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CHINAGLIA, QUEL LITIGIO TRA CARRARA E MASSA

08-01-2026 19:40 - Amarcord / Amarcorde
Anno di grazia 1966. Sessant'anni fa. La Massese del presidente Tongiani torna in serie C. Ha soldi, idee, ambizioni. E soprattutto ha uno sguardo che si allunga dall'altra parte della Foce. La Carrarese, già. Che nella terza serie gioca da tempo, ma senza incantare.
La rivalità, a lungo sotto la cenere, divampa di nuovo.
Gli sfotto' diventano sgarbi, sgambetti anche sul.mercato. L'oggetto del desiderio, e del contendere, é un ragazzone di 17 anni. Alto, grosso, goffo nell'incedere. Gioca, e segna valanghe di gol, nello Swansea, in Galles. Dove il padre Mario, la madre e la sorella si sono trasferiti anni prima, per sfuggire a una vita agra, dura, difficile. Giorgio Chinaglia è venuto alla luce in un modesto casale di Pontecimato, alle porte di Carrara, il 24 gennaio 1947. E la Carrarese, visti i natali, lo sente suo. La trattativa però si arena subito, troppo costosa e complicata
Tongiani non se lo fa ripetere due volte, quel bomber dal dna apuano, sbocciato oltre le bianche scogliere di Dover, lo intriga.
La Massese parte in quarta, ma si trova davanti una parete del sesto grado. L'Italia di Fabbri è stata clamorosamente eliminata dalla Corea ai mondiali inglesi e la Federcalcio chiude le frontiere con l'estero: vietato acquistare professionisti da altri campionati.
E adesso come si fa con Chinaglia? Se il genio è intuito e velocità di esecuzione, Tongiani lo è. Convince lo Swansea a cedere Chinaglia a una squadretta di quinta divisione, Long John torna nello status di dilettante e la Massese lo acquista. La Carrarese schiuma rabbia, anche papà Mario, carrarese doc, non è proprio al settimo cielo. Ma ormai è fatta: il ragazzone sbarca agli Oliveti e veste bianconero.
Resterà una sola stagione, 32 presenze e 5 reti. La Massese vince il derby e la Carrarese, ancora furiosa, presenta ricorso per il tesseramento di Chinaglia: respinto con perdite.
Il ragazzo si farà, anzi è già fatto e finito. Tongiani, furbo mercante del pallone, lo vende all'Internapoli per 88 milioni di lire.
La crisalide esce dal bozzolo e diviene farfalla. Scudetto con la Lazio, capocannoniere, colonna della Nazionale con tanto di "vaffa" al ct Valcareggi ai Mondiali di Germania, pioniere del calcio USA con i Cosmos, accanto a Pele' e Beckenbauer. E ancora dirigente, imprenditore, commentatore, fino alla morte, in Florida, ad appena 63 anni.
Tutto e il suo contrario; questo è stato Giorgio Chinaglia da Pontecimato, il ragazzo forte e goffo conteso tra Carrara e Massa, e che sotto le sue Apuane spicco' il volo verso la calcistica eternità.

Fonte: Giorgio Billeri