Il saluto del sindaco Gianni Lorenzetti alla città di Montignoso

24-12-2025 10:14 -

Con l’ultimo Consiglio comunale da oggi non sono più il Sindaco di Montignoso. Dirlo non è semplice, perché questo ruolo non è mai stato per me solo una funzione, ma una parte profonda di ciò che sono.

In questi anni abbiamo condiviso tutto: i momenti di entusiasmo e quelli più duri. Penso soprattutto al Covid, alla paura, alle decisioni difficili, alla responsabilità di tenere insieme una comunità ferita. E penso anche alle vicende giudiziarie personali che ho attraversato, prove che avrebbero potuto spezzarmi se non avessi sentito, ogni giorno, la vicinanza dei cittadini e il sostegno dei miei compagni di viaggio. Non mi avete mai fatto sentire solo, e questo non lo dimenticherò.

Ho cercato di essere sempre me stesso, senza scorciatoie. Ho portato in questo incarico i miei pregi e i miei difetti, la mia determinazione e le mie fragilità, convinto che la politica, per essere credibile, debba essere prima di tutto umana. Non ho mai smesso di credere in Montignoso, nemmeno nei momenti più difficili.

Per questo sento il dovere di ringraziare chi ha camminato con me dentro le istituzioni. La maggioranza, che mi ha sostenuto, e anche le minoranze, che non mi hanno mai risparmiato critiche. Dal confronto, anche aspro, ho imparato molto: il rispetto delle idee diverse è parte essenziale della democrazia.

Accanto alla politica c’è stato il lavoro quotidiano di una macchina comunale che spesso resta invisibile. Ai dipendenti comunali va il mio grazie più sincero, così come alle associazioni e al mondo del volontariato, che in questi anni hanno rappresentato il cuore pulsante di Montignoso.

Dentro questo percorso ci sono vent’anni di esperienza amministrativa e un’idea chiara di sindaco: essere presente. Un sindaco di strada, delle frazioni, dei bar, delle discussioni faccia a faccia. Un sindaco dei cantieri, degli investimenti, delle opere realizzate e di quelle avviate, perché il futuro si costruisce anche con scelte concrete.

In mezzo a questo cammino c’è un legame che sento il bisogno di ricordare. Questo percorso è nato con Narciso Buffoni. Non siamo mai stati soli, anche quando la sua presenza fisica è venuta a mancare: il suo esempio, la sua visione, il suo modo di intendere il servizio pubblico e la Politica hanno continuato ad accompagnarmi passo dopo passo. Il cuore lo sa, e nella memoria collettiva resterà per sempre.

Se c’è una cosa che più di tutte mi ha dato forza sono stati i giovani. Gli studenti, in particolare, sono stati la mia energia: da loro ho imparato ad ascoltare, a guardare avanti, a non smettere di fare domande.

Tutto questo è stato guidato da valori che non ho mai messo in discussione. Sono stato, sono e sarò sempre antifascista. Sono stato un sindaco della Memoria, in un Comune che porta con orgoglio la Medaglia d’Oro al Valor Civile, perché ricordare significa scegliere ogni giorno da che parte stare.

Oggi lascio anche qualcosa di solido: un gruppo unito, capace ed esperto, che sono certo saprà continuare questo cammino con responsabilità e amore per Montignoso.

Lascio questo incarico con il cuore ferito, ma colmo di gratitudine. È stato un onore immenso servire questa comunità. E anche senza la fascia tricolore, continuerò sempre, in ogni modo possibile, a servire Montignoso.

Immensamente grato

Fonte: PrimaPagina