Il caso delle raccomandazioni in porto svelate da un clic sbagliato

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Basta premere un tasto sbagliato e, clic, ecco svelato il piccolo mondo antico delle interferenze della politica nella spartizione delle poltrone che contano. Un mondo che tutti sanno che esiste, ma che tutti fanno finta di non conoscere.

Il clic sbagliato è quello digitato da Bruno Pisano, presidente dell’Autorità Portuale della Spezia e Marina di Carrara. Il quale ha pubblicato su un suo account social aperto (cioè leggibile da tutti) un messaggio whatsapp che doveva evidentemente rimanere riservato. Una raccomandazione, per essere precisi. Scrive Pisano, convinto di essere sul canale social giusto: “Buongiorno Galeazzo, scusa il disturbo. So che Roberto Petri ti ha accennato che ho il segretario generale in scadenza nell’Autorità portuale della Spezia. Io avrei piacere di confermare l’ attuale che mi sta dando un grande supporto operativo accogliendo la richiesta di Forza Italia. Grazie per un tuo riscontro”. Il canale è però quello sbagliato e la raccomandazione finisce sotto gli occhi di tutti con relativo “scandalo”.

Ma chi sono i personaggi citati? Il Galeazzo a cui si rivolge il messaggio è Galeazzo Bignami, già viceministro di Matteo Salvini al Mit, ora capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. Bignami è conosciuto dal grande pubblico per una sua foto vestito da nazista. Era il 2005, era la sua festa dell’addio al celibato e lui, così, ha pensato che fosse una cosa simpatica indossare la camicia nera, mettere al braccio una fascia con la svastica e farsi fotografare con aria soddisfatta. Il Roberto Petri citato dal whatsapp è invece il presidente di Assoporti, manager anch’egli molto vicino a Fdi. Il segretario dell’Autorità portuale in carica di cui Pisano caldeggia la riconferma, per conto di Forza Italia, pare di capire, è Federica Montaresi. Lo stesso Pisano viene indicato dalla stampa specializzata come di area meloniana. Una cosa, insomma, tutta dentro alla destra di governo.

Pisano, dopo un po’, quando si è reso conto dell’errore, ha cancellato. Troppo tardi, però, per evitare che le opposizioni andassero all’attacco: “Per nominare il segretario dell’Adsp (che sarebbe un ruolo “tecnico”) ci vuole il placet del politico? Non contano competenze e professionalità?” si è chiesto il Pd ligure. Anche ShipMag, magazine on line che si occupa di economia marittima, ha commentato severo: “Una plastica rappresentazione della sistematica occupazione delle poltrone da parte della politica”. La più arrabbiata, però, deve essere Federica Montaresi, la cui riconferma alla segreteria è ora in discussione.
Viene un po’ da ridere. Ma mica tanto.

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Claudio Figaia
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