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Di Aldo Antola
Massa- Ci ha subito incuriosito quel gruppetto che stava osservando con molta attenzione il monumento con i leoni e la stele in piazza Aranci. Ci girava attorno e guardava con interesse, un interesse che subito ci è parso non soltanto da turista. E fotografavano ogni particolare, avvicinandosi anche alla grande base quadrata.
Per un po’ abbiamo resistito e poi ci siamo avvicinati per saperne di più. E la nostra curiosità è stata premiata. Abbiamo rivolto subito qualche domanda al signore che dava loro molte spiegazioni, che ci ha risposto in un italiano perfetto.
“Non sono una guida – ha anticipato la nostra domanda – ma un amico di questo gruppo americano e insieme stiamo seguendo il percorso della Linea Gotica avendone sentito parlare moltissimo dai nostri antenati in America”.
E naturalmente avevamo capito che chi dava spiegazioni era un esperto e uno studioso dell’avvenimento, lo abbiamo capito nei pochi particolari che abbiamo ascoltato, precisi e puntuali come il bombardamento sulla città. E spiegava infatti che sulla base del monumento sono ancora visibilissimi i segni delle bombe, delle pallottole.
Poi abbiamo capito, fra una parola e l’altra… Montignoso e Cinquale… dove sono altri monumenti a ricordo di quegli avvenimenti.
Purtroppo però a tutti non è sfuggita la condizione delle vasche dove riversano l’acqua i leoni e, sorridendo, la “guida” ci ha fatto notare il contenuto, naturalmente fotografato dai turisti e portato a ricordo negli USA.
Morale della favola: le condizioni di sporcizia di queste vasche annullano tutto quanto di buono la piazza mostra, perché chi arriva in Piazza Aranci il primo sguardo lo punta proprio ai leoni, all’acqua e al fondo vasca. E almeno una volta all’anno bisognerebbe pulirle. Con una idropulitrice in poche ore si risolverebbe il problema, ci ha detto il gruppetto di amici di Aurelio Andreazzoli che sono frequentatori giornalieri della zona.