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Massa-Carrara-Domenica 24 e lunedì 25 maggio , tre comuni al voto in provincia di Massa Carrara: Montignoso, Pontremoli e Villafranca. Brutta notizia per chi ama il secondo tempo: niente ballottaggi da queste parti. Siamo sotto i 15mila abitanti.
Montignoso: eredità da raccogliere, conti da saldare. Si cerca il sostituto di Gianni Lorenzetti attualmente consigliere regionale. A Montignoso la partita sembra essere già quasi definita. Il campo largo punta sull’ ex Pediatra Alberto Nardi Perna per raccogliere l’eredità dell’amministrazione uscente. Dall’altra parte c’è Pier Giuseppe Cagetti, sostenuto dalla neonata lista civica Uniti per Montignoso, che raccoglie il sostegno di tutti i partiti di centro destra . Una cosa in comune i due candidati ce l’hanno. Entrambi in passato sono stati assessori del compianto sindaco Narciso Buffoni.
Traduzione dal montignosino : da una parte la continuità, dall’altra la lista che nasce quando al bar qualcuno dice “ma perché non lo facciamo noi?”. FdI, aveva provato ad aprire un tavolo di coalizione per mettere d’accordo il centrodestra e trovare un candidato. Missione fallita.
Pontremoli: Premio Bancarella sì, ma qui si premia il sindaco. Nella città dei libri si va di testa a testa. Angolo centrodestra: Camillo Cocchi. Angolo centrosinistra: Elena Battaglia. Due candidati, zero ballottaggio. Chi perde, perde in 48 ore. Brutale, ma democratico. Come una finale di briscola.
Villafranca in Lunigiana: riconferma vs alternativa. Anche qui sfida polarizzata. Filippo Bellesi cerca la riconferma col centrodestra. Vuole altri 5 anni per guidare il borgo. Vincenzo Milazzo si presenta come l’alternativa. Sullo sfondo, l’ex sindaco Lucio Barani, molto critico verso il primo cittadino uscente. Che in Lunigiana vuol dire: “Ne parleremo alla festa patronale, ma sottovoce”.
Le regole della Prefettura: pari opportunità, anche al tabellone del paese. Niente provvedimenti speciali per le radio-tv. Valgono le regole del 2024. Quindi spazio ai manifesti, ai volantini e ai comizi dove il microfono fischia e il cane del vicino abbaia. In questi comuni più che un sindaco, si sceglie il cittadino più attento del paese.