
CARRARESE, SETTE CAPITOLI PER FINIRE IL LIBRO. DA BARI ALL’ENTELLA, BASTERANNO 8 PUNTI
CARRARESE, sette capitoli per finire il libro
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Otto punti basteranno: a quota 44 si respirerà a pieni polmoni la salvezza senza passare dalle forche caudine dei playout, roulette russa senza pietà, partite drammatiche nell’afa della tarda primavera: meglio evitare, per la Carrarese. Otto punti in sette partite: fare tabelle, nel calcio, è l’esercizio più pericoloso che esista, i numeri diventano macigni nella psiche dei giocatori. Meglio vivere atto per atto, capitolo per capitolo prima di chiudere il libro della seconda stagione consecutiva di B, appoggiarlo sul comodino e dormire felici. Sette partite, sette thriller, sette volte col cuore in gola: nessuno, a questo punto della storia, regalerà niente.
Meglio iniziare subito a far punti per la squadra di Calabro, avvicinarsi alla terra promessa. Le lunghezze di vantaggio sulla zona rossa dei playout sono 5, tanti o pochi a seconda del punto di osservazione. Tranquilli, ma senza superficialità. Si parte domenica dal San Nicola di Bari, astronave nel nulla edificata per i Mondiali di Italia 90, stadio che non scalda e non si scalda, troppo grande, troppo maestoso per incutere timore a chi arriva. Lo stadio che visse il golazo di Baggio nella finalina contro l’Inghilterra e che rivelò il talento anarchico di Cassano: oggi “la” Bari, come la chiamano laggiù, è squadra ondivaga, incostante, capace di imprese da circoletto rosso e cadute depressive. Un pari non sarebbe risultato da cestinare, anche perché subito Pasqua (c’è la sosta per la Nazionale) arriva il momento dei momenti, il derby con lo Spezia, disfida tra Guelfi e Ghibellini da che calcio è calcio. Ai Marmi farà caldissimo, non solo per il tifo ma anche per la disperazione dei bianconeri, impantanati nella palude della paura. Una vittoria, qui, sarebbe qualcosa di molto simile a un sigillo di ceralacca sulla salvezza. La Reggiana, trasferta successiva, non è squadra da far tremare i polsi alla vera Carrarese. Più pericoloso il Pescara, che Harry Potter Insigne ha risvegliato dal baratro con la sua classe superiore, ma si gioca in casa. Poi il trittico finale: Frosinone allo Stirpe, unica partita dal pronostico proibito, quindi ai Marmi in cesena di AshleyCole e il finale a Chiavari, contro un’altra squadra col l’acqua alla gola, l’Entella.
Sette capitoli da leggere e interpretare con circospezione, ma non impossibili. Otto, nove punti e il paradiso non attende più, e schiuderà le porte per la terza stagione consecutiva in cadetteria. La Carrarese ha dimostrato di avere gioco, freschezza ed attributi per starci alla grande, al secondo piano del calcio italiano. E leggiamoli, adesso, questi ultimi sette capitoli.










