Cantieri Tisg, c’è una cordata per comprarli. Guidata da San Lorenzo

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CARRARA – Il salvataggio, o meglio (a quanto pare di capire) il cambio di proprietà del cantiere The Italian Sea Group, prende forma. Ieri sera (27 luglio) una nuova società, ancora in via di costituzione e che si chiamerà Polo Nautico Carrara Srl. ha presentato una manifestazione di interesse (vale a dire un preliminare di proposta di acquisto) con cauzione per acquisire l’intero complesso aziendale di The Italian Sea Group. A presentare la manifestazione di interesse ai commissari giudiziali nominati dal tribunale di Firenze (il cantiere di Marina di Carrara, ricordiamo, è in “concordato in bianco”) è stato Riccardo Cima, manager-commercialista già amministratore del Polo nautico di Viareggio. Con lui, nella nuova Polo Nautico Carrara c’è anche San Lorenzo, uno dei giganti della nautica del lusso internazionale. Assieme al cantiere con sede principale ad Ameglia e capitanato da Massimo Perrotti, ci sarebbero alcuni fornitori di Tisg e altri “due cantieri navali di livello internazionale”. Insomma, una cordata dalle grandi ambizioni e dalle grandi possibilità finanziarie, di cui San Lorenzo ( oltre un miliardo di fatturato e un utile netto di 107,4 milioni di euro nel 2025) sembra essere l’anello più forte.

Secondo quanto riferito da Il Sole 24 Ore e da altri quotidiani, la manifestazione di interesse ha per oggetto l’intera azienda che fu di Giovanni Costantino (che di recente si è dimesso da tutte le cariche), senza debiti e senza crediti – ed è subordinata all’esito della due diligence in corso sull’azienda. I promotori, scrivono ancora, “si impegnano a partecipare alla gara che dovesse essere indetta per la cessione del cantiere”. La Polo Nautico Carrara sarà una società con funzioni consortili, “con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali, favorire la ripresa delle attività industriali, sostenere la filiera produttiva e preservare sul territorio le aree e le strutture necessarie allo svolgimento delle attività cantieristiche, incluse quelle di refitting, alaggio e varo”.

“La nostra intenzione – afferma in una nota riportata da La Stampa Massimo Perotti, presidente esecutivo di Sanlorenzo – è mettere a disposizione del progetto la solidità industriale, le competenze e la visione di lungo periodo dei soci di Polo Nautico Carrara, per valorizzare l’ecosistema industriale del territorio e l’alta artigianalità italiana nel mondo”.

Siamo di fronte, dunque, a un’operazione che non riguarda solo la vendita dei cantieri Beconcini della Spezia, rilevati da Italia Sea Group, ma della cessione dell’intero cantiere, compreso il ramo Perini Navi, anch’esso acquisito da Tisg proprio poco prima della tragedia del Bayesan. In gioco, lo ricordiamo, ci sono 500 posti di lavoro diretti e 1.500 dell’indotto.

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Claudio Figaia
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