Il sindaco Petacchi: Zeri modello per la Lunigiana

13-01-2026 17:43 -

A tu per tu con il sindaco di Zeri Cristian Petacchi

Un libro dei sogni su cui sta scrivendo e che potrebbe diventare realtà a breve. L’amore e la consapevolezza di essere in un territorio unico “per chi cerca natura e autenticità”.

Il sindaco di Zeri Cristian Petacchi (dal 2017 primo cittadino del comune lunigianese dove è stato rieletto nel 2022) si racconta a Prima pagina.

Sindaco qual è stata la più grande soddisfazione in questi anni da amministratore?

“Le soddisfazioni sono state tante, ben oltre le aspettative. Non avrei mai pensato che a gennaio del 2026 potessi parlare di tanti risultati ottenuti: uno dei più importanti, è la rete acquedottistica realizzata grazie al Pnrr. Si tratta di un investimento di sette milioni di euro, un importo record per Zeri”.

Quale è invece il suo incubo?

“Di incubi non ne ho”.

Quali sono secondo lei i tre nodi da sciogliere per rilanciare il territorio lunigianese?

“Innanzitutto credo sia fondamentale stimolare l’iniziativa privata per creare in sinergia con il privato maggiori strutture ricettive destinate al turismo. Penso ci dovrebbe essere al contempo una fiscalità morata per zone come la nostra e, infine, questa è una mia battaglia, penso che ci debba essere una fiscalità diversa per l’e-commerce che sta mettendo in ginocchio la piccola distribuzione, non solo in Lunigiana ma a livello nazionale”,

Spesso per la Lunigiana si parla dello spirito di comunità come valore aggiunto. È d’accordo?

“Assolutamente. Lo spirito di comunità è imprescindibile per la Lunigiana. Sono convinto che il territorio vada considerato nella sua unità, al di là dei campanilismi per fare in modo che venga concepito così anche a livello di promozione turistica. Proprio con il valore aggiunto dello spirito di comunità che ci contraddistingue”.

Come sindaco di un piccolo Comune: sono più le grane o le soddisfazioni?

“Ci sono entrambe. Ma più che di grane parlerei di risposte che devi dare ai cittadini e per le quali devi lavorare”.

Ha più nemici o più amici?

“Più amici”.

Quale progetto vorrebbe vedere realizzato entro il 2026?

“Vorrei vedere completata l’area sportiva e ricreativa Coloretta-Tolaro. Si tratta di un polo baricentrico e importantissimo per il nostro Comune. Mi piacerebbe anche potenziare l’organico del Comune stesso”.

Che cosa le piace meno nella sua vita da amministratore?

“Non mi piace quel retaggio mentale che su mille cose fatte trova comunque il difetto, insomma non mi piace quando si vuole vedere sempre il lato negativo delle cose”.

Quale progetto ha scritto nel libro dei sogni?

“In realtà non ho libri dei sogni o sogni nel cassetto: sto lavorando, e siamo a buon punto, per realizzare un progetto che avrà valenza per tutto il territorio lunigianese”.

Quale piatto della Lunigiana le piace di più e quale trova indigesto?

“Il mio piatto preferito è l’agnello zerasco cotto nei testi con contorno di patate. Di piatti indigesti non ne conosco, sono tutti ottimi”.

Sindaco perché un milanese dovrebbe venire in vacanza a Zeri?

“Chi cerca il mare qui da noi, questo è, lo vedrà da lontano. Ma chi cerca la natura autentica, le tradizioni, una gastronomia rimasta fedele alla tradizione, beh a Zeri troverà il suo posto del cuore”.



Fonte: Alessandra Vivoli