Villa Massoni, Massa chiede l’aiuto di Regione e Ministero: “Impegno troppo grande per il Comune da solo”

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MASSA– Un fronte unito in Consiglio Comunale per salvare Villa Massoni. All’unanimità l’aula ha approvato una mozione con cui chiede a Regione Toscana e Ministero della Cultura di farsi carico, con risorse e impegni formali, dell’acquisizione, del recupero e della valorizzazione del complesso.

Definita “uno dei beni storici, architettonici, paesaggistici e identitari più importanti” della città, Villa Massoni versa da anni in grave degrado. Il rischio è un’ulteriore compromissione di villa, annessi e parco, bene vincolato di notevole valore storico-artistico.

Il Consiglio riconosce che per la città si tratta di una questione di interesse pubblico, non di una semplice vicenda immobiliare. Ma sottolinea anche un limite oggettivo: i costi. L’operazione non si esaurisce con l’acquisto. Servono risorse per messa in sicurezza, progettazione, restauro, manutenzione e gestione futura. Una spesa che il Comune da solo non può sostenere.

“L’acquisizione, senza un piano finanziario solido e risorse sovracomunali certe, rischierebbe di diventare un onere insostenibile per il bilancio e per i cittadini”, si legge nel testo. Il valore del complesso, aggiunge la mozione, riguarda l’intero patrimonio culturale della Toscana e non può ricadere solo su Massa.

La richiesta è quindi chiara: un impegno economico diretto e prevalente da parte di Regione e Ministero, anche attraverso fondi regionali, statali, europei e accordi di programma. Il Comune chiede di non essere lasciato solo di fronte a una sfida che supera la sua capacità finanziaria ordinaria.

Un passaggio importante è già avvenuto in Regione, dove una mozione sul tema ha avuto voto favorevole in commissione. Anche il Ministero della Cultura ha espresso la volontà di partecipare all’acquisizione. Ora il Comune chiede che entrambi chiariscano pubblicamente risorse, strumenti e tempi, e chiede l’apertura di un tavolo di concertazione.

Prima di ogni impegno economico straordinario, il Consiglio pone delle condizioni: verifica dello stato giuridico del bene, un piano finanziario realistico e la garanzia che Regione e Ministero assumano il ruolo principale.

Soddisfatto il consigliere PD Stefano Alberti: “È una mozione unitaria di tutte le forze. I punti chiave sono l’attenzione a un patrimonio come Villa Massoni, la volontà di portarla nel pubblico e l’impegno a promuovere un tavolo con gli altri enti. Daremo un sostegno convinto all’avvio di questo percorso”.

Il documento è stato inviato a Regione, Ministero, Soprintendenza e Provincia. 

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Rossana Lazzini
Articoli: 86

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