SAST operativo

SAST, esercitazione delle stazioni di Massa Carrara alla falesia di Campaccio.

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MASSA – Una giornata dedicata all’addestramento, alla sicurezza e alla collaborazione operativa quella che ha visto impegnate oggi le Stazioni di Carrara e Lunigiana e Massa del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano nella falesia di Campaccio, nel comune di Massa.

L’esercitazione congiunta ha permesso ai tecnici delle due stazioni di confrontarsi su scenari di soccorso particolarmente complessi, simulando il recupero di persone ferite in parete e impossibilitate a muoversi autonomamente, assicurate alla corda. Le attività hanno riguardato diverse manovre di intervento, con particolare attenzione alle operazioni di evacuazione e trasporto in ambiente verticale.

Uno dei momenti centrali dell’addestramento è stato dedicato alle tecniche di discesa con barella portantina. I soccorritori hanno eseguito esercitazioni specifiche sugli ancoraggi e sulle procedure necessarie a mantenere la barella distanziata dalla parete durante la calata, una condizione fondamentale per garantire la massima sicurezza del ferito e degli operatori impegnati nelle operazioni di recupero.

Le Stazioni di Massa e di Carrara e Lunigiana fanno parte della XVII Delegazione Apuana del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, una realtà che opera quotidianamente in un territorio caratterizzato da ambienti montani e pareti rocciose particolarmente frequentati da escursionisti e arrampicatori.

L’iniziativa ha assunto un significato che va oltre il semplice aggiornamento tecnico. L’esercitazione ha rappresentato infatti un’importante occasione di confronto e collaborazione tra le due stazioni apuane, contribuendo a consolidare l’affiatamento tra i volontari e a migliorare il coordinamento operativo.

La condivisione di attività addestrative di questo tipo consente infatti di affinare procedure e tecniche di intervento, aumentando l’efficacia e la rapidità delle operazioni di soccorso quando si verificano situazioni reali di emergenza. Un lavoro spesso lontano dai riflettori ma essenziale per garantire una risposta tempestiva e qualificata a chi si trova in difficoltà in montagna o in ambiente impervio.

L’addestramento continuo resta infatti uno degli elementi cardine dell’attività del Soccorso Alpino, permettendo ai tecnici di mantenere elevati standard operativi e di affrontare con professionalità le sfide che il territorio apuano può presentare.

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Redazione
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