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MASSA. Sono stati portati in caserma i ragazzi individuati come possibili responsabili dell’aggressione costata la vita a Giacomo Bongiorni, 47 anni.
Il fatto è avvenuto nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile. Intorno all’una, in piazza Felice Palma, nel centro di Massa davanti al Comune, l’uomo è stato assalito da un gruppo di giovani ed è morto poco dopo. Con lui, al momento dell’aggressione, c’era anche il figlio di 11 anni.
Sul caso procedono parallelamente la Procura dei minori di Genova e la Procura di Massa. I giovani coinvolti si trovano ora in caserma a Massa per essere ascoltati dagli inquirenti.
Secondo le prime ricostruzioni riassunte dall’Ansa, Bongiorni stava trascorrendo il sabato sera in città, insieme ad alcuni familiari, compresi il cognato e il figlio di 11 anni, che ha assistito alla scena.
Passata la mezzanotte, un gruppo di ragazzi, circa 4-5; una decina secondo altre fonti, che sarebbero tutti italiani tra i 16 e i 18 anni, alcuni di loro visibilmente ubriachi, dopo aver raggiunto a piedi piazza Palma, avrebbero iniziato a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un negozio. Il cognato di Bongiorni li avrebbe invitati a smettere. A quel punto sarebbe nata l’aggressione da parte del ‘branco’ di giovanissimi. Bongiorni sarebbe intervenuto in difesa del cognato e durante l’aggressione è finito a terra, battendo la testa, andando poi in arresto cardiaco, per lui fatale. Il cognato della vittima è stato ricoverato in ospedale con fratture. Non ha riportato danni fisici il figlio della vittima, attualmente all’ospedale di Massa in stato di shock.