
Il PD massese: “Basta varianti a pezzetti, serve una visione completa di citta’”
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Massa – Il Partito Democratico di Massa scende in campo sull’urbanistica e attacca l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Persiani. Con la Segreteria Comunale e il Gruppo Consiliare, nelle scorse settimane il PD ha incontrato le associazioni di categoria degli artigiani e dei commercianti e le organizzazioni sindacali dei lavoratori per aprire un confronto sulle prossime decisioni che il Consiglio comunale dovrà affrontare.
Un giro di incontri, spiegano dal PD, per iniziare a costruire “un programma di governo alternativo alle destre per la città di Massa”.
Al centro, il metodo e il contenuto con cui l’attuale amministrazione decide il futuro del territorio. “Abbiamo espresso in maniera chiara l’esigenza di un radicale cambiamento – fa sapere il PD – e abbiamo trovato, pur nelle differenti esigenze che ci sono state presentate, una forte condivisione”.
Secondo i dem, quella portata avanti in questi anni dal governo delle destre è “una politica dannosa per il territorio e per il lavoro, sia nel merito che nel metodo”.
Il nodo è la mancanza di una visione comune. “La nostra città non può più sopportare scelte totalmente prive di una visione – prosegue la nota – perché questo va a danno del lavoro e delle imprese. È venuto il tempo di rovesciare completamente la pretesa di decidere il domani dei nostri figli attraverso scelte singole, slegate da un comune e condiviso progetto urbanistico, che favoriscono la rendita e la speculazione di pochi e danneggiano la comunità massese nel suo insieme”.
Critiche dure anche sul cambio di destinazione d’uso delle aree produttive. “Togliere aree alla manifattura e all’industria per destinarle al terziario, al commerciale e al residenziale fuori da una visione complessiva è un danno che rischia di essere irrimediabile – attacca il PD – perché riduce gli spazi per posti di lavoro dignitosi e di qualità, alimenta concorrenza sleale verso le piccole imprese commerciali che a fatica sopravvivono nel centro storico e crea ulteriori squilibri alla sostenibilità ambientale e sociale”.
Sul tema del degrado, il PD propone un’altra strada: “Sarebbe necessario obbligare i proprietari a mettere in sicurezza e in salubrità le zone abbandonate, così da dare risposte immediate ai cittadini che vivono nelle aree adiacenti”.
“Non è accettabile – conclude il PD – che si lasci cadere nel degrado zone destinate alle attività produttive e poi si utilizzi questa situazione per modificare le destinazioni d’uso. Non sono casi sporadici, ma un metodo preciso: pezzo dopo pezzo, area dopo area, una logica fatta di frammentazione continua, dove ogni variante diventa un’eccezione che logora l’impianto generale di cui Massa ha invece bisogno. Quando saremo al governo della città faremo esattamente l’opposto”.










