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Massa Carrara-Il Governo spinge per l’apertura di un Centro di permanenza per i rimpatri anche in Toscana. Secondo quanto sta emergendo, l’area individuata per la nuova struttura è in provincia di Massa-Carrara, precisamente nel Comune di Aulla.
La scelta sarebbe stata comunicata ieri dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Nel corso del colloquio, il titolare del Viminale ha specificato che nella zona, ritenuta idonea a ospitare il Cpr, sono già in corso le verifiche di fattibilità necessarie.
La decisione si inserisce nella linea più volte ribadita da Piantedosi: per aumentare il numero dei rimpatri serve garantire la presenza di almeno un Cpr in ogni Regione. L’obiettivo dichiarato è rendere più rapidi ed efficaci i procedimenti di espulsione per chi non ha titolo a restare in Italia.
Sul fronte delle ricadute territoriali, il ministero ha fatto sapere che valuterà un alleggerimento delle presenze nei Cas, i Centri di accoglienza straordinaria, proprio nella zona che ospiterà il nuovo Cpr. Si tratta dello stesso modello di compensazione già proposto in altre Regioni dove sono stati aperti o potenziati i centri per i rimpatri.
Al momento non ci sono date ufficiali per l’avvio dei lavori. Tutto dipenderà dall’esito delle verifiche tecniche e amministrative in corso sull’area di Aulla.
Per il momento Gianni Lorenzetti, neo consigliere regionale, commenta così le comunicazioni di Piantedosi:
«La notizia sull’individuazione da parte del ministro dell’Interno di un’area nel territorio del comune di Aulla per la realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri trova ancora la netta contrarietà mia personale e del Pd in Regione. I motivi sono noti, ma è giusto ribadirli: i Cpr non sono una risposta ma, in quanto veri e propri centri di detenzione dove i diritti vengono sospesi, rappresentano un provvedimento sbagliato e contrario a ogni politica di gestione dell’accoglienza. Inoltre, questo tipo di decisioni non possono essere calate dall’alto, con una semplice comunicazione del ministro al presidente della Regione. Mi auguro che anche il sindaco di Aulla, nonché presidente della Provincia di Massa Carrara, faccia sentire con forza la contrarietà del territorio che rappresenta».
