
EVAM, Persiani a Bennati: “Basta mistificazioni. Nessun controllo sul CdA”
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Massa- Replica dura del Sindaco Francesco Persiani alle accuse mosse dalla consigliera di opposizione Francesca Bennati sulla gestione di EVAM. Al centro della polemica la presunta ingerenza del primo cittadino nel Consiglio di Amministrazione della partecipata comunale.
“La consigliera Bennati ha tutto il diritto di presentare esposti, chiedere chiarimenti, criticare l’Amministrazione e svolgere il proprio ruolo di opposizione. Quello che non può fare è costruire, attraverso affermazioni prive di riscontro, una responsabilità personale del Sindaco che non trova fondamento né nella legge né negli atti societari”, afferma Persiani.
Il Sindaco entra nel merito dell’assetto di EVAM, società per azioni partecipata dal Comune. “La sua stessa documentazione societaria distingue chiaramente Assemblea dei soci, Consiglio di amministrazione, Presidente, Collegio sindacale, revisore e Organismo di vigilanza, secondo un principio di separazione dei compiti e delle responsabilità. Il Comune è il socio. Il CdA amministra la società. Il Presidente esercita le funzioni che gli sono attribuite. Il Collegio sindacale svolge il proprio ruolo di controllo. Sono ruoli diversi e non possono essere confusi per convenienza politica. È precisamente questa distinzione che la consigliera Bennati sembra voler cancellare”.
Il passaggio più duro riguarda l’accusa di “totale e assoluto controllo del CdA”.
“È un’accusa precisa, non una semplice opinione politica. E proprio perché è precisa, deve essere sostenuta da fatti precisi. Dove sono le direttive del Sindaco? Dove sono gli ordini impartiti al CdA? Dove sono gli atti con i quali il Sindaco avrebbe deciso transazioni, autorizzato pagamenti, gestito magazzini o impartito disposizioni operative alla società? Non esiste alcun automatismo per cui essere socio di controllo significhi essere amministratore della società. E poiché sono assolutamente certo che questi fatti non esistano, mi attendo una immediata rettifica di queste affermazioni da parte della Consigliera. In difetto mi vedrò mio malgrado costretto a interessare l’Autorità Giudiziaria a tutela del mio onore e della mia reputazione, nell’interesse doveroso della stessa Amministrazione che presiedo”.
Persiani contesta anche la responsabilità attribuita al socio di controllo per ogni atto degli amministratori. “Il Comune, naturalmente, ha il dovere di vigilare sulla propria partecipazione e di esercitare i poteri che la legge e lo statuto gli attribuiscono. Ma vigilanza, indirizzo e controllo societario non equivalgono alla gestione quotidiana dell’impresa e non trasformano il Sindaco nell’amministratore di EVAM. È una distinzione elementare sul piano giuridico e societario”.
Il Sindaco risponde poi all’accusa di non aver inserito nel CdA un rappresentante indicato dall’opposizione. “A parte il fatto che non esiste nessuna norma che lo preveda o imponga, Bennati dimentica che l’attuale composizione del CdA venne decisa nel 2023 dall’allora Commissario Prefettizio”.
Infine Persiani respinge i rilievi su una presunta “gestione oscurata”. “Trovo singolare che si parli di volontà dell’Amministrazione di ‘tenere nascosta’ una vicenda senza indicare quale atto del Sindaco o dell’Amministrazione avrebbe impedito l’accesso agli atti o ostacolato l’attività ispettiva dei consiglieri. Una cosa è la critica politica, legittima e doverosa in una democrazia. Altra cosa è attribuire pubblicamente a persone determinate condotte illecite o responsabilità amministrative e contabili che, allo stato, non risultano accertate da alcuna autorità giudiziaria. E il ruolo istituzionale di consigliere comunale non può essere utilizzato come una sorta di immunità generale rispetto alle affermazioni rese all’esterno dell’aula”.










