
“Tango & Rapsodia” a Villa Rinchiostra.
Domenica 16 agosto, alle 21.30, il giardino di Villa Rinchiostra ospiterà “Tango & Rapsodia”, concerto affidato al quartetto di violoncelli I Tre Moschettieri.
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Domenica 16 agosto, alle 21.30, il giardino di Villa Rinchiostra ospiterà “Tango & Rapsodia”, concerto affidato al quartetto di violoncelli I Tre Moschettieri.
Dal Seicento di William Byrd al tango di Carlos Gardel e Astor Piazzolla, passando per Wagner, Saint-Saëns, le colonne sonore di Ennio Morricone e persino i Queen.
Sarà un viaggio tra epoche e linguaggi musicali quello proposto dal Festival Sinfonico di Massa per il suo ultimo appuntamento.
Nato a Firenze nel 2023, il quartetto è formato da Duccio Dalpiaz, Niccolò Bini, Giacomo Mazzetti e Anton Marashi; quattro giovani violoncellisti formatisi alla Scuola di Musica di Fiesole.
Una formazione recente, ma già inserita nei cartelloni di importanti festival di rilevanza internazionale, che ha scelto di esplorare le possibilità espressive del loro strumento attraverso un repertorio capace di muoversi liberamente tra generi e periodi storici.
Il programma della serata riflette pienamente questa impostazione: si partirà da William Byrd e dal suo Ave Verum Corpus, per arrivare al tango attraverso Tango Trasfigurado, accostando Carlos Gardel e Astor Piazzolla, due figure fondamentali nella storia del genere.
Non mancheranno poi brani di Camille Saint-Saëns, Richard Wagner e Mauro Bartolomey.
A rendere ancora più trasversale il concerto saranno, infine, due brani che appartengono all’immaginario musicale contemporaneo: Bohemian Rhapsody dei Queen, in una versione pensata per i quattro violoncelli, e Once Upon a Time di Ennio Morricone, dalle musiche cinematografiche di C’era una volta il West.
Un programma che mette così in dialogo la musica colta, il tango, il rock e il cinema, abbattendo i confini tra generi apparentemente lontani.
La scelta di affidare l’ultimo appuntamento del Festival a quattro giovani interpreti si inserisce inoltre nella particolare attenzione che la rassegna riserva alle nuove generazioni.
I Tre Moschettieri sono infatti un esempio concreto della volontà di dare spazio a musicisti emergenti, offrendo loro la possibilità di esibirsi in un contesto di rilievo e di confrontarsi con un ampio pubblico.
È una delle caratteristiche del Festival, diretto dal maestro Paolo Biancalana, che accanto alla proposta dei grandi repertori continua a dedicare spazio alla crescita e alla valorizzazione dei giovani talenti.
Con “Tango & Rapsodia”, il Festival chiude dunque la propria trentatreesima edizione con una proposta lontana dai confini tradizionali del concerto classico: un percorso in cui quattro violoncelli diventano il punto d’incontro tra musica antica e contemporanea, tango e rock, Wagner e Morricone; in una serata pensata davvero per tutti e per dimostrare, ancora una volta, quanto la musica sia in grado di unire mondi diversi.










