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“Ho visto un ragazzo colpire con un calcio Giacomo, all’altezza della fronte. Il collo si è piegato all’indietro. Lui è caduto”.
Sarebbe stato un calcio a uccidere il 47enne Giacomo Bongiorni. Un calcio sferrato all’altezza della fronte avrebbe spezzato di netto il collo all’uomo che, pochi minuti prima, aveva intimato a un gruppo di ragazzi di non tirare bottiglie contro le vetrine degli esercizi che affacciano proprio sulla piazza nel cuore di Massa.
C’è una ricostruzione choc emersa nelle ultime ore, basata su alcune testimonianze, di persone che si trovavano in piazza Palma la notte di sabato 12 aprile.
Quella che viene ripercorsa è una serata trascorsa in parte a Marina di Carrara, poi a Massa, in un locale di balli latino americani, e terminata in piazza Palma.
Qui Bongiorni, con la compagna e il figlio di 11 anni, il cognato, la sua compagna e i figli, sarebbero entrati in contatto con il gruppo di giovani che lanciavano bottiglie.
Dopo l’esortazione a smettere, mentre si stava allontanando, Bongiorni sarebbe stato colpito con un calcio che gli ha spezzato il collo facendolo precipitare a terra. A quel punto i ragazzi avrebbero continuato a colpirlo: il cognato sarebbe intervenuto per difendere Giacomo ma sarebbe stato colpito anche lui da pugni e calci.
Questa la ricostruzione choc di una tragica vicenda che troverà risposte importanti sulla dinamica dei fatti dall’autopsia che si svolgerà nelle prossime ore.
Intanto sono 5 ( di cui tre minori) le persone fermate con l’accusa di omicidio volontario. Nella giornata di oggi martedì 14 marzo dovrebbe essere l’udienza di convalida del fermo