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Rifondazione su Tisg: senza nuovi piani industriali soddisfacenti, si destini parte dell’area a porto turistico

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Carrara. Una lunga e articolata riflessione sulla situazione di Tisg. È quella del coordinamento comunale di Rifondazione comunista.

“Dopo aver richiesto tramite i consiglieri del gruppo Progressista Rigoletta Vincenti e Matteo Martinelli un Consiglio straordinario sul tema e in attesa che partano e si “susseguano”gli incontri previsti e programma tra le istituzioni preposte e l’attuale “Governance” che rappresenta attualmenteT.I.S.G.” ,in questa lunga fase delicata e transitoria esterniamo alcune riflessioni”.

“Seppur alla Società, riconosciamo di avere sicuramente riqualificato e rimodernato tutta l’area – continua la nota sul cantiere di Rifondazione – , contestualmente vogliamo anche ricordare, che la politica e le istituzioni locali che progressivamente si sono succedute nel tempo, hanno favorito e garantito quel genere di interventi di ripristino a cominciare dalla costruzione ed adeguamento dei mega capannoni con bacino che si affacciano direttamente sul porto commerciale, consentendogli di poter fruire quindi, di un’infrastruttura che sotto il profilo logistico e strategico potremmo definire “unica”.

A fronte di questo, le istituzioni preposte hanno sempre ottemperato al loro ruolo, rilasciando “una concessione” comunque collegata e vincolata ad un piano industriale preciso e specifico, rispettato probabilmente per qualche anno, ma sconvolto e stravolto dagli ultimi disastrosi eventiche progressivamente sono emersi, facendolo precipitare in un vertiginoso sprofondamento e “graduale declino””.

“Vergognosa e da respingere al mittente, la diffida trasmessa al Segretario Provinciale Fiom-Cgil, al quale esprimiamo e ribadiamo ancora tutta la nostra solidarietà, in quanto lesiva ed irrispettosa della libertà sindacale e del Suo ruolo, così come previsto dalla nostra Costituzione nei suoi principi fondamentali – si chiude la nota – Riteniamo necessaria la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario dedicato, previa presenza di tutti i rappresentanti delle Istituzioni preposte che dovranno in quella sede intervenire esprimendo i propri giudizi e le loro assunzioni di posizione e responsabilità (Regione, Provincia, Comune, Autorità Portuale, Ecc.)” .

“Noi crediamo sia necessario, doveroso e basilare difendere nella sua interezza quell’indotto, salvaguardandone il lavoro e la sua qualità,l’occupazione, la dignità di tutti i lavoratori diretti ed indiretti, e assolutamente opportuno, coinvolgere ogni assise comunale di tutto il comprensorio provinciale, in quanto quell’infrastruttura, lo ricordiamo, non è soltanto patrimonio del Comune di Carrara, ma una risorsa collettiva di tutto il territorio ed oltre, con una sua storia che ha affondato le radici nella “Navalmeccanica” e che fino a ieri veniva ricordata e riconosciuta come una delle realtà cantieristiche più all’avanguardia e più funzionali di spessore mondiale, e oggi, purtroppo, soltanto per il suo crollo in borsa, il calo di commesse e fornitori di servizi alla canna del gas. Nel caso in cui un eventuale piano industriale non fosse soddisfacente sarebbe auspicabile che una parte di quegli spazi che nel tempo gli sono stati assegnati e concessi, tornassero nella disponibilità delle autorità competenti per finalizzarle alla realizzazione del porticciolo turistico”.

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Alessandra Vivoli
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