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Il consigliere Simone Caffaz commenta la vicenda Benfatto-Nardi
A nome di tutti i consiglieri di opposizione, esprimiamo forte rammarico e preoccupazione per la decisione della maggioranza di impedire la presentazione, in Consiglio comunale, di un’interrogazione sul tema del rimpasto di giunta.
Si tratta di una scelta grave, che mortifica il ruolo del Consiglio e limita il diritto-dovere dei consiglieri di esercitare pienamente la funzione di indirizzo e controllo politico-amministrativo. Ancora più grave è il tema su cui si è deciso di porre un veto: il rimpasto di giunta, più volte annunciato, ipotizzato e discusso pubblicamente, ma mai concretamente realizzato.
Vogliamo essere chiari: il rimpasto di giunta non è una questione privata tra la Sindaca e il Partito Democratico. Non è una dinamica interna di partito da gestire nelle segrete stanze. È, al contrario, un fatto politico e istituzionale che riguarda l’intera città, perché incide direttamente sull’assetto dell’esecutivo, sulle deleghe, sulle priorità amministrative e, in definitiva, sulla qualità del governo del territorio.
È inoltre emblematico il comportamento della maggioranza prima di votare sull’allungamento dei tempi del Consiglio comunale richiesto dal consigliere Massimiliano Manuel: è stato chiesto preventivamente di quale argomento trattasse l’interrogazione, facendo chiaramente capire che se l’argomento fosse stato “scomodo” non sarebbe stata concessa la proroga. Questa è la rappresentazione plastica di come la maggioranza sia disponibile a discutere solo di argomenti “comodi”, impedendo di affrontare quelli scomodi, anche se di grande rilevanza politica per la città.
Per questo motivo, riteniamo inaccettabile che si voglia sottrarre tale argomento al confronto pubblico in Consiglio comunale, che è il luogo naturale del dibattito democratico. Impedire la discussione significa negare trasparenza ai cittadini e sottrarsi a un chiarimento doveroso.
È evidente che dietro questa decisione si nascondano imbarazzi e divisioni interne alla maggioranza. Ma proprio per questo sarebbe stato ancora più necessario affrontare il tema alla luce del sole, con responsabilità e rispetto delle istituzioni.
Il tentativo di silenziare il dibattito non rafforza l’azione amministrativa, ma la indebolisce, alimentando dubbi e sfiducia. Noi continueremo a chiedere chiarezza, trasparenza e rispetto del ruolo del Consiglio comunale, nell’interesse esclusivo della città e dei suoi cittadini