Elezioni a Carrara, prima ancora delle urne, le poltrone

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Carrara. A Carrara la campagna elettorale non è ancora ufficialmente cominciata, ma qualcuno sembra avere già apparecchiato la tavola.
Il centrodestra, dopo la rottura con il fronte civico di Simone Caffaz e Massimiliano Bernardi, sembra aver trovato la propria direzione: Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega convergono sul nome di Fabio Traversi, con l’obiettivo dichiarato di unire le forze per conquistare il governo della città. Una scelta che arriva dopo mesi di trattative e dopo il fallimento dell’ipotesi di una candidatura condivisa con i civici.
Ma, si sa, a Carrara la politica ama guardare avanti. Talvolta parecchio avanti.
E così, mentre ancora si dovrebbe discutere di programma, alleanze, priorità e idee per la città, nei corridoi della politica comincia già il tradizionale gioco del “e a me cosa tocca?”.
Naturalmente sono soltanto indiscrezioni. Ma, se le indiscrezioni avessero già una loro giunta, Gianenrico Spediacci potrebbe guardare con interesse alle attività partecipate, forte anche dei suoi trascorsi alla presidenza di Amia. Massimiliano Manuel potrebbe invece aspirare alla poltrona di vicesindaco, mentre per il dottor Laquidara si immaginerebbe una presidenza del Consiglio coerente con quelle doti di rigore, scrupolosità e precisione che gli vengono riconosciute.
Insomma, il centrosinistra potrebbe essere ancora alle prese con il governo della città, ma nel centrodestra qualcuno sembrerebbe già alle prese con il governo del futuro governo.
La rottura con Caffaz e Bernardi, intanto, è un fatto politico. I due hanno lasciato il tavolo contestando la scelta di Fabio Traversi e rivendicando il percorso civico costruito negli ultimi mesi.
E qui arriva l’altra curiosità.
La poltrona di assessora alla Cultura che, secondo voci insistenti, qualcuno aveva già immaginato per la consorte di Caffaz, sarebbe naturalmente evaporata insieme all’alleanza. A meno che, come spesso accade nella politica italiana, non intervenga all’ultimo momento quella straordinaria capacità di ricucitura che consente di trasformare una rottura definitiva in una semplice pausa di riflessione.
Perché in politica le porte possono chiudersi. Ma raramente vengono chiuse a chiave.
Resta poi una variabile non trascurabile: Cosimo Ferri.
Il magistrato è candidato per il rinnovo del Csm; le elezioni dei componenti togati sono fissate per il 25 e 26 ottobre. Ferri è nuovamente in corsa dopo essere già stato componente del Csm e, secondo quanto riportato dalla stampa locale, la sua eventuale mancata elezione potrebbe riaprire scenari politici anche sul piano locale.
E Ferri, a Carrara, non sarebbe esattamente una novità.
La sua eventuale ricandidatura a sindaco avrebbe infatti l’effetto di rimettere in movimento un quadro che oggi appare già abbastanza complicato.
Insomma, siamo ancora alla fase in cui si dovrebbe parlare di programmi e qualcuno sembra già impegnato a distribuire gli uffici.
Manca soltanto una cosa: gli elettori.
Ma per quelli, fortunatamente, c’è ancora tempo.

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Stella Volpi
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