
Parco della Comasca, accordo tra lavoratore e AFAPH dopo il confronto sindacale curato da USB
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Massa – Si è conclusa con un accordo la vertenza che aveva coinvolto un lavoratore in servizio presso il Parco della Comasca, a Marina di Massa, struttura gestita dall’associazione AFAPH ODV. L’intesa è stata sottoscritta il 17 agosto 2026 in sede sindacale, al termine di un confronto tra il lavoratore, assistito dall’USB Massa Carrara, e l’associazione.
La vicenda era stata sollevata pubblicamente dall’USB lo scorso 2 luglio, quando il sindacato aveva segnalato alcune presunte irregolarità relative al rapporto di lavoro dell’associato con AFAPH.
A seguito della segnalazione si è aperto un confronto tra le parti, sviluppato nelle sedi previste dalla contrattazione. La documentazione relativa al rapporto di lavoro è stata esaminata e la posizione del lavoratore è stata ricostruita, affrontando i diversi punti sui quali inizialmente emergevano interpretazioni differenti, in particolare per quanto riguarda l’applicazione di alcuni istituti contrattuali.
Il confronto ha portato alla definizione condivisa della posizione del dipendente e alla sottoscrizione dell’accordo. AFAPH, sottolinea USB, si è resa disponibile al tavolo di confronto, consentendo di arrivare alla soluzione della vicenda senza la necessità di ulteriori iniziative.
Il sindacato, nel comunicato con cui annuncia la conclusione della vertenza, riconosce inoltre il valore sociale dell’attività svolta da AFAPH sul territorio apuano. L’associazione opera da circa 25 anni e gestisce, tra le altre attività, il Centro di Aggregazione del Casone, il Parco della Comasca e iniziative estive rivolte a bambini e ragazzi, oltre a svolgere quotidianamente attività a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
USB sottolinea inoltre che l’associazione applica al personale dipendente il contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria e che, nel corso della vicenda, ha confermato la propria disponibilità a mantenere un canale di confronto stabile con le rappresentanze sindacali.
«Il risultato – evidenzia Elia Buffa, USB Massa Carrara – è stato raggiunto attraverso il negoziato». Per il sindacato, dunque, la vicenda può considerarsi conclusa con la definizione della posizione del lavoratore e con la reciproca soddisfazione rispetto alle istanze iniziali.
USB Massa Carrara ricorda infine che i propri sportelli rimangono a disposizione dei lavoratori del terzo settore e dei servizi alla persona che intendano verificare la propria posizione contrattuale.










