
Il Pd, Serena Arrighi, Lara Benfatto, Luca Ragoni e i cantieri infiniti: parla il segretario comunale dem Luca Barattini
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Carrara. Il voto all’operato della sindaca Serena Arrighi? “Più che sufficiente”.
La ricandidatura della attuale prima cittadina? “Decideremo insieme alla coalizione fra un mese al massimo”.
Il “caso” Benfatto: “Come segretario del partito mi prendo la responsabilità ma la mia non è stata una bocciatura di Lara, anzi mi auguro che faccia parte del futuro del Pd”.
Il ritorno e la ricandidatura di Luca Ragoni: “Se avrà voglia di rimettersi a disposizione perché no, abbiamo fatto tante battaglie politiche insieme”.
Parla, dopo parecchio tempo, e parla a 360 gradi con Prima Pagina Massa Carrara il segretario comunale del Partito democratico, Luca Barattini.
Per molti il grande regista di tutto quello che succede nella coalizione di centro sinistra. Lui, molto più semplicemente, rivendica la definizione di “uomo di partito e della gente” che ha deciso di non ricandidarsi alle prossime amministrative per fare crescere nuove figure all’interno del Pd.
Luca Barattini come ha trovato il partito democratico e come sta adesso?
“La mia esperienza da segretario è cominciata due anni fa, ho trovato il Pd abbastanza bene ma adesso penso stia meglio. Carrara sta piano piano cambiando volto e il partito democratico è sempre meno litigioso”.
Perché e su cosa litigavate prima all’interno del Pd?
“In tutti i partiti ci sono diverse anime, noi credo siamo riusciti, con tanta buona volontà a trovare una sintesi dopo le discussioni. Ad oggi non vedo divergenze ma tante maniche rimboccate”.
Che voto si sente di dare all’operato della sindaca Arrighi?
“Più che sufficiente”.
Serena Arrighi sarà di nuovo la candidata sindaca del Pd?
“La candidatura per le prossime amministrative a Carrara va affrontata non solo all’interno del Pd ma in una coalizione di campo largo. Adesso è presto per sbilanciarsi, fra un mese credo che i tempi saranno maturi”.
Caso Benfatto: era proprio necessario sostituire un’assessora a quasi fine mandato?
“Mi assumo tutta la responsabilità di questo avvicendamento che, lo ribadisco, non è stata una bocciatura nei confronti di Lara Benfatto. SI è presentata l’esigenza di mettere una figura con maggior esperienza politica all’interno della amministrazione”.
Da mesi in città sono aperti diversi cantieri. Ecco lei crede che questi disagi si faranno sentire alle urne?
“Certo cantieri così importanti hanno lasciato il segno. Ma era impossibile perdere i finanziamenti del bando delle periferie e non mettere in sicurezza dal rischio idraulico il centro città. Capisco che, soprattutto i commercianti sono esasperati e hanno ragione di esserlo, sono loro nel cuore ma non si poteva fare diversamente. Adesso la cosa fondamentale sarà, una volta ultimati i lavori, fare una grande riflessione su come aiutare la rete commerciale cittadina”.
Fra poco Carrara sarà richiamata al voto: quale forza politica non vorrebbe vedere al governo della città?
“Sicuramente una forza politica che non abbia fatto tesoro dello spirito di solidarietà che ha avuto Carrara nel dopoguerra. Spirito di cui il centro sinistra ha fatto tesoro”.










