Giuliano Torre

Pasticceria Torre chiusa dopo 96 anni, parla il titolare: il degrado del centro storico di Avenza per me è inaccettabile

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AVENZA. Quella pasticceria, vista Castruccio, nel cuore di Avenza, esisteva dal 1932. Ad aprirla è stato il nonno di Giuliano Torre che dal 1987 ha portato avanti, dietro al bancone e in laboratorio, la storica attività di famiglia.

Adesso la decisione di abbassare le serrande. A spiegare il perchè è proprio Giultiano Torre.

“Indubbiamente chiudere, non è stata una scelta facile e i moltissimi commenti sui social mi hanno colpito molto. Ma mi spinge a portare avanti questa mia scelta l’idea che la cosa non sia irrevocabile. Diciamo che mi prenderò un po’ di tempo per valutare la situazione in fondo dopo 96 anni di attività ci può stare”.

“Purtroppo il centro storico di Avenza sta scivolando sempre di più verso un degrado per me inaccettabile. Il cambio del modo di vivere delle persone ha contribuito alla crisi che si è creata, ma la politica ci ha dato pure una bella mano a far sì che tutto andasse sempre peggio. Edifici pubblici abbandonati per decenni sporcizia che nonostante l’impegno degli addetti è sempre presente, circoli e negozi che operano molto oltre le regole stabilite e del buon costume, l’apertura di “Centri di benessere” in centro al paese a pochi passi dalle scuole nel mio modo di vedere la cosa non è normale.
Sperando che tutto questo vada a migliorare, e che gli avenzini dimostrino di più il loro attaccamento al propio paese, io continuerò comunque a fare il mio lavoro in un’altra pasticceria di Avenza poi si vedrà”.

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Alessandra Vivoli
Articoli: 158

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