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Il sindacato: "Pronti a sciopero generale"

15-01-2026 14:24 - Cronaca

MASSA-"Una grande manifestazione la mattina di sabato 24 gennaio e uno sciopero generale in tutta la Toscana, che si farà ove si passasse dagli atti di indagine al rinvio a giudizio
delle 37 persone raggiunte dall'avviso della Procura di Massa sui fatti dello scorso 3 ottobre". E' quanto ha deciso la Cgil Toscana al
termine della riunione dell'esecutivo regionale.
Una decisione che vuole anche esprimere "profonda solidarietà a sindacalisti, esponenti della società civile e giovani raggiunti nei
giorni scorsi dall'avviso di conclusione delle indagini preliminari della Procura massese relativo ai fatti avvenuti il 3 ottobre 2025
presso la stazione ferroviaria di Massa Centro, nel corso di una
manifestazione in occasione dello sciopero generale contro il genocidio in Palestina". L'atto riguarda 37 persone, tra cui il segretario organizzativo della Cgil Toscana Paolo Gozzani, il segretario generale di Cgil Massa Carrara Nicola Del Vecchio, i
segretari generali della Fp e della Fiom di Massa Carrara Alessio Menconi e Umberto Faita."La Cgil Toscana -spiegano-sarà al fianco di tutte le persone coinvolte, a tutela delle libertà costituzionali e del diritto di manifestare pacificamente, pilastro irrinunciabile della
democrazia. È inaccettabile che il dissenso sociale e politico venga
trattato come un problema di ordine pubblico e che la protesta venga
trasformata in reato.
Così si comprimono spazi democratici fondamentali e si colpiscono persone che chiedono pace, diritti e
giustizia, manifestando anche il proprio dissenso rispetto all'inerzia
e alle responsabilità del Governo italiano di fronte a quanto sta accadendo in Palestina".
Tra i 37 indagati appunto anche Nicola Del Vecchio il segretario generale della CGIL di Massa Carrara
"La CGIL Toscana-spiega-Del Vecchio- ha deciso di mandare un messaggio forte e chiaro, non accettando che chi manifesta pacificamente, senza causare né danneggiamenti né problemi di ordine pubblico - come appunto abbiamo fatto noi a Massa Carrara il 3 ottobre - venga punito.
È davvero pericolosa la china che questo Paese sta prendendo, a causa delle nuove norme introdotte dal Governo Meloni. Non si possono comprimere gli spazi di democrazia, criminalizzare chi manifesta contro il genocidio di Gaza e contro il complice silenzio e immobilismo del Governo italiano. Manifestare è un diritto sancito dalla nostra Costituzione.
La manifestazione del 24 non sarà solo una manifestazione in sostegno delle persone indagate, ma soprattutto una battaglia a difesa di questo diritto, per tutte e tutti.
Facciamo appello a tutte le forze democratiche, ai cittadini alle cittadine, a tutti coloro che sono indignati di fronte a questo attacco alla libertà di manifestare pacificamente il
dissenso: adesso, più che mai, abbiamo il dovere di unirci e contrastare le politiche liberticide di questo Governo”.

Fonte: Prima Pagina