"A tu per tu" con il sindaco Francesco Persiani

17-12-2025 10:14 -

Verrà ricordato, ne è convinto, come il primo sindaco di Massa del centro destra dal dopoguerra. Parla dei suoi rapporti con Fratelli d’Italia (“non ancora risolti e non per colpa mia”). Ma anche della candidatura (mancata) a presidente della Provincia, del futuro di Massa e della politica.
Il sindaco di Massa Francesco Persiani in un “A tu per tu” che tocca centri nevralgici della città e della sua vita amministrativa.
Sindaco Persiani in questi anni alla guida di Massa quali i momenti più belli e quali i più difficili?
“Secondo me bisognerebbe fare un discorso più generale: quando si diventa sindaco si hanno stimoli e passione, ma a volta ci si scontra anche con la dura realtà, con la burocrazia. Si è frustrati quando non si riesce a soddisfare tutti i bisogni della città. Non sono mancati momenti belli, senza dubbio ogni volta che si è riusciti a smuovere qualcosa che era fermo da tempo. I momenti più difficili sono stati ad esempio quelli nei quali bisogna fare i conti con realtà più complesse, come per le bonifiche o l’erosione e dover prendere atto che non tutto dipende da noi, dall’amministrazione di Massa, ma ci sono percorsi diversi e complessi con altri enti. Capisci che da solo non ce la puoi fare ed è brutto quando i cittadini scaricano (non essendo a conoscenza di quello che c’è dietro) tutta la responsabilità sull’amministrazione”.

In politica ha più tradito o è più stato tradito?
“Anche qui devo fare una precisazione: se parliamo di politica in generale sono convinto che sia fluida, che abbia a che fare con l’animo umano e non ne ho mai fatto una questione personale. Credo altresì che ci sia un’etica di fondo da rispettare, ecco da questo non si può prescindere. Viceversa la sfiducia del primo marzo 2023 è stato solo un attacco personale. Quello è stato un tradimento perché si è andati oltre il livello politico o di possibili alleanze alternative. La città però ha riconosciuto, con la fiducia, che non ero l’uomo solo al comando che avevano descritto. Anzi hanno pagato la mia coerenza e onestà”.

Perché non si è candidato per fare il presidente della Provincia ?
“Quando sono state esplorate le candidature nel centro destra ho dato la mia la mia disponibilità. Probabilmente i partiti della coalizione hanno ritenuto che non fosse vincente, io credo invece che poteva essere una candidatura di bandiera e allo stesso tempo di successo anche per quel mondo civico, importante, che mi ha sostenuto e ha espresso malumore per come sono andate le cose. Ho preso atto della scelta di Roberto Valettini, volta a incrinare il fronte del centro sinistra. Non ne ho fatto una questione personale, anche se ricordo bene che nel 2023 mi è stato contestato di aver attinto a forze di centro sinistra per la mia maggioranza”.

Nel 2028 tornerà a fare l'avvocato o immagina il suo futuro ancora in politica?
“Mi piacerebbe innanzitutto completare bene il secondo mandato. Poi mi piacerebbe tornare alla professione che in questi anni ho ridotto notevolmente e portato avanti con fatica: ma sono disposto a valutare eventuali proposte su progetti che richiedano il mio contributo”.
Molti dei suoi detrattori la definiscono il sindaco del cemento e delle varianti lei come risponde?
“Rispondo che non è vero. Abbiamo ad esempio attuato tutti gli interventi Pnrr nel pieno rispetto delle direttive volte a preservare l’ambiente. Certo che mi sarebbe piaciuto riqualificare l’esistente, ma ci sono vincoli molto stretti: stiamo lavorando per fare in modo che vengano rimossi.Quanto alle varianti , abbiamo portato avanti solo quelle strettamente necessarie e di interesse pubblico”.

Verrà ricordato come il sindaco di …?
“Immagino come il primo sindaco di centro destra”.

Si è sentito spesso parlare di centro destra unito, dopo la sfiducia del 2023 come sono attualmente i rapporti con Fratelli d'Italia ,pensa che possa essere maturo un loro ingresso in maggioranza ?
“Io non ho mai rotto i rapporti, sono stati rotti da Fratelli d’Italia. E proprio lo stesso partito che mi ha scaricato nel 2023 ha pesato anche, oggi, nella scelta di non candidarmi alle provinciali.”.

Un commento su Massa candidata a Capitale della Cultura (un decreto ministeriale ha prorogato al 20 gennaio la scelta delle prime 10 finaliste).
“La considero un’avventura stupenda per tutta la provincia e rende Massa orgogliosa per esserne capofila. Questa esperienza lascerà in tutti i casi dei segnali positivi: è stata un’occasione per valorizzare spazi già presenti e per coinvolgere in un percorso importante associazioni e artisti presenti sul territorio, da Pontremoli a Montignoso. Stiamo sognando ma con i piedi ben piantati per terra”.

Sindaco ha un personaggio politico di riferimento?
“Questa domanda mi dà modo di precisare che non ero avulso dalla politica prima di diventare sindaco. Mi sento molto vicino al mondo liberale, cattolico e moderato di centro destra. In gioventù non nascondo che mi hanno ispirato personalità come Craxi e Spadolini e il sindaco di Firenze Giorgio Lapira. Nel 2018 il mio politico di riferimento è stato Matteo Salvini, e lui ha creduto in me fin da subito”.


Fonte: Alessandra Vivoli