Festival Mutamenti, grande successo per Paolo Fresu: ecco i cinque appuntamenti chechiuderanno la decima edizione

Share your love

Massa-Carrara. Un Teatro Guglielmi gremito in ogni ordine di posti e un pubblico entusiasta hanno
decretato il successo straordinario de “L’Elogio della fragilità”, il main event della decima
edizione del Festival MutaMenti.
Prima dell’inizio del concerto c’è stato spazio per un momento di riconoscimento dedicato a due
figure che hanno avuto un ruolo nel percorso di recupero e valorizzazione del patrimonio storico del
territorio: l’architetto Riccardo Lorenzi, ex funzionario della Provincia di Massa-Carrara, e
l’architetto Nedo Toni, della Soprintendenza di Pisa. A loro è andato il riconoscimento voluto
dall’Istituto Valorizzazione dei Castelli per sottolineare il contributo offerto negli anni alla tutela e
al recupero di castelli e pievi, che ha permesso la restituzione alla collettività.
Dopo la consegna dei riconoscimenti da parte del presidente dell’Istituto Valorizzazione dei Castelli
Emanuele Bertocchi e del sindaco di Massa Francesco Persiani, la serata ha visto protagonista la
tromba e il flicorno di Paolo Fresu affiancato dall’armonica e dalla fisarmonica di Max De Aloe
(direttore artistico della rassegna) e dal pianoforte di Roberto Olzer, uno dei momenti più intensi e
partecipati dell’intera stagione culturale del territorio.
Al centro del concerto, una toccante rilettura della fragilità attraverso dieci parole chiave, dieci
storie e dieci momenti musicali. L’evento ha saputo trasformare un concetto spesso legato alla
debolezza in uno spazio di forza, ascolto, poesia e connessione con l’altro. La risposta del pubblico
ha premiato la formula del festival itinerante che, attraverso appuntamenti collaterali come la
camminata guidata nel centro storico e l’aperitivo tematico, continua a coniugare grande musica dal
vivo e valorizzazione dei luoghi.

I«Questa è una delle giornate clou di MutaMenti e racchiude un po’ tutto il senso della
manifestazione», ha sottolineato Bertocchi, ricordando come il festival non stabilisca gerarchie fra
artisti e luoghi, ma costruisca il proprio percorso proprio attraverso la relazione tra musica e
territorio.
Il grande successo del Guglielmi non segna però la fine del festival: MutaMenti si avvia ora verso il
gran finale, proponendo gli ultimi cinque appuntamenti prima del calo del sipario sull’edizione
2026.
GLI ULTIMI 5 APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA
Ecco il calendario degli eventi conclusivi che condurranno il pubblico alla chiusura della rassegna:
Giovedì 8 Ottobre (ore 21:30) – PODENZANA
◦ Location: Pieve di Sant’Andrea di Castello a Montedivalli
◦ Spettacolo: Fabio Franceschetti in “L’amore in tempi di guerra” (Chitarra solista)
◦ Ingresso: € 5
◦ Un’intensa riflessione musicale su come i sentimenti e l’arte continuino ad emergere e
salvaguardare l’umanità anche nei contesti di conflitto.
Venerdì 9 Ottobre (ore 21:30) – AULLA
◦ Location: Sala delle Muse – Palazzo Centurione
◦ Spettacolo: Marco Tiraboschi Trio in “In a New World”
◦ Formazione: Marco Tiraboschi (chitarra, oud), Daniele Richiedei (violino/viola), Giulio Corini
(contrabbasso)
◦ Ingresso: € 5

Condividi il tuo amore
logo prima pagina
Redazione
Articoli: 716

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *