Possono essere considerati credibili i bilanci di Asmiu ?
30-12-2025 15:41 -
MASSA-In occasione dell'ultimo consiglio comunale si è parlato di Asmiu, della situazione finanziaria dell'azienda dei rifiuti e del suo ingresso in RetiAmbiente. Un momento che apre delle riflessioni su quello che si è votato.
Nel corso degli ultimi anni, con amministrazioni comunali di diverso colore politico, sono stati votati i bilanci di Asmiu e quantificato il valore dell'azienda. È bene sapere che quando si valuta un'azienda di questo tipo, sono tanti gli aspetti di cui tener conto, e tra questi il valore dei siti utilizzati per stoccare e gestire i rifiuti.
Tra questi siti figurano sia la Ricicleria di via Dorsale, chiusa urgentemente nel 2019 per alcune difformità normative, sia la ex discarica di Codupino, chiusa per il Ministero dal 2002 ma sempre utilizzata fino ad oggi. Per utilizzarla, Asmiu e l'amministrazione comunale hanno sempre parlato di un "presunto" titolo autorizzativo, la famosa determina n. 3448 del 18 settembre 2012. Nessuno però ha mai chiarito ufficialmente se quel documento fosse davvero un titolo autorizzativo oppure no.
Nessuno infatti ha mai chiarito, nonostante le domande poste in consiglio comunale e anche fuori, se le prescrizioni contenute in quella determina firmata dall'allora dirigente, la dottoressa Maria Stella Fialdini, siano mai state ottemperate. Il nodo sta tutto lì: quanto veniva richiesto nella determina è stato fatto oppure no? Perché se la risposta fosse no, chi ha operato in quella discarica nel corso di questi anni lo avrebbe fatto senza autorizzazione.
È importante sapere che la realizzazione degli adeguamenti normativi previsti nelle prescrizioni della determina avrebbe richiesto un esborso di somme di denaro da parte di Asmiu e che invece non risulterebbero. È per questo che non possiamo non fare questa domanda: quanto possono essere credibili i bilanci di Asmiu di tutti questi anni? Il non rispetto di quelle prescrizioni quali tipi di reati possono aver generato?
Per chiudere, come possiamo avere la certezza che certe valutazioni siano corrette quando non vengono chiarite queste situazioni? I consiglieri comunali, tutti, si sono posti queste domande prima di votare in aula?