
L’estate, l’autunno, le allerta meteo, parla Piovon Troton: ecco cosa ci aspetta
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Massa Carrara. Con Marco Matelli ci eravamo sentiti, ed era stato fra i primi (di questo continuiamo a ringraziarlo) ad accettare un’intervista per Prima Pagina Massa Carrara prima dell’estate.
Ci siamo sentiti prima di un’estate che, e Marco Matelli al secolo Piovon troton, il meteorologo divenuto punto di riferimento per tutta la provincia apuana (e molto oltre) può confermarlo, ci ha fatto fare i conti con un caldo torrido e “infinito”.
Matelli (che lo ricordiamo è docente di informatica all’istituto Alberghiero di Massa) nel frattempo è divenuto “Il meteorologo” per eccellenza, una vera e propria eminenza grigia (in questo caso torrida) del web. Ha accettato di tornare su Prima Pagina per parlare di caldo, di allerte meteo, di autunno e di molto altro.
Cominciamo da qui: un titolo di film con cui possiamo archiviare l’estate 2026.
“Non ho dubbi, utilizzando il titolo di un celebre film western direi che si può proprio dire “C’era una volta l’estate”. Perché la stagione che abbiamo vissuto per tanti anni, beh dobbiamo cominciare un po’ a scordarcela”.
Siamo reduci da un’estate in cui ci siamo dimenticati le notti “fresche” il golfino per la sera e la felpetta per il motorino. Che autunno ci aspetta?
“Cominciamo col dire che non esiste previsione affidabile oltre i quindici giorni. Purtroppo, però, ci possiamo un po’ sbilanciare: nove volte su dieci sarà un autunno con temperature più calde della media e almeno nei prossimi giorni, con nessuna irruzione fresca. Qualche grado in meno? Sì. Ma nei prossimi dieci, quindici giorni non è previsto alcun “scombussolamento” né dal punto di vista delle perturbazioni né per quel che riguarda il caldo. Insomma temperature anomale e poca acqua”.
Ma questa del 2026 è stata l’estate più calda per la nostra provincia?
“Nel 2003 ci fu un’estate incredibilmente calda, questa appena finita per certi aspetti l’ha superata. Le notti sono state più calde rispetto a quelle del 2003: questo ha reso tutto più difficile”.
Dobbiamo abituarci a questo tipo d’estate?
“La risposta è sì. Forse non ci si aspettava che fosse così imminente questo cambiamento climatico ma dal 2022 al 2026 c’è stata una vera e propria accelerazione.
Dove si potrà trovare refrigerio?
“Anche questa è una domanda a cui è difficile rispondere, direi in Trentino! Certo resta il rimedio dell’aria condizionata che non fa bene, né a noi né all’ambiente, ma con questo tipo di clima diventa necessaria”.
Il grande caldo è associato alle allerta meteo. Cosa ci dice in proposito? Perché spesso ci sembrano sbagliate?
“Le allerta sono importanti non solo per i cittadini, ma anche per le istituzioni. Posso dire che quel che riguarda la nostra Toscana del nord la Regione Toscana utilizza modelli Lamma che non intercettano bene i cambiamenti climatici della nostra zona. Credo sarebbe meglio buttare un occhio sul modello Arome che per la nostra zona ci azzecca molto di più”.
“Le ultime tre allerta erano errate già sulla carta:
9 settembre codice giallo era arancione sulla carta e così è stata (grandine Montignoso, allagamenti ovunque, pino caduto a Viareggio)
10 settembre codice arancio 00:00-18:00, era invece da giallo per il nord toscana, infatti disagi solo nel centro-sud e sindaca di Carrara che rimuove i divieti
17 settembre codice giallo, era invece da arancione già sulla carta come ho detto, allagamenti e temporali per tutta la fascia 6-8 indicata”.
Un’ultima domanda: si aspettava che parlando di meteo diventasse così famoso?
“Assolutamente no, ho raggiunto quasi 28mila followers, la gente mi riconosce e mi assale quasi per strada… a me però fa piacere. No, non ci avrei mai pensato che il meteo diventasse l’argomento del giorno: ormai è così”.










