
“Deve pagare una multa di 190 euro”: ma è una truffa
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di Aldo Antola
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Massa. Salita esponenziale in questi ultimi mesi e giorni di furti e tentativi di furti attraverso raggiri anche telematici di persone anziane, per lo più, ma non solo.
Partiamo dal racconto di un anziano che per privacy preferiamo farlo restare anonimo ma abbiamo l’email che ha ricevuto.
“ La scorsa settimana guardando la posta, che ormai non guardo più spesso ( ha una ottantina di anni)- mi ha colpito un “ Polizia stradale avviso di pagamento forzato – sanzione incrementata. Egregio signore/a. Con la presente la informiamo che in data 15-04-2026 il suo veicolo è stato rilevato a una velocità di 97 Km/h su una strada extraurbana con limite di 70 km/h in un tratto interessato da lavori stradali. Il verbale le è stato notificato il 15-04-26 con facoltà di pagamento ridotto di Euro 190,00 entro i termini prescritti. DA COMPLETARE entro 24 ore. E possibile pagare online tramite il portale dedicato… e segue Paga con …
In casa ci siamo spaventati chiedendoci chi di noi avesse fatto l’infrazione e soprattutto dove. Abbiamo anche un po litigato perchè nessuno di noi aveva avuto il “ verbale notificato” e poi visto che che ci avevamo dato un solo giorno di tempo per pagare ci eravamo fatti dell’idea di pagare il giorno dopo per non avere il “ pagamento forzato”. La mattina dopo però i dubbi cominciavano ad aumentare. Siamo andati alle Poste e ci hanno detto che per loro era una truffa e di andare dalla polizia. Alla questura non hanno potuto seguirci perche avevano una fila lunghissima in attesa di stranieri e ci hanno consigliato la Polizia stradale. Qui ci hanno detto che per loro non esisteva questa infrazione ( nel
documento era riportato Polizia Stradale in calce) e ci hanno consigliato di andare alla Polizia Postale per un controllo ed eventuale denuncia. Un po’ stufi di girare, anche perchè si era fatto tardi abbiamo telefonato alla Postale. Dalle prime parole scambiate ci hanno subito detto che era una truffa, una delle tantissime che avevano ricevuto specialmente negli ultimi tempi “ ormai ne riceviamo tutti i giorni” ci ha risposto una voce gentilissima che ci ha consigliato se volevamo fare denuncia e andare avanti anche se la cosa sarebbe durato moltissimo visto il numero. Rincuorati e riappacificati in famiglia ci siamo fermati lì”.
“Noi spaventati stavamo per pagare dopo un consiglio di famiglia, ma chi è solo, giovane e soprattutto anziani in quanti pagano in silenzio e fino ad ora hanno pagato? E possibile continuare a farla far franca a questi malviventi? Non si può proprio far niente – conclude l’ottantenne che ha parlato con Prima Pagina – per fermare e arrestare questi delinquenti e far passare più tranquillamente gli ultimi anni ai nostri anziani?










