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Massa- Musical chairs a Palazzo, con colonna sonora di FdI. A Massa il gioco delle sedie musicali ha ripreso a girare. E stavolta la musica l’ha messa Fratelli d’Italia, partito all’opposizione. Protagonista: Monica Bertoneri, assessora alla Cultura. Da assessora della maggioranza a tessera FdI il passo è breve. Troppo breve per non farci pensare a un’operazione tutta da leggere.
I bene informati sussurrano: la mossa non sarebbe un colpo di testa solista. Sarebbe consigliata dallo stesso gruppo che sostiene la Bertoneri. Motivo? Il sindaco Persiani vorrebbe ritirare le deleghe per far posto a un esponente di Forza Italia. Una staffetta che in giunta si commenta a mezza voce da settimane.
E qui arriva l’ironia della sorte, quella che a teatro si chiama colpo di scena. Se togli le deleghe a un’assessora che nel frattempo è passata a un partito di centrodestra, potrebbe apparire brutto. Molto brutto. Perché davanti hai gli elettori, dietro hai le elezioni, e in mezzo hai la narrativa: “Il sindaco silura chi non è più dei suoi, anche se poi al governo sono insieme”. Anche se, di fatto, lei se n’è andata prima.
Fratelli d’Italia quindi incassa, Forza Italia scalpita, e in mezzo resta la Cultura di Massa, che rischia di diventare il premio di consolazione in una partita più grande. Tra i nomi che circolano per il dopo-Bertoneri c’è quello dell’avvocatessa Katia Ricci, Forza Italia, già delegata del sindaco. Un nome che in queste ore era già girato per la presidenza del CER, l’Ente per le Energie Rinnovabili.
Morale? L’assessora cambia partito, la maggioranza rimescola le carte, l’opposizione sorride. E il sindaco Persiani ora ha la mossa. Quella vera. Ritirare le deleghe alla Bertoneri, la polemica sulle mense potrebbe essergli d’aiuto, oppure fa entrare in maggioranza Fratelli d’Italia? Perché a Massa, si sa, la Cultura è importante. Ma la tattica elettorale, evidentemente, lo è di più.