De Biasi: La sicurezza non può essere utilizzata per fare propaganda

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Massa- Mentre oggi, martedì 9 settembre alle ore 18, nella Sala della Resistenza a Palazzo Ducale, arriva a Massa Franco Gabrielli per l’incontro pubblico sulla sicurezza organizzato dal PD, si riapre il dibattito sullo stato della città dopo il grave fatto di Piazza Palma.

L’iniziativa, voluta dalla segretaria del PD di Massa Claudia Giuliani, vuole partire proprio dalla sicurezza perché “Massa ha subito un colpo pesante con l’omicidio di Piazza Palma”. Ospite un nome di primo piano: Gabrielli, già Capo della Polizia e Prefetto, che presenterà il suo libro “Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica”.

Proprio a questo dibattito si collega la riflessione di Gerardo de Biasi una vita con la divisa, che pubblichiamo integralmente come contributo al confronto:

SICUREZZA, DIRITTO NEGATO

La sicurezza dei cittadini ed il controllo del territorio purtroppo sono argomenti che vengono discussi a Massa soltanto quando accadono episodi di un certo rilievo.

Tra l’altro qualcuno cerca di usare questi argomenti soltanto per fare propaganda elettorale, magari senza conoscere davvero come poter affrontare alcune questioni che hanno bisogno di risposte forti.

Le tante incognite di questi ultimi anni politiche ed economiche, riguardo soprattutto l’incontro scontro con nuove culture, un futuro di lavoro per i giovani sempre più incerto, il crescere della povertà, mettono sempre più in discussione il nostro modello di vita.

Il disordine urbano che si avverte già da diverso tempo, preoccupa sempre di più i cittadini soprattutto a causa della delinquenza che aumenta.

Una delinquenza che crea insicurezza, da una parte la paura di restare vittime di quella di strada, dall’altra il disagio di vivere alcuni quartieri segnati da disordine urbano, degrado sociale e ambientale che continua ad aumentare.

A tal proposito devo dire che i consigli comunali che si sono svolti riguardo il problema sicurezza a seguito del grave fatto delittuoso avvenuto in Piazza Palma, non hanno dato alcun contributo per risolvere i vari problemi che persistono, anzi credo che abbiano alimentato incertezze e seri dubbi.

La sicurezza va distinta in due dimensioni: ci sono competenze specifiche che spettano alle Forze dell’Ordine, ordine e sicurezza pubblica, distinte da questioni sociali.

La prima va garantita dalle forze di Polizia, mentre la seconda che riguarda la vivibilità della città deve essere garantita dal Sindaco.

Ad oggi sembra che l’inefficacia di alcuni provvedimenti adottati da chi è preposto a garantire questi due fattori stia creando un certo disagio in quanto non si ravvisa nessun miglioramento circa il continuo disordine che regna sulle strade soprattutto nelle ore serali e notturne.

Il problema non si può risolvere con una ordinanza che limita la chiusura dei locali commerciali in anticipo, questo dimostra una certa leggerezza nel doversi assumere certe responsabilità, oltre ad una mancanza di conoscenza del problema.

Credo che non occorrano ordinanze di ripiego che tendono soltanto ad alimentare malumori ed incertezze tra la gente, ritengo invece necessario che ci sia un migliore impiego di tutte le Forze di Polizia compresa la Polizia Locale soprattutto negli orari e giorni di maggiore concentrazione nei luoghi frequentati da un certo tipo di giovani e persone che tendono a disturbare l’Ordine e la Sicurezza pubblica.

Purtroppo c’è da dire che anche in questa città, ma in tutta la Provincia, l’ordine e la sicurezza pubblica destano preoccupazione, quindi c’è da chiedere al Comitato preposto con quali iniziative VALIDE intende sanare queste problematiche che diventano sempre più pericolose.

A mio avviso va ricostruita una politica di riqualificazione fisica e sociale delle zone centrali e periferiche della città, tenendo conto principalmente dei criteri di sicurezza e gradevolezza dei luoghi urbani.

Bisogna migliorare l’azione d’intervento fra le forze di Polizia in modo da poter seguire l’evolversi della delinquenza e migliorare le procedure di lavoro delle stesse.

E concludo: credo che si dovrà far leva sulla scuola al fine di rendere la cultura della legalità come il più importante elemento non solo di prevenzione, ma di crescita della partecipazione, della solidarietà, del rispetto delle regole del vivere civile e democratico, nonché per costruire relazioni di collaborazione tra cittadini e istituzioni.

La sicurezza va concepita come diritto, e diviene una condizione di pieno esercizio dei cittadini, senza distinzione.

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Redazione
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