block-paragraph">Questo articolo è stato scritto durante il periodo FSL degli alunni della 4A dell&#8217;istituto Salvetti di Massa.</p>
</div></div></div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Melissa Tenerini, 15 anni canta da sempre.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Vivoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 19:53:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visto dai fanti]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking]]></category>
		<category><![CDATA[cantante]]></category>
		<category><![CDATA[temerini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Melissa Tenerini</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/le-nostre-rubriche/visto-dai-fanti/2026/03/02/melissa-tenerini-15-anni-canta-da-sempre/">Melissa Tenerini, 15 anni canta da sempre.</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Carrara. Melissa Tenerini ha 15 anni e l’amore per il canto ha più o meno la sua stessa età.<br>Melissa, infatti, canta da quando era bambina.<br>“Il mio sogno – dice – è stato da sempre legato alla musica che ho ascoltato fin da piccola con la mia mamma. Se ho questa passione lo devo anche a lei”. Una passione che, con gli anni si è strutturata: dal 2020 Melissa frequenta la scuola di musica di Carrara e, proprio qui, il maestro Marco Iardella ha saputo valorizzarla al meglio e. soprattutto, aiutarla a vincere la timidezza.<br>Un percorso, quello di Melissa nella musica, che è già stato segnato da tappe importanti.<br>“Per me è stata una grande emozione arrivare fra i finalisti, lo scorso anno, del concorso Sanremo junior dove mi sono esibita con il pezzo “Adagio” di Albinoni&#8221; continua a raccontare Melissa.<br>A settembre la giovane carrarese ha cominciato un&#8217;altra importante avventura: frequenta la prima del liceo musicale Palma di Massa. L&#8217;amore per la musica coniugato con la scuola. Una passione che non rimane fuori dai banchi ma che Melissa riesce a coltivare proprio anche nelle ore di studio. &#8220;A scuola mi trovo benissimo &#8211; spiega &#8211; in questi ultimi tempi ho scoperto anche una mia vocazione per la lirica. Il liceo musicale è stata una bellissima scoperta, anzi è stato proprio come lo immaginavo&#8221;.<br>Melissa è pronta a nuove sfide, guardando ai suoi miti di riferimento e al brano che più le ha dato soddisfazioni &#8220;Brava&#8221; di Mina. Intanto, fra studio e passione, o meglio riuscendo a mettere insieme tutti e due, sogna un palcoscenico importante e ha già pensato alla prima dedica da fare &#8220;A mia mamma e al mio maestro di canto&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it/le-nostre-rubriche/visto-dai-fanti/2026/03/02/melissa-tenerini-15-anni-canta-da-sempre/">Melissa Tenerini, 15 anni canta da sempre.</a> proviene da <a href="https://www.primapaginamassacarrara.it">Prima Pagina Massa Carrara</a>.</p>
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