CPR ad Aulla, Valettini vota la mozione morbida: niente no secco, solo politichese

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Massa- Consiglio Provinciale fiume ieri a Massa, Palazzo Ducale. Sala della Resistenza strapiena per discutere del CPR di Pallerone, ad Aulla.

Sul tavolo due mozioni opposte.

La prima, quella del centrosinistra (Lombardi, Dell’Ertole, Filippi, Bartolini, Marchetti), chiedeva una cosa semplice: un NO secco, assoluto, non negoziabile. Rifiuto politico totale del CPR ad Aulla e in tutta la Provincia, con richiesta di stralcio definitivo di Pallerone da tutti i dossier ministeriali.

La seconda, quella del centrodestra (Bernardi, Bordigoni, Castellini, Ronchieri, Tarabella), approvata ieri, è un esercizio di politichese: il Presidente è impegnato a “promuovere il coinvolgimento della Regione”, a “rappresentare le specificità tecniche” e a “garantire soluzioni coerenti con sicurezza e sostenibilità”. Tradotto: nessun no politico, solo valutazioni tecniche che il Governo può superare con un decreto.

E qui il punto è Valettini.

Roberto Valettini ieri era lì con due cappelli: quello di Presidente della Provincia sostenuto dal centrodestra, che il CPR lo vuole, e quello di Sindaco di Aulla eletto con il centrosinistra, che il CPR non lo vuole e lo ha già bocciato due volte in Consiglio Comunale.

Ha votato sì alla mozione del centrodestra. La mozione che non dice niente e si è astenuto su quella del centrosinistra. Il voto del Presidente Valettini è stato determinante visto che i consiglieri erano cinque per parte.

Una scelta di equilibrio che accontenta la sua maggioranza in Provincia ed evita lo scontro con Roma, ma che lascia Aulla senza una barriera politica vera. La Lunigiana ieri chiedeva un muro, ha ottenuto un “vedremo”.

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Rossana Lazzini
Articoli: 162

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