EVAM: “Anomalie individuate e in fase di recupero. Il CDA è autonomo e non di nomina politica”

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Massa- Dopo le notizie circolate nelle ultime ore sulla stampa online riguardo ad un presunto ammanco di prodotti Fonteviva e a bollette del magazzino non pagate, EVAM SpA ha deciso di fare chiarezza con un comunicato ufficiale. L’azienda, che gestisce l’imbottigliamento dell’acqua Fonteviva, spiega di aver avviato una serie di controlli interni dopo aver riscontrato alcune anomalie. Le verifiche hanno riguardato sia la mancanza di bottigliette da 0,5 litri, emersa più di recente, sia i pagamenti arretrati delle utenze del magazzino accumulati negli anni.

Cosa è stato fatto

Secondo quanto riportato da EVAM, la società si è subito attivata per recuperare le somme dovute. Le quote relative alle bottigliette risultate mancanti sono già state recuperate, così come una parte consistente degli importi delle bollette non pagate. Le attività di verifica e recupero sono ancora in corso “con la massima attenzione”. “Si tratta di fatti concreti che, a fronte del clamore mediatico di queste ultime ore, restituiscono una situazione molto più semplice di quella che viene rappresentata”, si legge nel comunicato. EVAM sottolinea di aver individuato anomalie “non dipendenti dal suo operato”, di averle approfondite e di starle già risolvendo.

Governance: “Nessun condizionamento politico”

Nel comunicato l’azienda tiene a precisare anche un aspetto legato alla governance. L’attuale Consiglio di Amministrazione, si legge, “opera in piena autonomia e non è neppure di nomina politica”. Le decisioni, viene ribadito, sono assunte dagli organi competenti “senza condizionamenti da parte dell’azionista di maggioranza”.

L’appello: verificare i fatti prima di commentare

EVAM afferma di rispettare il diritto di cronaca e di critica, ma chiede che prima di formulare accuse o conclusioni sulla gestione della società le informazioni vengano verificate “con chi conosce direttamente i fatti”. 

“Conoscere solo una parte di una vicenda può portare a ricostruzioni sbagliate e, soprattutto sui social, a commenti e accuse che vanno ben oltre ciò che i fatti consentono di affermare”, scrive la società. Il rischio, secondo EVAM, è quello di creare un’immagine dell’azienda e delle sue maestranze “completamente diversa dalla realtà” proprio mentre internamente si sta già lavorando per risolvere le criticità emerse.

Tutela della reputazione

Il comunicato si chiude con un avvertimento: nel pieno rispetto della libertà di espressione, EVAM “si riserva di tutelarsi nelle sedi competenti” di fronte a contenuti che dovessero superare i limiti della critica e diventare offensivi o lesivi della reputazione dell’azienda, degli amministratori o dei dipendenti.

“Dietro a queste notizie ci sono lavoratori, famiglie e un patrimonio che appartiene alla comunità intera: tutelarli nel modo corretto è responsabilità di tutti”.

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Rossana Lazzini
Articoli: 122

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