
Presa per il collo, messa in un angolo e rapinata: terrore a AVenza
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Avenza. L’inganno, la richiesta di aiuto (accolta) e poi l’orrore e la paura. Sullo sfondo tanti allarmi per la sicurezza per una zona di Avenza (via Sforza) che non viene più percepita sicura da chi ci abita e da chi ci lavora.
Ci sono tutti questi aspetti, e per questo fanno riflettere, nella rapina choc avvenuta giovedì sera (10 settembre) alle 19 e 20 in via Sforza ai danni di una tabaccheria.
Siamo in una zona centrale, proprio davanti alle Poste. Una zona di palazzi e di uffici.
L’hanno immobilizzata, dopo essere entrati in due nella tabaccheria, con una scusa.
La donna, Laura Secchiari, titolare del negozio, era al computer. Uno dei due giovani le ha detto che doveva pagare una bolletta e aveva bisogno di aiuto. Proprio per questa richiesta la signora si è alzata. Ma il ragazzo cercava di entrare e la signora che a quel punto si è accorta delle cattive intenzioni ha provato a raggiungere la porta, e farsi notare dal commerciante che si trova proprio sulla stessa strada, e che ha una macelleria.
Sono stati pochi attimi: uno dei due ragazzi ha immobilizzato la donna in un angolo e l’altro ha portato via l’incasso. I due poi sono scappati..
“Intorno alle 19 e 10 sono entrati i due ragazzi, uno diceva che voleva pagare una bolletta. Uno mi ha preso, mi ha bloccato. Mi hanno portato via tremila euro”.
Queste le parole a caldo della signora vittima della rapina. Una donna che si trovava sola in negozio e che ha temuto il peggio. Una donna che sicuramente dovrà fare i conti con la paura.
Quello che resta, oltre allo sconcerto, dopo questo brutto episodio è la situazione di una strada, via Sforza, per cui sono stati lanciati a più riprese segnali di allarme proprio sul tema della sicurezza.
Sul posto è intervenuta la polizia.










