
Fivizzano, il sindaco Giannetti: grandi progetti di recupero e sterili polemiche
Share your love
Fivizzano. Grandi progetti di recupero che riguarderanno strutture, immobili destinati ad avere di nuovo un ruolo importante per la comunità. Progetti destinati a migliorare il volto di Fivizzano che, secondo il sindaco Gianluigi Giannetti, sono accompagnati da “polemiche sterili” che non fanno bene alla rinascita del paese.
Ma andiamo per gradi cominciando da uno degli edifici storici finito al centro di una querelle: si tratta di palazzo Fantoni (immobile di proprietà, privata, degli eredi Bononi). Si tratta di un palazzo che, nel 1471, ha ospitato la prima stamperia a caratteri mobili, grazie a Jacopo da Fivizzano, e che nella storia recente era divenuto Museo della stampa con un comodato gratuito al Comune che si è occupato della gestione dai primi anni Duemila. Con il terremoto del 2013 il palazzo è stato dichiarato inagibile e avrebbe bisogno di una maxi opera di messa in sicurezza. A questo punto, come racconta il sindaco Giannetti, arriva la proposta al Comune di Jacopo Bononi, uno degli eredi e proprietari, di rilevare il palazzo storico. Se l’amministrazione in un primo momento è disponibile a trattare (ma i soldi in ballo sono davvero tanti) nel frattempo nella vicina Bagnone viene intavolata dagli stessi Bononi una trattativa per l’acquisto da parte del Comune del “loro” Castello del Terziere: una trattativa che passa attraverso la costituzione di una Fondazione e l’intervento della Regione Toscana. “Un metro due misure” secondo il sindaco Giannetti che a Fivizzano, per palazzo Fantoni avrebbe dovuto andare incontro in solitaria a una spesa di circa due milioni e 700mila euro. È qui che si interrompe la trattativa con Jacopo Bononi ma non la volontà del Comune di recuperare il patrimonio storico del borgo. L’amministrazione Giannetti decide infatti di acquisire il Teatro degli Imperfetti con l’obiettivo di creare un polo culturale per la comunità. Da qui nasce la polemica con Bononi “esasperata dalla minoranza in consiglio comunale” precisa Giannetti. Nel mezzo di questa querelle la visita del ministro Giuli a Fivizzano. “Ho parlato col ministro del Palazzo della stampa e ci ha consigliato di partecipare al bando Capitale del libro: entro fine settembre sapremo se siamo rientrati fra i dieci finalisti. Il ministro ci ha anche chiesto documentazione sul Monastero dei frati bianchi : abbiamo inviato il materiale con il progetto esecutivo già approntato per quella struttura. Non abbiamo inviato la documentazione sul Palazzo Fantoni non per qualche ragione astrusa se non perché non essendo di nostra proprietà non abbiamo il progetto esecutivo destinato all’immobile stesso”.
“Insomma – chiosa Giannetti – i recuperi sul patrimonio artistico di Fivizzano sono importanti. Molto meno le polemiche sterili”.










