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Se il destino fosse nel nome, la Massese tornerebbe presto a ruggire. Paolo Pantera, il nuovo allenatore scelto dalla dirigenza bianconera, ha il fascino sottile e il rischio tangibile di una scommessa: all in, tutto o niente, salvezza tranquilla o sabbie mobili fino alla fine della stagione. La Massese del presidente Gerini lo sa, ed accetta la sfida: la macchina bianconera, non una fuoriserie ma neppure una scassata utilitaria, nelle mani di un absolute beginner, un tecnico che per la prima volta si trova a far da solo, ad essere il numero uno. Pantera, infatti, ha sempre fatto l’apprendista, il secondo, tra serie C e D: secondo di Sassarini all’Albinoleffe, di Panizzo allo Sporting Recco, di Riolfo tra Vis Pesaro, Torres, Carpi, Pistoiese, Fermana e Riccione. La Massese nel destino del giovane Paolo, figlio di quel Dario che sotto le Apuane ha lavorato come direttore sportivo. Insomma, si riparte da Pantera, e si spera con gli occhi della tigre: oggi alle 16 la presentazione allo stadio, domenica il primo crash test, in casa contro il Belvedere, dove i punti conteranno doppio. Sperando di sentire il primo ruggito.