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Massa, vertice in prefettura per l’azienda Tigs di Giovanni Costantino

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Non ci sono ancora certezze sul futuro del cantiere. È quanto emerge dall’incontro che si è svolto in Prefettura per affrontare la grave crisi che interessa The Italian Sea Group, alle prese con pesanti difficoltà economiche che mettono a rischio gli oltre 500 posti di lavoro dell’azienda e l’intero indotto.
All’incontro hanno preso parte Giovanni Costantino, assistito dai propri legali e dal commercialista Giulio Andreani, il senatore Massimo Mallegni, la sindaca Serena Arrighi, il capitano Gonnella della Capitaneria di Porto, il presidente dell’Autorità Portuale Bruno Pisano e le organizzazioni sindacali, oltre al prefetto Gaetano Cupello che ospitava l’incontro.
«Ad oggi non abbiamo ancora nessuna certezza circa il futuro del cantiere – ha dichiarato Nicola Del Vecchio, segretario provinciale della CGIL –. L’unica cosa che effettivamente Costantino ha detto al tavolo è che stanno lavorando a una soluzione in continuità che prevede il rinnovo dell’intero consiglio di amministrazione, del presidente e dell’amministratore delegato. Ne prendiamo atto, anche perché continuare in queste condizioni sarebbe un esercizio di accanimento terapeutico».
Secondo Del Vecchio, con la nomina dei commissari sarà necessario aprire una nuova fase di confronto istituzionale. «Gli interlocutori dovranno essere necessariamente altri. Chiediamo alla Regione Toscana l’apertura immediata di un tavolo di crisi con la presenza anche del Ministero e di tutti i soggetti istituzionali coinvolti».
Sul fronte degli ammortizzatori sociali, l’azienda ha comunicato l’intenzione di avviare nei prossimi giorni la cassa integrazione straordinaria per circa 200 lavoratori. «Abbiamo chiesto e ottenuto – spiega Del Vecchio – che la Cigs venga anticipata e applicata con il criterio della rotazione».
La CGIL ha inoltre sollecitato l’intervento della Prefettura per fare chiarezza sul mancato accesso alla cassa integrazione ordinaria da parte di numerose aziende dell’indotto. «Abbiamo chiesto al Prefetto un impegno per comprendere le ragioni del rigetto delle domande presentate da diverse imprese, una situazione che coinvolge centinaia di lavoratori che da mesi sono senza stipendio».
Anche la sindaca Serena Arrighi, dopo l’incontro ha voluto esprimere un suo parere: “Quello che è stato confermato è quello che è emerso sulla stampa, ovvero che si andrà verso una nuova procedura per quanto riguarda la situazione aziendale. Ma soprattutto che ci sarà la cassa integrazione per un buon numero di dipendenti. È stato chiesto, ovviamente, di fare sì che possa esserci un anticipo della cassa integrazione da parte dell’azienda, così da non lasciare i lavoratori senza stipendio. Ovviamente ci auguriamo anche che si possa minimizzare il numero delle persone che saranno coinvolte.”
“La proprietà si è ha detta disponibile a disporre l’anticipo della cassa integrazione. In una situazione sicuramente estremamente preoccupante mi sento di esprimere solidarietà a tutti i lavoratori del gruppo.”
“I passi successivi – conclude la sindaca Arrighi – saranno passi che riguarderanno l’azienda e che indicheranno quindi la possibilità di addivenire a una una soluzione di tipo industriale. Si tratta però di passi che a questo punto saranno fortemente condizionati dai commissari nominati dai giudici. Ci auguriamo che le prossime interlocuzioni delineino meglio i possibili scenari futuri.”

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Redazione
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