Gianluigi Giannetti, un sindaco che sogna l'unità della Lunigiana

13-01-2026 16:31 -

Della Lunigiana ama, e considera un valore aggiunto, lo spirito di comunità “che accoglie e avvolge il turista e i nuovi residenti come da nessun’altra parte al mondo”.

Ama i testaroli e tutti i piatti tipici di questa terra che, sostiene il sindaco (dal giugno del 2019) di Fivizzano Gianluigi Giannetti, “ti permette di fare una ciaspolata sulla neve e dopo mezz’ora essere a goderti un tramonto sul mare”.

Sindaco Giannetti in questi anni da sindaco quale la soddisfazione più grande e quale il nodo ancora da sciogliere.

“A livello progettuale la riqualificazione del centro termale di Equi è stata una grande soddisfazione un intervento da oltre un milione di euro finalizzato a un rilancio del territorio intero. Il nodo da sciogliere è quello della burocrazia, purtroppo condiziona molto i tempi di realizzo di ogni progetto”.

Qual è il suo sogno nel cassetto come sindaco?

“Per Fivizzano penso alle opere pubbliche e in particolare la realizzazione della variante della valle del Lucido che completerebbe il percorso di mobilità in un’area che ha bisogno di sviluppo e di sicurezza”.

Quale invece è il suo incubo?

“L’incubo è legato a una mancata risposta degli investitori privati: la sinergia pubblico-privato è necessaria per il rilancio del territorio, soprattutto a livello turistico ma anche per quel che riguarda eventuali attività produttive”.

Quali sono a suo parere i tre problemi principali per il territorio lunigianese?

“Al primo posto metto senza alcun dubbio lo spopolamento, al secondo le criticità nella viabilità e nei trasporti e infine, e non da ultimo, evidenzierei il problema dei servizi: dalla sanità alle scuole”.

Sindaco si parla spesso dello spirito di comunità della Lunigiana. Cosa può dire in proposito?

“Il senso di comunità è la vera forza del territorio lunigianese: un valore aggiunto che ci distingue per l’accoglienza e che ci rende credo unici”.

Fare il sindaco in un Comune della Lunigiana comporta più grane o più soddisfazioni?

“Direi cinquanta e cinquanta. Devi occuparti di tante cose ma dai anche risposte importanti ai tuoi compaesani”.

Più amici o più nemici?

“Senza alcun dubbio più amici”.

Il sogno nel cassetto?

“Una sempre maggiore sinergia pubblico-privato per promuovere a livello turistico la Lunigiana come territorio unico: questo a livello di promozione avviene dal 2019 e abbiamo aumentato le presenze di 50mila unità in sei anni. Quindi è stata una strategia vincente e bisogna continuare su questo percorso. Un altro sogno che vorrei vedere realizzato è quello di una fiscalità agevolata che come distretto turistico, e non solo, attirerebbe molti più investitori”.

Quale piatto della Lunigiana le piace di più? Quale trova indigesto?

“Il mio piatto preferito sono i testaroli, ma amo tutta la cucina della Lunigiana. Nessun piatto mi risulta indigesto”.

Fonte: Alessandra Vivoli