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Federico Menchini: quando chimica e teatro vanno a braccetto
CARRARA. Federico Menchini ha 16 anni: frequenta il terzo anno dell’Itis Galieli.
Ama la chimica e il teatro: sogna un futuro che possa coniugarli entrambi. Intanto si prepara ad andare in scena con lo spettacolo ”Don Giovanni” di Moliere, per la regia di Filippo Rappelli, il 19-20 e 21 dicembre all’Accademia Armata Brancaleone di Massa.
Federico come riesci a coniugare la scuola e il teatro?
“Riesco a gestire tutto facendo delle rinunce: ho meno tempo libero ma amo moltissimo quello che sto facendo a scuola e a teatro”.
Come nasce la passione per la recitazione?
“Sono sempre stato appassionato di teatro, fin da piccolo. Grazie a un allievo di mia madre ho scoperto l’Accademia Armata Brancaleone di Massa. Ho visto uno spettacolo, Dio di Woody Allen, e allora ho deciso cosa volevo fare. Sono tre anni che seguo la mia passione, Questo mi ha tolto un po’ di tempo allo sport, alle uscite con gli amici: ma le soddisfazioni sono davvero tante. Del teatro amo molto lo spirito di squadra, la condivisione: adoro le prove e il dopo spettacolo”.
Questa passione per il teatro non ti ha impedito di continuare a studiare con profitto.
“Io amo il teatro, ma allo stesso modo amo la chimica. Vorrei mantenere entrambe le mie passioni. Mi piacerebbe continuare gli studi, magari alla facoltà di Medicina, e non abbandonare la recitazione. La scuola mi piace, sto facendo un percorso che mi gratifica e che, sono sicuro, mi permetterà di affrontare al meglio il percorso universitario”.
Come hai deciso di diventare un medico?
“Dopo un incidente ho capito che mi piacerebbe aiutare le persone a stare meglio”.
Se vincessi un Oscar come attore a chi lo dedicheresti?
“Alla mia famiglia che mi sta supportando in questo mio percorso”.
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