Il sindaco Filippo Bellesi: ecco come rinasce Villafranca

16-01-2026 16:02 -



Nel suo “doppio” mandato (è in carica da 11 anni) ha conosciuto momenti difficili, personali e come amministratore. Ma, come lui stesso ci tiene a sottolineare, ha sempre pensato al bene dei suoi compaesani, dei cittadini che gli hanno dato fiducia, garantendo quindi servizi, grandi opere e, soprattutto, senza “far mettere loro le mani in tasca” a seguito delle vicende che hanno toccato il bilancio del Comune impedendo alla sua amministrazione di poter accedere a qualsiasi mutuo.

Filippo Bellesi parla “ A tu per tu” con Prima pagina Massa Carrara”.

Sindaco qual è stata la soddisfazione più gande di questi suoi anni da amministratore?

“Sicuramente quella di aver portato avanti un ambizioso progetto di opere pubbliche: abbiamo realizzato due plessi scolastici, un asilo dotato di mensa e un polo di istruzione di secondo grado. SI tratta di un progetto importante, il cui quinto lotto verrà portato a termine pr

E il rammarico più grande?

“Purtroppo aver avuto la Corte dei Conti ospite fissa per otto anni che a causa di una serie di pronunce ha portato alla dichiarazione di dissesto del nostro Comune, su una situazione ereditata dal passato. SI è trattato di un dissesto formale che non ha messo le mani nelle tasche dei cittadini. Purtroppo non abbiamo potuto accedere mutui e questo non ci ha consentito di rifare Villa sport, nonostante avessimo ottenuto il finanziamento. Questa cosa, legata alle circostanze, resta per me un grande rammarico”.

Qual è sindaco oggi il suo sogno nel cassetto?

“Mi collego a quanto appena dichiarato, uno dei miei sogni è completare l’impianto sportivo Villasport, questo per quel che riguarda i progetti. A più ampio respiro il mio sogno nel cassetto è quello di poter avviare sul territorio lunigianese una politica in grado di riportare le imprese ad investire”.

Quali secondo lei i tre nodi da sciogliere per il rilancio di Villafranca?

“Innanzitutto bisogna riportare le grande realtà produttive a Villafranca, migliorare quindi la viabilità e rilanciare infine il territorio grazie a progetti comuni in grado di valorizzare a livello turistico la Lunigiana, come quella “fetta di Medioevo” che conserva tradizioni e autenticità”.

Quali i risultati già ottenuti in questi anni?

“Nonostante le difficoltà affrontate fra Corte dei Conti e Procura sono riuscito a garantire i servizi essenziali ai cittadini, abbiamo rifatto un polo scolastico, l’illuminazione pubblica, il Comune, la biblioteca ed è in fase di completamento il nostro centro polifunzionale”.

Di questi anni cosa non rifarebbe o rifarebbe meglio?

“Quando si fa è inevitabile sbagliare, senz’ altro bisogna potenziare gli uffici e migliorare i rapporti tra uffici e pubblico, assunzioni permettendo. Essere Sindaco oggi è un ruolo spericolato tra l amministratore delegato e il bersaglio mobile, meglio non fare previsioni del tempo”.

Lei ha più amici o più nemici?

“Più amici, sono un uomo del borgo”.

Quale dei piatti lunigianesi è il suo preferito?

“La torta d’erbi fatta come Dio comanda”.

E il piatto più indigesto?

“Tutti quelli preparati dai mie detrattori, ma essendo una buona forchetta mangerei anche quelli”.

Perché un turista deve venire a Villafranca?

“Perché si vive bene in mezzo alla natura: chi cerca la tranquillità qui può davvero trovarla”.



Fonte: Alessandra Vivoli