Il calciatore dell'anno: Nicolas Schiavi
30-12-2025 18:27 - Sport
CARRARA-Certe cose solo gli argentini le hanno nel Dna. Il gusto dell’impossibile, il sapore unico della giocata che nessuno si aspetta, l’azzardo dell’intuizione. O la va o la spacca. Non c’è bisogno di scomodare gli Dei Maradona, Sivori e Di Stefano, che siedono lassù e si godono l’eternità. Basta venire a Carrara e citofonare a Nicolas Schiavi per scoprire il bello del calcio, dove l’estetica si fonde con la praticità, il gol alla corsa, il gesto sublime al tackle feroce.
Nessuno come questo ragazzo di 30 anni nato a Rafaela, nella profonda argentina, regione di Santa Fe, merita la palma di calciatore dell’anno 2025. Non solo sotto le Apuane, ma allargando lo sguardo all’intero panorama del football toscano, nessuno ha inciso come lui, deciso, indirizzato, preso in mano i destini della squadra. Perchè Nicolas, con quell’aria da duro e quei piedi di zucchero, è diventato giorno dopo giorno anima e cuore della Carrarese e uno dei migliori prospetti della serie B. Giocatore duttile, multiuso, multidimensionale, centrocampista di corsa e sacrificio e subito dopo attaccante letale, in grado di riempire l’area e banchettare. Gli inglesi, che di calcio qualcosa capiscono, li chiamano giocatori box to box, presenti dappertutto, contrasti e proedezze.
Nel 2025 di Nicolas Schiavi resta quel gol quasi surreale nella sua bellezza, la rovesciata folle e perfetta contro l’Entella, proprio nel giorno in cui lo stadio dei Marmi celebrava l’apertura della nuova curva nord: niente è mai per caso, il ragazzo della Pampa aspettava proprio quel giorno per regalare ai tifosi la perla delle perle, la torsione incosciente e letale, l’impatto perfetto con la palla che plana nell’angolino. Solo gli argentini hanno nel repertorio e nell’anima questa meraviglioda follia.
Una perla di una collana lucente, che Carrara, ma il calcio italiano in generale, adesso si gode. Un 2025 da dodici gol, in ogni modo, su azione e su calcio piazzato. Schiavi è un uomo in missione, agente scelto di Calabro, allenatore in campo, mente e cuore della squadra. Coscienza di uno spogliatoio giovane, che ha bisogno di una guida. E lui lo è: arrivato in Italia con la valigia piena di sogni, il provino andato male con l’Inter, poi il Novara dove incrocia nientemeno che Bruno Fernandes, adesso fenomeno al Manchester United. Poi Cuneo, la Juve Stabia, pane duro di provincia fino all’incontro fatale, che ti cambia la vita: era il 2022 quando la Carrarese lo convince a firmare, in serie C. In quella categoria il ragazzo argentino è un alieno, 34 presenze e 4 gol, poi 40 presenze, 6 gol e 6 assist, e arriva la serie B, con quella celestiale punizione nella semifinale col Benevento.
Il resto, è storia di oggi. Il carisma, il legame con la città, la fantasia argentina al servizio della squadra. La gente che lo ama. La rovesciata. L’emozione. Il 2025 è stato l’anno di Nicolas Schiavi, ragazzo che l’Inter, forse, ha scartato troppo in fretta.
Fonte: Giorgio Billeri




